F1, Con Brembo alla scoperta dell’ Hockenheimring

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Con il Gp di Germania, in programma domenica ad Hockenheim, la F1 si affaccia nella seconda metà della stagione.

L’appuntamento tedesco è un classico: la storia del gp di Germania parte da molto lontano, per la precisione dal 1926 (vittoria di Rudolf Caracciola su Mercedes), ben prima dell’istituzione stessa del mondiale di F1.

Memorabile il successo di Tazio Nuvolari su Alfa Romeo al Nürburgring nel 1935.

E’ nel 1970 che la F1 approda per la prima volta sulla pista di Hockenheim (affermazione di Jochen Rindt su Lotus): vi ritornerà a partire dal 1977, dopo l’incidente di Lauda dell’anno precedente che segna l’abbandono definitivo della Nordschleife.

Esclusa la parentesi del 1985 (nuovo Nürburgring), fino al 2006 il Gp di Germania si è disputato sempre e solo ad Hockenheim: dal 2008 in poi è partita l’attuale alternanza con il nuovo Nürburgring.

Ma purtroppo della vecchia pista è rimasto solo il nome: il fascino e la sfida del velocissimo e particolarissimo Hockenheimring sono stati letteralmente mutilati dall’intervento del 2002 ad opera di Tilke (si, sempre lui….), che ha amputato la sezione dei lunghi rettilinei nei boschi riducendo la lunghezza complessiva della pista da 6.823 km agli attuali 4.574 km.

E’ venuta dunque meno la caratteristica peculiare del vecchio Hockenheimring, come Monza pista dalle altissime velocità di punta, ma in un certo senso più vario del circuito brianzolo, presentando la sezione più lenta del Motodrom, che costringeva i piloti a gestire monoposto decisamente scariche dal punto di vista aerodinamico nel tortuoso settore finale.

E infatti tipico del vecchio Hockenheimring era un assetto differenziato tra qualifiche e gara: il sabato si tendeva a viaggiare leggermente più carichi dal punto di vista aerodinamico per non essere troppo penalizzati nel Motodrom, la domenica si scaricavano le ali per non farsi “prendere” nei lunghi rettilinei.

Ma quella era un’altra F1, nella quale non c’era ancora il parco chiuso al termine delle qualifiche ed esisteva ancora il warm-up della domenica mattina.

La lunghezza stessa della pista (quasi 7 chilometri) rendeva possibili situazioni come quella del 2000 (il famosissimo successo di Barrichello, dopo l’invasione di pista dell’ex dipendente della Mercedes) nelle quali da una parte del circuito pioveva e dall’altra parte l’asfalto era quasi asciutto.

I lavori del 2002 hanno banalizzato la pista di Hockenheim, rendendo il tracciato tutto sommato ordinario e, ci sia consentito, abbastanza anonimo.

Il nuovo Hockenheim è un circuito medio-lento, dove viene premiata la capacità di trazione in uscita dalle curve lente (in particolare la 2 e la 6) e le doti telaistiche nella sezione del Motodrom: la pista, come detto in precedenza, misura 4.574 km, gira in senso orario e conta 17 curve (di cui 11 a destra e 6 a sinistra).

Il record sul giro in gara appartiene a Kimi Raikkonen, che nel 2004 con la McLaren-Mercedes ottenne il tempo di 1:13.780, mentre l’ultima edizione (svoltasi due anni fa) vide il successo di Alonso con la Ferrari dopo la pole ottenuta sul bagnato (ultima partenza al palo per lo spagnolo e per la Rossa).

La gara si svolgerà sulla distanza di 67 giri, pari a 306.458 km, la Pirelli fornirà ai team gomme soft e supersoft: nel 2012 la tattica vincente fu quella delle due soste (ma si utilizzavano gomme medie e soft).

Sono previste due zone di attivazione del Drs (nel rettilineo che porta al tornantino -curva 6- e in quello di collegamento tra le curve 1 e 2). Jochen Mass sarà il commissario aggiunto.

Brembo, che come al solito ci aiuta con le sue preziose indicazioni, ci informa che l’Hockenheimring è un circuito di media difficoltà per l’impianto frenante: ci sono 7 staccate e in media si trascorre il 13% del tempo sul giro in frenata.

La staccata più impegnativa è quella del tornatino (curva 6): vi si arriva ad una velocità di 318 km/h per frenare fino a 55 km/h nello spazio di 125 metri, con un tempo di frenata di 2.65 secondi, una decelerazione massima di 5.42 g e un carico massimo sul pedale del freno di 130 kg.

In dettaglio tutte le staccate dell’ Hockenheimring:

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Gli orari del Gp di Germania:

Venerdì 18 Luglio
Prove Libere 1 10:00 – 11:30 (Diretta SkySportF1Hd)
14:30 – 15:30 (Sintesi RaiSport1)
Prove Libere 2 14:00 – 15:30 (Diretta SkySportF1Hd)
22:00 – 23:30 (Sintesi RaiSport2)

Sabato 19 Luglio
Prove Libere 3 11:00 – 12:00 (Diretta SkySportF1Hd)
Qualifiche 14:00 – 15:00 (Diretta SkySportF1Hd)
18:00 – 19:00 (Differita Rai2)

Domenica 20 Luglio
Gara 14:00 (Diretta SkySportF1Hd)
21:00 (Differita Rai2)