F1, Le pagelle del Canada.

Vettel: 8.5. Estremamente efficace in qualifica, soffre di più in gara dove perde la leadership a favore di Hamilton e Alonso. Rimanere in pista si rivela un errore cui però la squadra pone rimedio richiamandolo al pit e consentendogli di precedere Alonso.
Webber: 5.5. Rientra nell’anonimato dopo la bella vittoria di Montecarlo. Prende una bella paga in prova da Vettel, in gara non è mai competitivo per le posizioni che contano.
Button: 4. Ancora una volta nettamente insufficiente: lamenta problemi per tutto il fine settimana, male al sabato, non riesce a rimediare la domenica. Ma che gli succede? Massacrato da Hamilton.
Hamilton: 9.5. Non c’è niente da fare: Montreal è la sua pista, lui che è uno “staccatore” nato. Coglie una vittoria meritatissima dopo che errori vari della squadra lo avevano più volte penalizzato nelle prime gare e si porta in testa al mondiale.
Alonso: 8. Dal punto di vista della guida non gli si può eccepire niente: bene in qualifica, in gara a 20 giri dalla fine è secondo non lontano da Hamilton. La decisione di rimanere in pista si rivela decisamente errata e rovina (quasi) tutto.
Massa: 5. Niente, non ce la fa a risollevarsi. Eppure aveva fatto prove più che discrete, era partito bene, aveva superato Rosberg, ma poi si è girato alla curva 1 e li’ ha perso la possibilità di ottenere un buon risultato.
Rosberg: 7.5. Alla viglia le aspettative Mercedes su questa pista erano molto alte, prove e gara hanno ridimensionato un pò queste attese, ma Rosberg ha corso bene concludendo buon sesto in scia ad Alonso.
Schumacher: 5.5. D’accordo: è perseguitato dalla sfortuna, però ancora una volta le prende dal team mate in qualifica e in gara.
Raikkonen: 6.5. Ancora una volta battuto da Grosjean in prova: ormai stà diventando una costante.
Il passo gara non è male, ma il team mate chiude secondo…
Grosjean: 9. La velocità ce l’ha e lo ha ampiamente dimostrato anche in Canada, deve solo maturare e ragionare di più, specie in partenza. Quando lo fà può ottenere grandi risultati.
Kobayashi: 6.5. Per la quarta volta a punti dimostra grande costanza di risultati, il suo problema è che non ha (ancora) i picchi di rendimento del compagno di box.
Perez: 9.5. Sicuramente la Sauber è un’ottima monoposto, gentile con le gomme. Ma Perez è uno dei migliori in circolazione quando si tratta di tenere un ritmo alto rispettando al tempo stesso gli pneumatici. Parte quindicesimo e arriva a podio, il secondo stagionale.
Di resta: 6.5. Disputa un’ottima qualifica e una promettente prima parte di gara, ma viene progressivamente riassorbito dal gruppo sino a mancare la zona punti.
Hulkenberg: 5. In qualifica ha sofferto in maniera evidente il confronto con Di Resta, un attimino meglio in gara, ma comunque non abbastanza da fagli ottenere la sufficienza.
Ricciardo: 6. Vince nettamente il confronto con Vergne, ma la zona punti è molto lontana. Ci viene spontaneo chiederci quale sia il reale livello di questa Toro Rosso: è davvero cosi’ male o è “colpa” dei piloti? Forse tenendo uno tra Buemi e Alguersuari la squadra avrebbe avuto un riferimento più preciso.
Vergne: 4. Ok, è un esordiente su una pista sconosciuta, ma il distacco da Ricciardo è veramente troppo. Addirittuta dietro le Caterham al sabato.
Maldonado: 5.5. Considerata la posizione di partenza la sua gara non è male, ma in prova commette un errore abbastanza grave che gli pregiudica la possibilità di fare molto meglio.
Lalli Senna: 4.5. Deludente sia al sabato che alla domenica commette numerose sbavature in tutto il fine settimana dando sempre la sensazione di essere a disagio.
Kovalainen: 6. Weekend positivo considerato il potenziale della vettura.
Petrov: 6-. Non troppo lontano da Kovalainen sia in prova che in gara.
Glock: 6-. La Marussia qui fà un passo indientro e pecca anche in affidabilità costringendo Timo al ritiro.
Pic: 5. Riesce a vedere la bandiera a scacchi, ma a due giri di distacco dalle Caterham….
Kartikeyan: 4. Nettamente battuto in qualifica da De la Rosa, completa l’opera in gara con un errore alla curva 1.
De la rosa: 6.5. Un piccolo team si nutre anche di piccole soddisfazioni e lui si toglie lo sfizio di mettersi alle spalle entrambe le Marussia stravincendo il confronto interno con il compagno di box.
Un problema di affidabilità lo costringe al ritiro.