F1 2019 – Analisi

Liberty Media ha portato diversi cambiamenti in Formula 1, tutti, più o meno direttamente, legati all’immagine del circus e alla sua vendibilità. Così su questa linea, e come un antipasto del cambio regolamentare del 2021, si è fatto un significativo passo già con questa stagione per cercare di aumentare le battaglie in pista.

Il problema principale, ben noto a tutti e senza dubbio accentuato dal regolamento introdotto nel 2017, è di natura aerodinamica e consiste nella difficoltà di seguire a distanza ravvicinata altre vetture, rendendo di conseguenza più difficili i sorpassi. Abbiamo visto innumerevoli volte piloti avvicinarsi in pochi giri a chi li precedeva per poi cadere in una sorta di limbo, alle prese con una vettura che nell’aria turbolenta non si comporta più come ci si aspetterebbe.

L’ala anteriore infatti è stata sfruttata negli anni sempre di più per generare vortici, in grado di allontanare dall’auto le grandi turbolenze causate dalle ruote anteriori (ci si riferisce a questo effetto con il termine Outwash). Garantendo così un funzionamento ottimale a tutte le altre appendici aerodinamiche e lasciando il flusso d’aria laminare libero di seguire indisturbato il percorso scelto dagli ingegneri. Queste forti turbolenze però diventano quasi inevitabili per chi segue e ne penalizzano la performance, rendendo più complicate le operazioni di sorpasso su chi invece gode di aria pulita.

Ad occuparsi di questo problema è stato un team di tecnici messo assieme da Liberty e guidato da Ross Brawn, che ha confrontato i dati raccolti in numerose sessioni in galleria del vento e analisi CFD (Computational Fluid Dynamics) con quelli dei 10 team iscritti al campionato, cercando soluzioni per ridurre in modo significativo la scia turbolenta che le vetture si lasciano alle spalle.

Il regolamento finale è stato pubblicato soltanto in Ottobre e prevede un’ala anteriore fortemente semplificata, con soltanto 5 elementi orizzontali e nessuna sovrapposizione tra questi, rendendo più difficile la creazione di vortici e portando quindi la maggior parte delle turbolenze relative alle ruote anteriori a tornare sulla vettura stessa piuttosto che dietro.

L’ala è stata anche estesa di 200 mm ed ora è larga 2 metri, come la carreggiata della vettura, oltre che allungata di 225 mm, in quanto la sporgenza massima consentita dall’asse delle ruote anteriori è ora di 1225 mm. Ovviamente questo la rende anche più suscettibile a contatti, così è obbligatorio l’impiego di un laminato più resistente per la sua realizzazione.

Il nuovo regolamento si è concentrato anche sui condotti di raffreddamento dei freni, che negli ultimi anni erano rapidamente diventati un importante strumento aerodinamico. Da questa stagione sono stati drasticamente semplificati. E’ ora consentita una sola apertura, di dimensioni ben definite, e ogni tipo di ala o appendice su questo componente è stata bandita, sempre nell’intento di ridurre l’effetto Outwash. Per le stesse ragioni è stato vietato anche il soffiaggio dell’aria attraverso i mozzi anteriori.

I deflettori di flusso laterali sono stati abbassati di 125 mm, da 475 mm a 350 mm, ma rimangono comunque una delle zone meno regolamentate e quindi di maggior interesse per i tecnici.

Un’altra area di intervento è stata quella degli specchietti retrovisori, la cui forma, dimensioni e posizione sono ora meglio definite, così come il numero di supporti che li connette alla carrozzeria. Questo cambiamento, nonostante abbia anche ripercussioni aerodinamiche, è nato principalmente con lo scopo di migliorare la visibilità, come richiesto da diversi piloti.

E sempre per migliorare la visibilità è stata anche alzata l’ala posteriore di 70 mm, in quanto prima ostruiva parte del campo visivo. Un’altra novità che riguarda questa appendice, oltre alla maggiore larghezza e lunghezza (100 mm extra in entrambe le direzioni), è la dimensione dell’ala mobile, il cui flap è ora alto 85 mm (20 mm in più del 2018). E sebbene possa sembrare un cambiamento di poco conto, si stima che accentuerà l’effetto del DRS del 25%. E’ prevista inoltre l’introduzione di due strisce di LED verticali, sulle due paratie laterali, simili a quelle dei Le Mans Prototype, a supporto della luce centrale in condizioni di scarsa visibilità.

Purtroppo, nel corso dei test pre stagionali a Barcellona, non è stato possibile verificare se il nuovo regolamento abbia centrato l’obiettivo o meno. Troppe le variabili in gioco per poter trarre qualsiasi conclusione significativa. Ma forse a Melbourne, domenica, potremo già avere una prima risposta.