F1 In malesia decisioni FIA assurde. Ma voi lamentatevi pure del sound dei motori intanto…

F1 Grand Prix of Malaysia - Practice

Quando correva in Messico, il circus della F1 stava attento alla maledizione di Montezuma, una dissenteria dovuta al cibo. Ora non so che maledizione possa esserci in Malesia, ma i commissari FIA devono aver mangiato qualcosa di pesantissimo. Una serie di decisioni cosi strampalate non le avrebbe prese nemmeno uno messo li che passava per caso, la FIA oggi sembrava un organo “idiotocratico.”

Ieri la penalità ingiusta a Bottas, reo di non aver visto Ricciardo nel diluvio: 3 posizioni in meno per Valterri e un probabile protagonista in gara perso. A questo si sommano anche i due punti in meno sulla patente! altri due punti sulla patente sono stati tolti a Bianchi, anche lui reo di aver provato un sorpasso a Maldonado ma aihme finito non bene. E ai punti si somma lo stop and go in gara.

Poi l’assurdo penalty imposto a Magnussen, reo anche lui di aver toccato Raikkonen in una manovra che tutto era tranne che deliberata, in un punto della pista ridicolo, roba che nemmeno i progettisti della Polistil si sarebbero mai sognati di proporre per gioco ai ragazzi!

Ma, ladies and gentelmen, i commissari FIA perdono del tutto il senno con le penalità a raffica rifililate a Ricciardo! Daniel parte dal box, si accorge che qualcosa non va nel serraggio della ruota e si ferma subito. Riportato ai box e sistemata la ruota…cosa fanno i commissari?! Penalità anche per lui! Stop and go e via. A tutto questo, a fine gara si aggiunge anche la penalità di 10 posizioni in griglia per il prossimo gran premio. Penalità che toglie uno dei possibili protagonisti dalla lotta per la vittoria, o podio, visto come vanno le Mercedes.

Ecco cari amici, ora lamentatevi pure dei nuovi motori, del loro sound. Noi qui invece ci lamentiamo e sottolineamo queste decisioni prese dai commissari che levano non solo lo spettacolo in pista – di questo passo chi proverà più ad effettuare un sorpasso? – ma anche la credibilità le corse che son sempre state decise dall’abilità di un pilota che guida col culo a 5 cm da terra e non da commissari imbellettati in stanze con l’aria climatizzata.