F1, Con Brembo alla scoperta del circuito di Sepang

Sepang-International-Cirtual

Pronti per il secondo atto del mondiale 2014 di F1?

Quella in programma domenica prossima è l’edizione numero 16 del Gp della Malesia (e dire che sembra solo ieri che Schumacher, al rientro dall’infortunio di Silverstone, siglava una splendida pole e cedeva la vittoria ad Irvine…).

Per analizzare il circuito di Sepang (il primo -e forse il più riuscito- della nuova generazione firmata da Tilke) ci facciamo aiutare da Brembo, che ringraziamo per le preziose informazioni.

Il tracciato misura 5543 metri (la gara si disputa sulla distanza di 56 giri pari a 310,4 km) e conta 15 curve, di cui 10 a destra e 5 a sinistra (senso orario).

Pirelli ha scelto di fornire ai team gomme medie e hard, mentre saranno due le zone di attivazione del Drs: il rettilineo opposto alla corsia dei box (tra le curve 14 e 15, con detection point prima della curva 13) e il rettilineo principale (con detection point in uscita della curva 15).

Il record in prova è di Alonso con 1.32.582 (ottenuto nel 2005 con la Renault in Q1), quello in gara è di Montoya con 1.34.223 (fatto registrare nel 2004 con la Williams-BmW).

Lo scorso anno il miglior tempo del weekend fu ottenuto in q2 (1.36.190 da Rosberg su Mercedes), mentre il giro più veloce in gara fu l’1.39.199 di Perez su McLaren.

Alle difficoltà intrinseche del tracciato (tecnico, con accelerazioni da bassa velocità che premiano la trazione e curve veloci che esaltano le doti telaistiche) si aggiungono quelle ambientali: il caldo e la forte umidità mettono a dura prova piloti e vetture, gli improvvisi (e spesso violenti) scrosci di pioggia complicano (o esaltano, a seconda dei punti di vista) le qualità del pilota e del muretto box.

Dal punto di vista dell’impianto frenante, il circuito di Sepang è di difficoltà media: sono 8 le frenate per giro e il tempo medio speso in frenata sul giro è pari al 15% della percorrenza.

Le frenate più delicate sono quelle di curva 1 e di curva 15: Si tratta di staccate che, se pur caratterizzate da decelerazioni prossime ai 5 g, sono precedute da rettilinei molto lunghi durante i quali è possibile raffreddare efficacemente il materiale d’attrito.

Le maggiori criticità sono legate al corretto dimensionamento delle prese d’aria che devono consentire la gestione ottimale delle temperature di funzionamento dell’impianto frenante in tutti i tratti del circuito.

Per l’impianto frenante la curva 1 risulta essere la più impegnativa del circuito: la velocità iniziale è di 314 km/h, quella finale è di 81 km/h, lo spazio di frenata è di 112 metri, il tempo di frenata è di 1.92 secondi con una decelerazione massima di 4.9 g e un carico massimo sul pedale del freno di ben 115 kg.

Molto interessante è anche la staccata dell’ultima curva: vi si arriva a 311 km/h, la velocità di uscita è di 111 km/h, lo spazio di frenata è di 116 metri, il tempo di frenata è di 1.74 secondi, la decelerazione massima è di 4.9 g e il carico massimo sul pedale del freno è di 112 kg.

Di seguito il dettaglio di tutte e 8 le frenate del circuito di Sepang con i dati cortesemente fornitici dalla Brembo.

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Ringraziamo Brembo per la preziosa collaborazione.