F1, Le pagelle del Canada

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Vettel: 8.5 In qualifica al momento opportuno sfodera il giro buono che gli consente di stare (di un soffio..) davanti alle Williams e al team mate. In gara rimane a lungo bloccato dietro le Force India (Hulkenberg prima, Perez poi) e l’occasione fornita dai problemi della Mercedes la coglie Ricciardo. Ammirevoli la sportività e lo spirito di squadra con cui esprime le sue congratulazioni all’australiano.

Ricciardo: 10. Vicinissimo a Vettel in qualifica, è più efficace la domenica in termini di strategia e di tempismo in alcuni momenti chiave. Ottiene la prima (meritatissima) vittoria in F1 in Canada, cosi’ come successo in passato a gente del calibro di Villenevue padre, Alesi, Hamilton e Kubica.

Hamilton: 8. Costretto al ritiro, in Austria dovrà ripartire da un -22 nei confronti di Rosberg. Ciò vuol dire che per rimettersi in pari avrà bisogno di un’altra striscia vincente e, chissà, anche dell’aiuto di una Red Bull rinvigorita. Beffato da Rosberg il sabato, prova a mettergli pressione sin dalla partenza riuscendo a superarlo in occasione della seconda sosta.

Rosberg: 9. Sembrava in difficoltà nel confronto con Hamilton, ma poi al momento propizio piazza la zampata che gli vale la pole. Estremamente determinato, usa tanto mestiere sia in partenza sia al momento del taglio di chicane. Deve arrendersi nel finale a Ricciardo (e soprattutto ai problemi alla MGU-K), ma porta comunque a casa punti pesanti in ottica mondiale.

Alonso: 7. Il passo di gara sarebbe anche buono nella seconda parte di gara, ma senza velocità di punta rimane bloccato dietro Hulkenberg, subendo oltretutto la rimonta di Button. Vince comunque il confronto con il compagno di squadra.

Raikkonen: 5+. Neanche il Canada è la gara della svolta per il suo mondiale. Battuto in qualifica da Alonso, parte bene ma poi, dopo la prima sosta, rimane bloccato dietro Kvyat. Il testacoda al tornantino, in cui era già incappato il venerdi’, gli costa ulteriore tempo.

Grosjean e Maldonado: senza voto. Entrambi costretti al ritiro da problemi tecnici, che, nel caso di Maldonado, hanno pregiudicato anche le qualifiche.

Button: 9. Il vecchio marpione colpisce ancora e si arrampica fino alla quarta posizione finale con una McLaren che si dimostra la vettura meno competitiva tra quelle motorizzate Mercedes.

Magnussen: 7- -. Perde il confronto con Button sia in prova che in gara, ma ci può stare per un debuttante all’esordio su una pista difficile come quella canadese. Porta comunque punti al team.

Hulkenberg: 8+. Adotta una strategia diversa partendo con le soft (e gestendole per ben 41 giri). Per buona parte della gara appare meno ficcante di Perez, ma alla fine è lui a portare i punti in casa Force India.

Perez: 7.5. Due punti in meno per l’incidente finale, che i commissari imputano al messicano penalizzandolo di 5 posizioni per la prossima gara. Davvero un peccato per lui, che fino a quel momento stava facendo una gara fantastica, nonostante i problemi ai freni e al DRS. Davvero impressionante il primo stint di 34 giri con gomme super soft.

Sutil: 6. Ultimo, ma almeno vede la bandiera a scacchi.

Gutierrez: 5- -. Tanti errori per lui nel fine settimana canadese. Distrugge la macchina il sabato mattina e non può prendere parte alle qualifiche. Ritirato in una gara tutto sommato anonima da parte sua.

Vergne: 7.5. Evidentemente ha un feeling particolare con questa pista. Dopo la grande prestazione dello scorso anno concede il bis con un fine settimana davvero solido.

Kvyat: 6-. Per lui vale un pò il discorso fatto per Magnussen. Perde il confronto con il più esperto Vergne ed è costretto al ritiro da problemi tecnici. Qualche sbavatura sia in prova che in gara, comunque comprensibile per un rookie.

Massa: 8.5. Protagonista, a volte suo malgrado, della gara. Costretto a risalire da una strategia e da pit stop non proprio azzeccatissimi, lotta con buona determinazione compiendo diversi sorpassi. Probabilmente ci si aspettava un pochino di più nel momento in cui ha raggiunto di gran carriera le due Red Bull. Il giro più veloce della gara è consolazione ben magra per il gran botto finale (27 g di decelerazione !!!). Per fortuna se la cava senza ripercussioni fisiche.

Bottas: 8. Ottima qualifica, nel finale di gara è rallentato da problemi di motore e di gomme.

Bianchi: 5+. Con la testa forse era ancora distratto dall’exploit di Montecarlo. Incolpevole nell’incidente che lo mette subito fuori gioco, ma in prova era stato battuto da Chilton e, tra libere e qualifiche, aveva commesso qualche errore di troppo.

Chilton: 5. Vanifica la buona qualifica innescando il crash che gli costa la penalizzazione e, soprattutto, l’interruzione della striscia record di arrivi consecutivi.

Kobayashi (5.5) ed Ericsson (5): entrambi messi fuori gioco da problemi di affidabilità, leggermente meglio il giapponese, ma nessuno dei due dà al team quel quid in più.