F1: 25 anni fa moriva Didier Pironi. Non dimentichiamolo!

Didier Pironi…lo pronunciamo all’italiana il cognome, come piaceva al Drake Ferrari. Se ne era innamorato il vecchio dopo averlo visto volare a Brands Hatch nell’80 a bordo della Ligier Gitanes.

Didier che già aveva vinto una 24 ore di Le Mans con la Renault. Un 1981 incolore, di assestamento dentro il team di maranello che stava traghettandosi tutto verso l’era turbo ed il telaio in carbonio. Un 1982 invece super, tralasciamo questa volta la gara di Imola, Didier non può e non deve essere ricordato solo per quell’episodio. Mica è colpa sua se Gilles a Zolder sbattè contro Mass.
Un 1982 stupendo, con purtroppo quel terribile incidente a Hochkenehim quando tamponò sulla renault di Prost e decollò letteralmente schintandosi poi a terra fratturandosi le gambe. Fratture che gli chiusero la carriera in F1. <> dichiarò Didier poi nel suo letto d’ospedale. Perse il mondiale 82 per pochi punti, nonostante corse la metà delle gare! Torno in F1 provando l’AGS nel 1986 ma capì ch eormai l’incidente alle gambe era troppo grave.

Morì a bordo del mostrooff shore colibrì…altra sua grande passione…sempre veloce Didier.
La cosa più bella la fece la moglie di Didier che partorì due gemelli appena dopo la morte del francese. Uno lo chiamò Didier in onore del padre…e l’altro Gilles.
Ciao Didier! La mancanza e la pochezza di ricordo oggi in Italia, nel 25esimo anniversario, è scandalosa.