F1, Le pagelle della Cina

???????????????

Vettel: 6.5. E con questa fanno due gare di fila che le prende da Ricciardo. Mezzo secondo in qualifica, venti e passa secondi al traguardo, sette decimi sul giro più veloce in gara. Insomma, è prematuro parlare di crisi e sbagliato sottovalutare le capacità di recupero del tedesco, ma è evidente che Seb non è ancora a suo agio con questa Red Bull.

Ricciardo: 9.5. Splendida la prima fila in qualifica, sfiora il podio in gara. Chissà…senza il pasticcio della bandiera a scacchi e, soprattutto, se Vettel lo avesse lasciato passare subito, forse l’australiano poteva attaccare Alonso. Ma con i se e con i ma…

Hamilton: 10+. Con la pole del sabato sopravanza Clark in fatto di partenze al palo. La vittoria della domenica (giunta al termine di una gara dominata in lungo e in largo) gli consente di raggiungere Lauda e lo stesso Clark a quota 25 successi in F1. Ma soprattutto lancia un messaggio forte, l’ennesimo, per il mondiale.

Rosberg: 8- -. Troppo falloso in qualifica, commette due errori che lo relegano in seconda fila. Poi in gara è molto bravo a sopperire alla mancanza della telemetria. Ma la sensazione è che, anche senza quel problema, sarebbe stato molto difficile per lui impensierire Hamilton. Gli restano due soddisfazioni: il giro più veloce in gara e l’ aver mantenuto la leadership del mondiale.

Alonso: 9. Se questo è un pilota demotivato o da cacciare…..

Raikkonen: 5-. Un problema tecnico gli fa perdere le Fp1. Noie al cambio lo disturbano in qualifica. In gara un inconveniente al fuel system lo obbliga a prestare fin troppa attenzione ai consumi. Detto questo il ritardo di un minuto accusato dal compagno di squadra rimane comunque spropositato. Dopo la gara rimane a lungo a colloquio con il suo ingegnere di pista a testimonianza del momento difficile che sta vivendo. Ma, attenzione, vale lo stesso discorso fatto per Vettel, aspettiamo a recitarne il de profundis.

Blp8-SfIYAAwVBl

Grosjean: 7.5. Guadagna l’accesso in Q3 e lotta per i punti finchè il cambio dice basta. Con la Lotus attuale, in crescita ma ancora lontana dagli standard delle ultime stagioni, è una bella prestazione.

Maldonado: 5. Vede la bandiera a scacchi ed è l’unica nota positiva di un weekend caratterizzato da diversi errori. Clamoroso quello che lo vede stamparsi contro le barriere in entrata dei box al venerdi.

Button: 5.5. Fuori dalla top ten sia in qualifica che in gara con una McLaren che peggiora anzichè fare passi avanti. E, ammesso e non concesso che i piloti ne abbiamo colpa, Button avrebbe certamente più responsabilità di Magnussen.

Magnussen: 5. Lontano dal compagno di squadra in qualifica, un pochino meglio in gara. Comunque non abbastanza da meritare la sufficienza.

Hulkenberg: 9+. L’ennesima prova di solidità e classe.

Perez: 6. Chiudere al nono posto partendo sedicesimo non sarebbe certo un risultato da disprezzare. Ma la Cina rappresenta per lui un deciso passo indietro rispetto al Bahrain. A fine gara il distacco da Hulkenberg sfiora il mezzo minuto e in q2 aveva rimedia un secondo e quattro decimi (!!) dal tedesco.

Sutil: s.v. La sua gara dura troppo poco per consentire una valutazione.

Gutierrez: 5. La Sauber è in difficoltà, lui ancora di più. In qualifica Sutil gli rifila otto decimi.

Vergne: 5. Mmm…..se continua di questo passo rischia la stessa sorte di Buemi e Alguersuari. Vanifica la buona posizione di partenza con un cattivo start, ma in generale è il ritmo che gli manca.

Kvyat: 7.5. Terzo piazzamento a punti in quattro gare. Cosa chiedere di più ad un giovanissimo rookie? Neanche Ricciardo, che ora brilla in Red Bull, aveva stupito cosi in Toro Rosso.

Massa: 7.5. Il pit stop disastroso gli rovina la gara. Ed è un vero peccato perchè aveva fatto una buona qualifica e una partenza gagliarda.

Bottas: 8.5. Raccoglie un buon settimo posto al termine di un fine settimana positivo. Mi sento di premiarlo maggiormente perchè come Rosberg anche lui ha corso senza telemetria.

Bianchi: 6. L’incredibile vicenda dalla bandiera a scacchi lo salva “in calcio d’angolo”. Lui comunque aveva fatto una gara sufficiente.

Chilton: 5. D’accordo la striscia record di arrivi consecutivi, ma il secondo e mezzo rimediato in qualifica dal team mate è un’enormità.

Kobayashi: 7. Mezzo voto in più per solidarietà. L’errore di conteggio dei giri lo deruba del piazzamento conquistato in pista.

Ericsson: 5. Vale lo stesso discorso fatto per Chilton. E’ positivo che lo svedese abbia concluso la gara senza particolari sbavature, ma il confronto con Kobayashi è impietoso.