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Formula 1

Controcorrente: Ricciardo in Red Bull? Un’occasione persa!

Finalmente svelato il segreto di Pulcinella: sarà Daniel Ricciardo, 24 anni, il sostituto di Mark Webber in Red Bull in una staffetta tutta australiana.

La notizia era nell’aria da settimane,anzi da mesi, mancava solo l’ufficialità che veniva rimandata forse per motivi più strategici che legati a vere e proprie ragioni contrattuali.

La sensazione è che la firma fosse stata già apposta da tempo e che Horner e compagnia volessero solo “giocare” con il mercato, un atteggiamento –per carità- del tutto legittimo da parte loro.

Ma è il merito della scelta che non mi trova del tutto d’accordo e che mi fa pensare al fatto che noi appassionati abbiamo perso un’occasione, soprattutto se consideriamo che per il sedile vacante si era fatto il nome di Raikkonen e non era stata esclusa del tutto perfino l’ipotesi Alonso.

Intendiamoci, la scelta di Ricciardo è razionale sotto molteplici punti di vista: Daniel è giovane, è un prodotto del vivaio (che trova cosi’ legittimazione e significato), è un ragazzo sempre sorridente (parola di Vettel) e affabile con i media, è funzionale al marketing e all’immagine, entra nel team in punta di piedi e non mette a rischio equilibri o gerarchie,costa poco (anche se in Red Bull i soldi sono l’ultimo dei problemi) e con un contratto in tasca di tre anni ha modo e tempo di crescere e sviluppare il suo potenziale.

Ma con tutto il rispetto per Ricciardo (e prima di lui per Webber), assistere ad un confronto Vettel-Raikkonen o Vettel-Alonso a parità di macchina avrebbe avuto tutto un altro fascino e tutto un altro valore a livello sportivo.

Felicissimo di essere smentito in futuro, ma Ricciardo, pur avendo margini di miglioramento davanti a sé, non sembra avere le stimmate del campione. Anzi qualcuno potrebbe ragionevolmente chiedersi che cosa abbia mai fatto vedere di più rispetto ad un Buemi o ad un Alguersuari, tanto per citare altri due prodotti della “cantera” Red Bull (poi bocciati da Marko).

E se vogliamo quest’anno in classifica ha meno punti del compagno di squadra Vergne (che già l’anno scorso lo aveva battuto in termini di punteggio).

Adrian Newey, nel commentare l’arrivo di Ricciardo, si è lanciato addirittura in un paragone ardito con la Williams del 1993, quando l’esperto Patrese fu sostituito dall’esordiente Damon Hill. Bah…vedremo…

Come scrissi già un po’ di tempo fa, nell’immaginario collettivo la Ferrari è il team totalmente incentrato sulla prima guida e Alonso è il pilota “pavido” che sfugge il confronto con compagni di squadra che possano batterlo o metterlo in difficoltà.

I fatti però ci dicono che nel 2012 con Hamilton sul mercato la Red Bull ha confermato Webber e quest’anno con Raikkonen libero hanno scelto Ricciardo…

A questo punto io spero vivamente che la Ferrari si decida a prendere Raikkonen, se non lo facesse sarebbe un’altra occasione persa, se possibile ancora più grave.