F1, Bahrain day 3: “Piedone” Hamilton

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Lewis Hamilton firma il miglior tempo nella terza giornata di test F1 in Bahrain.

L’1.34.263 dell’inglese (ottenuto con gomme soft) è anche il miglior crono della settimana, abbassando di quasi sette decimi l’1.34.910 ottenuto ieri da Magnussen (oltretutto con Pirelli supersoft).

Con i miglioramenti di oggi siamo a meno di due secondi dalla pole del 2013 e c’è da scommettere che, con altri cinque giorni di test a disposizione, i riferimenti cronometrici scenderanno ulteriormente.

Come è normale che sia, non sono mancati i problemi tecnici.

Lo stesso Hamilton (67 giri in totale),dopo una mattinata intensa, è stato a lungo fermo ai box per riguadagnare la pista solo a sessione quasi conclusa.

Giornata interrotta anzitempo per la Red Bull a causa di un non meglio precisato problema meccanico (per stessa ammissione del team campione del mondo in carica si è trattato di un inconveniente mai riscontrato prima).

28 giri per Ricciardo, nono e staccato di 6.5 secondi da Hamilton.

Ma la giornata non è stata certo immune da intoppi anche per la Ferrari: un problema alla telemetria (che, di riflesso, ha interessato l’intera gestione elettronica, compresa quella del cambio) ha costretto lungamente ai box Raikkonen.

Risolto l’inconveniente, Iceman ha potuto girare con maggiore continuità nel pomeriggio: 32 passaggi, che sommati ai 12 del mattino portano il totale a 44 giri.

Comunque alti i riscontri cronometrici per il finlandese, sesto a 3.2 secondi da Hamilton e ad un secondo scarso dal tempo ottenuto ieri da Alonso.

Sulla F14T sostituito anche il propulsore (giunto quasi a fine vita perché utilizzato già a Jerez e nei primi due giorni di prove in Bahrain).

A proposito di motori Ferrari, un problema tecnico alla power unit (con tanto di fumata bianca) ha fermato la Marussia, con Chilton -ultimo ad oltre 12 secondi- autore di appena 4 tornate.

Cosi’ a risollevare un pochino le sorti dei motorizzati Ferrari ci ha pensato la Sauber: 96 giri per Gutierrez, quarto ma staccato di quasi 3 secondi.

Tanti km per McLaren (Button, secondo a sette decimi, è il maratoneta di giornata con ben 103 giri) e Williams.

Quest’ultima ha suddiviso il lavoro tra i suoi piloti: Bottas ha percorso 55 giri il mattino senza segnare, però, tempi cronometrati (in sostanza tutti out-in con tante prove di pit-stop), mentre Massa, 60 giri il pomeriggio, ha ottenuto il terzo tempo a 2.8 secondi di distacco dalla vetta.

Quinto (ed ultimo dei motorizzati Mercedes) è Perez, protagonista di 57 giri.

Veniamo ai Renault. Giornata dai due volti per i team motorizzati dal costruttore francese: problemi per Red Bull (di cui abbiamo parlato sopra) e per Lotus (26 giri per Maldonado appiedato due volte dalla sua E22), sessione produttiva -quantomeno in termini di chilometraggio- per Toro Rosso e Caterham.

Kvyat, settimo a 4.7 secondi dal vertice, ha percorso senza intoppi 57 giri, ben 98 i passaggi per Ericsson (decimo e staccato di 7.8 secondi da Hamilton): grazie a ciò lo svedese ottiene la superlicenza.

A seguire la classifica dei tempi…

1 Hamilton Mercedes 1m34.263s
2 Button McLaren 1m34.976s +0.713
3 Massa Williams 1m37.066s +2.803
4 Gutierrez Sauber 1m37.180s +2.917
5 Perez Force India 1m37.367s +3.104
6 Raikkonen Ferrari 1m37.476s +3.213
7 Kvyat Toro Rosso 1m38.974s +4.711
8 Maldonado Lotus 1m39.642s +5.379
9 Ricciardo Red Bull 1m40.781s +6.518
10 Ericsson Caterham 1m42.130s +7.867
11 Chilton Marussia 1m46.672s +12.409

…e dei giri compiuti:

Button (McLaren) 103
Ericsson (Caterham) 98
Gutierrez (Sauber) 96
Hamilton (Mercedes) 67
Massa (Williams) 60
Perez (Force India) 57
Kvyat (Toro Rosso) 57
Bottas (Williams) 55
Raikkonen (Ferrari) 44
Ricciardo (Red Bull) 28
Maldonado (Lotus) 26
Chilton (Marussia) 4