Ecco la McLaren MP4-30 di Alonso e Button!

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McLaren ha da poco diffuso in rete le prime immagini della MP4-30, l’arma motorizzata Honda con cui Alonso e Button tenteranno di risalire la china dopo un 2014 non proprio felicissimo per Woking.

Ritorna il motore Honda, quello degli indimenticabili successi a cavallo degli anni ’80 e ’90 firmati Senna e Prost, quando la McLaren rischiò anche di fare en plain del 1988, con 15 gare vinte su 16 disputate mancando solo il GP di Monza, andato alla Ferrari che aveva appena perso il Drake. E forse fu anche giusto così.

L’Honda di oggi è un motore di verso, più piccolo e pulito così come vogliono i nuovi regolamenti, con l’HERS, il sistema elettrico di recupero dell’energia da utilizzare poi come potenza extra, che i giappo dichiarano pesare tra i 20 e 25 kg, ed è anche l’unico dato ufficiale rilasciato dai nipponici. Tanta la storia e la magia dietro il binomio McLaren Honda, ma il futuro è tutto da scrivere e decifrare. La McLaren viene da alcune stagioni difficili, nonostante il motore Mercedes, e il primo approccio con l’Honda ad Abu Dhabi non è stato dei migliori, con continui stop dovuti alla – mancata – affidabilità del propulsore e di tutto ciò che lo circonda. Da allora sono passati quasi due mesi, i lavori sono andati avanti ma solo la pista ci dirà se i tecnici hanno trovato la soluzione.

C’è poi da valutare la prestazione, tutti gli altri motoristi sono al secondo anno di esperienza con questi nuovi motori V6, la Honda, che sicuramente avrà girato al banco a oltranza, a che livello sarà? Non pochi lo scorso anno avuto le loro gatte da pelare sopratutto all’inizio.

Capitolo piloti. Torna Fernando Alonso, che aveva sbattuto la porta nel 2008 sputtanando senza troppi complimenti il team sul copy gate, rimane Jenson Button, che ringrazia la sua esperienza – toh, talvolta la vecchiaia aiuta 😛 – mentre va in panchina Kevin Magnussen, che sconta un po’ la giovane età, un po’ un 2014 tra alti, altissimi e bassi, anche se non sempre per colpa sua.

Il talento di Alonso è indiscutibile, ma come si troverà a tornare nel team che aveva inguaiato qualche anno fa? E’ stato voluto da Dennis o dalla Honda? Ma sopratutto, quanto riuscirà a integrarsi col team? E’ un ragazzo formidabile con un volante tra le mani, ma talvolta il problema sorge quando si toglie il casco. Button farà il ragazzo di casa, conosce per bene il team e le sue dinamiche e sarà interessante guardare il Campione del mondo 2010 alla prese con un mastino come l’asturiano. La coppia è decisamente esperta e navigata, a loro spetterà il compito di svezzare l’Honda e indirizzare gli ingegneri, sia motoristi che telaisti, nella giusta strada. Rimane a guardare Magnussen, troppo poco esperto per capire come sviluppare il motore. Un anno di panchina per lui, lavorando comunque a stretto contatto con la squadra, con la speranza (promessa?) di sostituire Button tra 12 mesi.

La macchina si presenta con la “solita” livrea degli ultimi anni, quando a fare da main sponsor era ancora Vodafone, ma probabilmente mancano ancora alcuni partner. La linea è fin troppo pulita, quasi povera di sponsor, non c’è neanche Santander che da sempre accompagna Alonso. Pochi ma buoni o verranno annunciati più avanti?

Per questa volta niente genitali o cose strane sul muso, che si presenta molto classico come lo scorso anno, ma, prima di discutere della parte tecnica, aspettiamo di vederla dal vivo e in pista altrimenti dobbiamo rifarci al comunicato stampa che parla di un telaio più stretto e una zona posteriore disegnata intorno al motore Honda (ma va’?!?). Peter Prodromou, l’ingegnere ex RedBull arrivato a Woking lo scorso settembre, non ha potuto stravolgere il progetto e renderlo più simile ai missili di Adrian Newey, ma ha tutto un anno per rifinire molti particolari. A cominciare dai prossimi test di Jerez.

Intanto vi lasciamo con le foto e il video rilasciati da Woking.

Massimiliano Palumbo

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