UNA F1 A 32 DENTI

A volte la F1 ci ricorda perchè si chiama F1.

Il GP del Canada è stata una gara di queste. Certo è dovuto saltare Hamilton e ci son voluti i problemi di Rosberg, che comunque è arrivato secondo e come solo lui lo sa – complimenti tra l’altro – ma la gara dietro era davvero vivace.

Le Redbull erano dove dovevano essere nel caso davanti fosse successo qualcosa e hanno colto una bella vittoria con Ricciardo ed un bel terzo posto con Vettel. Vettel che festeggia Ricciardo poi è una bellissima fotografia della giornata, checché ne dicano certa stampa e tifosi.

Perez senza problemi al DRS probabilmente avrebbe vinto facile ed invece alla fine quasi rischia la vita per una manovra azzardata di Massa. Però che gran gara Checo! Merita una piccola parentesi la situazione Force India, tra i due piloti il più preso in considerazione è Hulk. Non è sbagliato ovvio…però quando ci si deve giocare il podio Hulk non c’e mai e, anche oggi, come già in Bahrain, c’era Perez la davanti…

La Williams forse è quella, con Ferrari, che esce più sconfitta dalla gara. L’incidente di Massa è stata poi la beffa finale. La Ferrari voleva ridurre il gap dalla Red Bull, invece è stato sprofondo rosso. Ma vi ricordate dove era la Red Bull a Marzo? Venivamo presi in giro…forse però noi invece ci avevamo visto lungo.

Il dubbio che, come per Costa e poi per Domenicali, tagliare teste a caso non serva. Ce la farà Matiacci, uomo di Marchionne, a raddrizzare il tutto dopo che anche il sogno Newey è svanito? E di Raikkonen? Che dire?

Concludo levandomi il cappello per Button. Un miracolo. Quarto con questa McLaren va oltre ogni concetto di logica. Chapeau

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