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Formula 1

F1 in KOrea – La verità sta nel mezzo?

Il gp di Korea (del sud meglio specificare) è stato il più travagliato degli ultimi anni per piloti, teams, commentatori, tifosi sulle tribune e tifosi “divanati”. Ma di chi è la colpa del casino visto in questo evento? La verità dove sta?

Organizzatori evento:

Tutto comincia con il tracciato pronto all’ultimo minuto. Purtroppo per gli organizzatori piove e l’asfalto troppo nuovo non drena abbastanza l’acqua, anzi, resta in superfice con anche l’olio creando condizioni critiche di acquaplaning.

FIA e Teams…non necessariamente nell’ordine scritto:

Da anni ormai la regola del parco chiuso è ridicola se riferita agli assetti parlando di auto ormai aerodinamicamente troppo sensibili. Non penso che in una competizione di livello massimo come la F1 si debba cercare di indovinare l’assetto al sabato per capire se la domenica piove o no e quindi rischiare di correre con assetto da asciutto su pista bagnata e viceversa…un rischio inutile peri piloti e spettacolo che ne risente. Ci fosse almeno la possibilità di variare assetto in caso di pioggia sarebbe diverso…poter lavorare su barre anti rollio, sospensioni e  non solo sulle ali.

Poi la mancanza di gomme monsoon per condizioni critiche con pista invasa d’acqua (monsoni appunto). Non costerebbe nulla ora avere queste gomme senza guerra tra costruttori di pneumatici e piloti e tifosi potrebbero vedere le F1 girare anke in condizioni di bagnato più critiche.

Tutto questi semplici e logici accorgimenti forse basterebbero per non far partire le gare bagnate sempre sotto regime di safety car…Invece no,sembra quasi che team ed i piloti non vogliano più correre sotto l’acqua,non volendo rischiare il minimo incidente (nonostante che ormai ci siano vie di fuga grandi come aeroporti). Oggi ne  abbiamo sentite di tutti i colori,chi premeva per non correre,chi voleva correre,la Fia sempre molto indecisa.

La gara poi è finita quasi col buio perché si vuole correre in paesi asiatici ma tardi nel pomeriggio per farle vedere ad un ora decente al pubblico europeo…quando che i veri appassionati poi si sveglierebbero anche presto la mattina…è sempre stato così,perchè cambiare ora?



Non vorrei che la F1 fra1po’ diventasse come in America che con l’acqua in pista non corrono…ma sugli ovali con i bancking il discorso rischio è molto elevato col bagnato e presenta problematiche diverse dalla F1.

Alla fine chi ci rimette è lo spettatore e l’appassionato che si sente sempre più preso in giro da questi episodi. Per favore,non privateci delle gare sul bagnato, la storia della F1 è piena di corse epiche segnate da dio Pluvio…pensate solo all’Austria 75, Fuji 76,Montecarlo 84,Portogallo 85, Suzuka 94,Spagna 96, Spa 98…e su tutte DONINGTON 93…al giorno d’oggi non avremmo mai avuto una gara come quella…a pensarci fa male…e non si riesce a capire se erano pazzi sconsiderati all’ora o pappemolli al giorno d’oggi.

Un pensiero in chiusura poi va a tutti i tifosi imbottigliati nel traffico nell’unica strada verso il tracciato (chissà perchè a Bernie a differenza di Silverstone non da fastidio)…non erano in ritardo…son stati i più furbi di tutti…con la pioggia sapevano che la gara sarebbe partita tardi dopo molta safety car 😀

foto from www.autosport.com

Di depaillerontyrrellp34

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