COLAZIONE DA SUZUKA

Salviamoli,tenimoceli stretti, adoriamoli. Suzuka con Interlagos,Monza,Montecarlo, Spa e Montreal sono opere d’arte da preservare nell’orgia di modernità imposta ed eccessiva dei giorni nostri in tema di tracciati. Suzuka è li,unico nel suo genere. È nato disegnato ad 8…il terreno costava troppo e Shoikiro Honda non voleva poi comperarne molto. Suzuka è arrivata relativamente tardi nel mondiale, ma ne è entrata subito da regina. Sarà perchè il layout mette alla prova le capacità di guida dividendo campioni da piloti,sarà che fino a qualche anno fa era la penultima/ultima gara del mondiale dove tutto spesso si decideva, ma Suzuka è la cappella sistina del circus della F1.Molta la  storia della F1 è tutta impressa li. I duelli Mansell Piquet, i duelli Senna Prost, Hill Schumacher, Schumacher Hakkinen, Schumacher Alonso…storie di uomini e scuderie. Storie di un pubblico super appassionato. Specialmente ai tempi di Senna, erano talmente tanti a volere andare al gp che i biglietti dovevano essere estratti. Se chiudiamo gli occhi li vediamo li, tutti nostri eroi,ieri come fosse oggi,ora. Senna che spegne il motore nel 88 e rimonta andando a vincere il suo primo mondiale, Senna e Prost che si toccano nel 89,Senna che butta fuori Prost nel 90, Mansell che va nella sabbia cercando di rincorrere disperatamente Senna nel 91,le due vittorie italiane di Nannini e Patrese,Hill che naviga letteralmente nel 1994 verso la vittoria nella gara divisa in due tenendo aperti i giochi mondiali, Schumacher che riporta il mondiale a Maranello dopo aver lottato nel98 con Hakkinen e via cosi.
Suzuka è un’amica che non delude mai. Cosi lontana dal nostro vecchio continente,ma cosi vicina, sembra quasi li dietro casa…se stiamo in silenzio sembra di sentirli i motori rombare.