F1, Jerez day 1: Un inizio difficile

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Difficile: questo l’aggettivo che ci sembra più adatto per definire l’inizio della nuova era della F1, quella dei motori turbo e delle nuove regole che hanno partorito vetture oggettivamente non esaltanti (per usare un eufemismo) dal punto di vista estetico, ma che, vivaddio, non sono tutte realizzate in copia carbone e, al contrario, presentano soluzioni molto diverse tra loro (almeno per quanto riguarda l’anteriore).

Ma andiamo con ordine: oggi è stata innanzitutto una giornata densa di presentazioni.

Abbiamo scoperto per la prima volta la nuova Red Bull Rb10 (vedi qui), la Mercedes W05 (la trovi qui) e la Caterham CT05 (qui le foto), inoltre abbiamo dato uno sguardo più completo a Force India (qui) e Williams (qui), che finora avevamo solo intravisto o apprezzato attraverso rendering.

Il meteo ha tenuto sostanzialmente bene: temperatura dell’aria tra i 12 e i 15 gradi, quella dell’asfalto tra 17 e 19 gradi, cielo inizialmente sereno, poi nuvoloso (qualche innocua goccia di pioggia nell’ultima mezz’ora).

Nonostante le condizioni meteo favorevoli c’è stata pochissima attività in pista: appena 91 i giri messi insieme dagli otto piloti scesi in pista.

Tutti hanno avuto problemi più o meno grandi:
-Lotus, come da tempo annunciato, non è pronta e quindi è assente;
-Marussia ha completato solo oggi il lavoro in fabbrica e quindi sarà presente a partire da domani;
-McLaren ha riscontrato non meglio precisati problemi elettrici ed idraulici e non è scesa in pista;
-Red Bull ha avuto difficoltà di assemblaggio ed è scesa in pista con Vettel solo ad un quarto d’ora dal termine percorrendo solo 3 giri, nessuno cronometrato;
-Caterham è riuscita a scendere in pista solo nel pomeriggio e ha potuto mettere insieme solo l’installion lap;
-Anche la Williams è uscita dai box solo nel pomeriggio (6 tornate per Bottas);
-pochi giri (appena 7) anche per la Sauber, la maggior parte dei quali semplici out-in;
-Force India è rimasta ferma dopo poche curve del primo giro, risolto il problema Perez ha completato 10 tornate con tempi molto alti;
-Crono non indicativi anche per Vergne (15 giri): pure la Toro Rosso ha avuto un problema tecnico che l’ha fermata in pista;
-aveva iniziato bene la Mercedes, l’unica a girare con una certa continuità stamane. Ma, a causa del cedimento dell’ala anteriore, Hamilton è finito violentemente nelle barriere della curva 1 (foto in basso): un impatto violento, ma per fortuna senza conseguenze. La giornata della Mercedes, però, è finita lì (18 giri in totale).
-problemi pure per la Ferrari, con Raikkonen costretto a parcheggiare la F14T dopo appena mezzo giro. Risolto l’inconveniente, comunque, il finlandese ha girato con una certa regolarità risultando alla fine sia il più attivo (31 tornate per Iceman) sia il più veloce (o meglio il meno lento, visto che il suo 1:27.104 è troppo lontano dall’1.18.861 fatto segnare dalla McLaren di Button nella prima giornata di test del 2013 qui a Jerez).

Niente allarmismi, comunque. Le difficoltà di oggi sono in un certo senso fisiologiche e testimoniano due cose (correlate tra loro): i team sono giunti a questo test al “filo” (anzi alcuni avevano ancora finito) e i cambiamenti di quest’anno sono talmente profondi da giustificare questa situazione.

Per le squadre è importante verificare innanzitutto l’assemblaggio, il corretto montaggio e funzionamento di tutti i sistemi. Problemi di gioventù in questo momento sono abbastanza normali.

Insomma uno shake down più che un primo giorno di test vero e proprio. Inoltre anche chi ha girato di più, Ferrari e McLaren in particolare, non ha certamente cercato la prestazione, ma ha svolto anche e soprattutto un lavoro di sgrossatura e di raccolta dati.

Per questo i tempi (che vi riportiamo per puro dovere di cronaca) sono assolutamente poco indicativi e da prendere con le molle:
1 – Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 1’27”104 – 31 giri
2 – Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1’27”820 – 18
3 – Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 1’30”082 – 7
4 – Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’33”161 – 11
5 – Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’36”530 – 15
6 – Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1’42”257 – 7
7 – Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – s.t. – 3
8 – Marcus Ericsson (Caterham CT04-Renault) – s.t. – 1

Domani secondo giorno di test, dovrebbero scendere in pista anche McLaren e Marussia. Questi i piloti designati: Vettel (Red Bull), Rosberg (Mercedes), Raikkonen (Ferrari), Button (McLaren), Hulkenberg (Force India), Gutierrez (Sauber), Kvyat (Toro Rosso), Bottas (Williams), Bianchi (Marussia), Ericsson (Caterham).


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