F1,Con Brembo alla scoperta della pista di Shanghai

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Però! Sono già passati dieci anni dalla prima edizione del Gp della Cina: era il 2004 quando la F1 sbarcava per la prima volta nella Repubblica Popolare Cinese.

Domenica prossima lo Shanghai International Circuit ospiterà il quarto appuntamento del mondiale 2014 (diretta ore 9.00 Sky Sport F1 e Rai 2).

Come nostra abitudine ci facciamo aiutare da Brembo (che ringraziamo) per scoprire qualcosa in più sul tracciato di Shanghai.

La pista è lunga 5451 metri (la gara si svolge sulla distanza di 56 giri pari a 305.256 Km), gira in senso orario e conta 16 curve (di cui 9 a destra e 7 a sinistra).

Due le zone di attivazione del DRS (il rettilineo di arrivo/partenza e quello che collega le curve 13 e 14), mentre la Pirelli ha scelto di fornire ai team gomme medie e soft.

Il record sul giro in gara risale alla prima edizione (Schumacher, Ferrari, 1.32.238), di Hamilton (Mercedes) la pole 2013 con 1.34.484.

Le due caratteristiche principali sono rappresentate dal rettilineo opposto (che, con i suoi 1200 metri circa è uno dei più lunghi del Mondiale) e dalla particolare conformazione delle prime quattro curve che sembra richiamare la figura di un serpente che si attorciglia su sé stesso: il prima favorisce nettamente le doti motoristiche, la seconda quelle del telaio.

Brembo ci fa sapere che, nonostante la frenata della curva 14 (alla fine del lungo rettilineo) sottoponga piloti e vetture ad una decelerazione pari a ben 4,77 g, il circuito è nel complesso poco critico per i freni visto che le vetture sono normalmente molto cariche aerodinamicamente (la resistenza aerodinamica, infatti, contribuisce alla decelerazione delle monoposto) e che, quindi, le restanti decelerazioni sono relativamente leggere e senza particolari difficoltà per gli impianti
frenanti.

Nel complesso il tempo medio speso in frenata sul giro corrisponde al 15%. Le frenate sono 8: vediamole in dettaglio con i dati della Brembo.

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