CI HA LASCIATO EL CABEZON GONZALES!

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Al Cabezon non servivano drs e kers. Il Cabezon Jose Froilan Gonzales aveva due braccia forti come stantuffi penumatici per tenere in strada le F1 degli anni 50. Aveva anche un pò di pancia el Cabezon…ma nell’epoca eroica in cui oggi c’eri e domani forse no…perchè non lasicarsi andare a qualche piacere? Erano tempi eroici quelli di Gonzales. Tempi in cui prima della partenza del Gp in Inghilterra la regina ed il re andavano a salutare quegli eroi pronti a sfidare la pista in corse epiche che regalavano sogni a chi magari nemmeno poteva permettersi l’auto.

Il toro della pampa argentina, arrivò in Europa grazie all’amico Fangio nel 1950. Il primo anno fece due gare con una Maserati e nel 1952 l’approdo alla Ferrari.

Quello che successe il 14 Luglio a Silverstone del 1951 resterà indelebile nella storia. Fangio che sembra imprendibile con la sua Alfa Romeo, però deve la sua vettura è più assetata e deve rifornire di più. Florian che va veloce come il vento va a cogliere la prima vittoria per la Rossa di Maranello. Vittoria che farà esclamare a Enzo Ferrari “oggi ho ucciso mia madre” riferendosi alla sconfitta inflitta all’Alfa.

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Farà il 1952 alla Maserati Florian, poi per problemi alla schiena causati da un incidente a bordo di una vettura sportscar non farà mai campionati completi e l’ultima apparizione sarà nel 1960,prima dell’inizio della rivoluzione dei buoi dietro ai carri come diceva sempre Ferrari.

Nel 1954 vinse ancora a Silverstone e la 24 ore di Le Mans con Trintignan. L’ultimo podio in argentina nel 1955.

L’importanza del Cabezon nella storia della scuderia Ferrari non deve essere affatto dimenticata ne trascurata, senza qul pomeriggio di Luglio del 1951 chissà la storia come sarebbe andata visto che Ferrari agli inizi era sempre in difficoltà contro le potenze di allora Maserati ed Alfa Romeo.

Ciao Cabezon, ti ricorderemo sempre con quel visone paffuto ma attento concetrato sulla pista e quelle due braccia enormi a tenere quei volanti con dimensioni da disco volante. Anche se le immagini sono sgranate in bianco e nero…hai dato forma e successo al rosso passione del cavallino rampante per tutti gli anni avvenire.