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Formula 1

F1, Jerez day 4: Lo “sfizio” di Massa

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Ieri secondo, oggi primo. Massa, alle prime esperienze con la Williams, si prende una bella soddisfazione. Platonica ovviamente, ma che fa morale, anche perché alle spalle di Felipe (e staccato di 9 decimi…) c’è l’ex compagno di squadra Alonso.

Ma si sa, i tempi nei test contano fino ad un certo punto e allora il dato che più fa sorridere la Williams è l’affidabilità: anche oggi nessun problema e tanti km coperti (ben 86 giri).

Diverse, comunque, le squadre che sono riuscite a completare un’importante mole di lavoro: il pilota più attivo in pista è stato Alonso (115 giri per la Ferrari senza i problemi manifestatisi martedì e giovedì), ma la squadra che ha girato di più è stata ancora una volta la Mercedes (91 passaggi per Rosberg, impegnato la mattina, e 41 per Hamilton, per un totale di 132 giri).

110 le tornate per Magnussen, quarto nella lista dei tempi: il giovane danese ha compiuto due errori (come, del resto, è più che comprensibile trattandosi di un rookie), con un testacoda e una toccata nelle barriere, ma nel complesso ha confermato le impressioni positive che aveva destato ieri.

Molto bene anche un altro giovane, Daniel Juncadella, terzo pilota Force India, al debutto oggi con la VJM07: lo spagnolo si è issato in terza posizione, ma ciò che più conta è che la Force India è riuscita a percorrere 81 giri senza patire gli inconvenienti tecnici dei giorni precedenti.

Dopo l’apparizione fugace di ieri (più che altro uno shake down), la Marussia ha affrontato la sua prima vera giornata di test: 25 giri per Bianchi, sesto a circa 4 secondi da Massa.

Qualche problema per Sutil: anche oggi il tedesco si è reso protagonista di un’uscita di pista, pare che ci sia un po’ da lavorare sul brake by wire della sua Sauber.

Oggi giornata dai due volti per i motorizzati Renault: di positivo c’è che la Caterham è riuscita a compiere 54 giri (esordio per Kobayashi con il team malese), di negativo, invece, c’è che la stessa Caterham ha accusato un problema al motore che ne ha chiuso anticipatamente la giornata e che Toro Rosso e Red Bull hanno girato pochissimo (9 e 7 giri rispettivamente).

Sfortunato Kvyat: martedì non è riuscito a percorrere nemmeno un giro ed oggi, quando nel pomeriggio ha avuto la possibilità di percorrere qualche km in più, la sua Toro Rosso si è ammutolita di nuovo.

Non è andata meglio a Ricciardo e alla Red Bull: con Newey tornato già in Inghilterra per cercare soluzioni ai problemi di raffreddamento del power unit Renault, oggi il team campione del mondo in carica ha provato ad ovviare alle difficoltà con una soluzione temporanea (sono stati aperti degli sfoghi nelle fiancate) non riuscendo, però, a sortire gli effetti sperati.

Red Bull e Renault, comunque, sperano di farsi trovare pronte già per il test in Bahrain in programma dal 19 al 22 febbraio.

Intanto chi esce a testa alta da questa prima tornata di test è la Mercedes: la squadra “factory” ha percorso ben 1368 km questa settimana (provando per prima long run e simulazioni di gara con riscontri molto incoraggianti) senza problemi al motore (unico inconveniente la rottura dell’ala anteriore di lunedì con conseguente incidente di Hamilton), ma in totale i km percorsi dai team motorizzati Mercedes sono ben 3874, con McLaren e Williams rivelatesi veloci oltre che affidabili.

Menzione speciale per Magnussen, che in un giorno e mezzo di lavoro ha lasciato intravvedere delle ottime potenzialità.

Calma, comunque. Siamo solo all’inizio e già in Bahrain tra due settimane e mezza potremmo trovarci di fronte ad uno scenario differente.

Prima di elencarvi la lista dei tempi di oggi, vi segnaliamo che in mattinata la pista era bagnata, quindi all’inizio sono state usate le full wet per passare a metà mattinata alle intermedie.

Solo dopo la pausa pranzo sono state adoperate le slick: ci sono piloti, quindi, che hanno ottenuto il loro miglior tempo quando la pista era ancora umida (per esempio Rosberg, che il pomeriggio ha lasciato il volante ad Hamilton, o Sutil e Kobayashi, che non hanno girato il pomeriggio a causa di problemi tecnici: ecco spiegato il loro forte ritardo cronometrico).

1 Massa (Williams) 1m28.229s, 86 laps
2 Alonso (Ferrari) 1m29.145s, 115 laps
3 Juncadella (Force India) 1m29.457s, 81 laps
4 Magnussen (McLaren) 1m30.806s, 110 laps
5 Hamilton (Mercedes) 1m30.822s, 41 laps
6 Bianchi (Marussia) 1m32.222s, 25 laps
7 Sutil (Sauber) 1m36.571s, 69 laps
8 Rosberg (Mercedes) 1m36.951s 91 laps
9 Kobayashi (Caterham) 1m43.193s, 54 laps
10 Kvyat (Toro Rosso) 1m44.016s, 9 laps
11 Ricciardo (Red Bull) 1m45.374s, 7 laps