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Formula 1

F1, Le pagelle di Hockenheim.

Vettel: 6. Tutto bene fino al sorpasso subito da Hamilton. Poi sembra innervosirsi: sbavature, divagazioni oltre i cordoli, sorpasso “irregolare” su Button. Proprio in questa occasione lui e la squadra mostrano poca freddezza: nel dubbio poteva restituire la posizione e ripassare Jenson che era in netta crisi di gomme.
Webber: 4.5. Dopo la bella vittoria di Silverstone (e il rinnovo contrattuale) precipita nell’anonimato. Va bene che ha dovuto partire 5 posizioni indietro per la sostituzione del cambio, ma in gara non si è mai visto.
Button: 9. Finalmente! L’inglese torna protagonista dopo un lungo periodo buio. Per buona parte della gara è il pilota più veloce in pista: sopravanza Vettel, insidia Alonso,soffre negli ultimi giri ma conserva la piazza d’onore grazie alla penalizzazione di Vettel.
Hamilton: 7.5. Un pò sottotono in Q3, decisamente sfortunato in gara dove la foratura gli impedisce di lottare (almeno) per il podio. Prima del ritiro regala comunque sprazzi di classe ed agonismo.
Alonso: 9.5. Weekend per molti versi simile a Silverstone. Pole sul bagnato, gara condotta sempre in testa, con la differenza che qui riesce a rintuzzare fino alla fine gli attacchi degli avversari gestendo perfettamente gara e pneumatici.
Massa: 4. Sprofonda ancora una volta dopo i segnali positivi che aveva dato nelle ultime gare. Dice che la sua gara è rovinata dal contatto al via: vero, ma questi sono i rischi di partire cosi’ indietro. E di chi è la colpa se in qualifica lui non accede in Q3 mentre il team mate firma la pole?
Rosberg: 6. Il voto è la media tra una qualifica impresentabile (4) e una gara volitiva (8) che lo vede raggiungere la zona punti partendo dalla piazza ventuno.
Schumacher: 8. Regala momenti di grande classe in qualifica dove ridicolizza Rosberg. In gara chiude settimo in scia a Perez, condizionato dalla solita Mercedes mangiagomme che lo costringe alla tattica delle tre soste. Si toglie la soddisfazione del giro più veloce in gara.
Raikkonen: 8. La penalità di Vettel lo promuove sul podio. In Germania Iceman sovrasta Grosjean, per lunghi tratti della corsa viaggia col ritmo dei primi se non addirittura meglio, il che non fà altro che aumentare i rimpianti per una qualifica non particolarmente brillante.
Grosjean: 4. Forse il suo weekend peggiore in termini di performance. Mai competitivo, mai all’altezza del passo del compagno di squadra.
Kobayashi: 9. Coglie un importantissimo quarto posto proprio nel momento in cui cominciavano a circolare voci su una sua mancata riconferma in Sauber per il prossimo anno. Punti pesanti e grande reazione.
Perez: 8. Ottima gara: sesto partendo diciassettesimo. Ma deve mangiarsi le mani per la stupida penalizzazione di 5 posizioni in griglia che si prende per non aver rispettato le blu al sabato.
Altrimenti, complice l’arretramento di Vettel, poteva fare un pensierino perfino al podio.
Di resta: 5. Perde ancora una volta il confronto interno con il campagno di squadra. Voci di mercato lo accostano a scuderie di vertice, ma siamo proprio sicuri che lui sia all’altezza?
Hulkenberg: 7.5. Strepitoso in qualifica sul bagnato (come già accaduto a Silverstone), in gara inevitabilmente scivola indietro dovendo arrendersi a monoposto più competitive. Coglie comunque un positivo nono posto.
Ricciardo: 6 e Vergne: 5. La Toro Rosso perde Ascanelli ed è ancora lontana dai punti. Ricciardo e Vergne giungono al traguardo praticamente appaiati, ma l’australiano si merita un voto in più per l’interessante qualifica sul bagnato.
Maldonado: 5. Ad un’ ottima qualifica segue una gara veramente mediocre: quindicesimo e doppiato.
Lalli Senna: 4. Al sabato staccatissimo da Maldanado, in gara giunge dietro a Petrov.
Kovalainen: 4.5. Soffre tremendamente in gara. Arriva ad un giro da Petrov.
Petrov: 6.5. Si leva lo sfizio di precedere una Williams e di prevalere nettamente in gara sul compagno di squadra.
Glock (5) e Pic (6): stavolta il giovane francese si toglie la soddisfazione di battere il più esperto tedesco sia in prova che in gara.
Kartikeyan (5) e De la rosa (6): Vale anche qui il discorso fatto sopra. Pedro precede il collega al sabato e alla domenica (riuscendo a prevalere anche su Glock).