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Formula 1

F1, Bahrain day 2: IL sigillo di Magnussen

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Aveva già ottenuto il miglior tempo dei test F1 di Jerez e, prima di lasciare il volante a Button, Magnussen ha voluto lasciare il suo sigillo anche in Bahrain firmando il crono migliore di questi primi due giorni.

Il giovane danese aveva girato poco in mattinata (solo 8 giri prima della pausa pranzo), ma risolti alcuni problemi elettronici la McLaren ha inanellato ben 38 tornate nel pomeriggio.

Magnussen ha impressionato per il modo in cui ha abbassato i propri riferimenti, spingendosi sino a quell’ 1.34.910 (ottenuto con gomme supersoft) che migliora di quasi due secondi il miglior tempo ottenuto ieri da Hulkenberg.

Per avere un’idea più precisa, siamo due secondi sotto il giro più veloce in gara fatto segnare nel 2013 e 2.6 secondi sopra la pole dello scorso anno.

Proprio Hulkenberg si è piazzato al secondo posto nella lista dei tempi (anche lui con le supersoft), ma staccato di ben un secondo e mezzo da Magnussen (59 giri per la Force India).

I motori Mercedes figurano al primo, secondo, quarto e quinto posto della classifica: come ieri, ad interrompere il “monomarca” della stella a tre punte c’è la Ferrari.

Prima di lasciare il volante a Raikkonen (in pista domani e sabato), Alonso ha percorso senza particolari intoppi 97 giri: lo spagnolo è terzo a 1.6 secondi da Magnussen (gomme soft per Fernando).

Tanti km (ma anche qualche problemino con i sensori che lo hanno costretto a fermarsi precauzionalmente per due volte) per Rosberg -terzo con 85 giri all’attivo – e, soprattutto, per Bottas, quarto e maratoneta di giornata con i suoi 116 giri.

La Williams, dunque, è riuscita a svolgere una sessione molto produttiva dopo che ieri aveva perso tutta la giornata a causa di un problema al serbatoio.

A sorpresa il miglior tempo tra i motorizzati Renault lo ha ottenuto la Caterham (a quasi 5 secondi dalla vetta): 66 giri per Kobayashi, sesto.

Positivi i segnali giunti dalla Red Bull che finalmente è riuscita a girare con continuità (59 giri oggi, più o meno lo stesso chilometraggio coperto sommando i primi 5 giorni di test del 2014).

Vettel, settimo, non ha mai “cercato il tempo”.

Vergne, ottavo con la Toro Rosso, si è mantenuto molto vicino sia in termini di giri percorsi (58) sia in termini cronometrici (poco più di due decimi il distacco da Vettel).

Un problema tecnico, però, ha fermato il francese in pista.

Alla fine tra le power unit Renault quella più in difficoltà è sembrata la Lotus (che proprio oggi ha annunciato un accordo pluriennale con la casa francese per la fornitura di motori): Grosjean, decimo a 6.7 secondi da Magnussen, ha coperto solo 18 giri.

Pochi km (17 giri) anche per la Marussia: Chilton chiude la classifica a 7.6 secondi.

La quarta bandiera rossa di giornata è stata causata dalla Sauber di Gutierrez: per il messicano, nono, 55 giri con un distacco di 5.8 secondi.

A seguire la classifica dei tempi….

1 Magnussen McLaren 1m34.910s
2 Hulkenberg Force India 1m36.445s +1.535
3 Alonso Ferrari 1m36.516s +1.606
4 Rosberg Mercedes 1m36.965s +2.055
5 Bottas Williams 1m37.328s +2.418
6 Kobayashi Caterham 1m39.855s +4.945
7 Vettel Red Bull 1m40.340s +5.430
8 Vergne Toro Rosso 1m40.609s +5.699
9 Gutierrez Sauber 1m40.717s +5.807
10 Grosjean Lotus 1m41.670s +6.760
11 Chilton Marussia 1m42.511s +7.601

…e dei giri percorsi.

Bottas (Williams) 116
Alonso (Ferrari) 97
Rosberg (Mercedes) 85
Kobayashi (Caterham) 66
Hulkenberg (Force India) 59
Vettel (Red Bull) 59
Vergne (Toro Rosso) 58
Gutierrez (Sauber) 55
Magnussen (McLaren) 46
Grosjean (Lotus) 18
Chilton (Marussia) 17