F1, Le pagelle di Silverstone

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Vettel: 8.5. Guadagna la prima fila con una qualifica in cui riversa grinta e qualità. Perde alcune posizioni nel corso del primo giro ritrovandosi quinto e la strategia non sembra aiutarlo. Ingaggia un bellissimo duello con Alonso riuscendo a prevalere sullo spagnolo. Una volta superata la Ferrari dimostra un ritmo nettamente superiore.

Ricciardo: 9. Artiglia il podio grazie alla tattica ad una sosta. Bravissimo nel gestire le gomme nel lunghissimo stint con le medie (ben 37 giri!!!).

Hamilton: 9.5. Vince il Gp di casa e riapre il mondiale. Certo, il ritiro di Rosberg lo ha agevolato, ma Lewis aveva comunque un passo superiore (tra il giro 9 e il giro 17 recupera 3 secondi tondi al tedesco). Unico neo la qualifica, dove sbaglia a rinunciare all’ultimo assalto.

Rosberg: 9+. Primo ritiro del suo 2014. Ci mette tanta determinazione, sia al sabato (credendoci anche nell’ultimo tentativo) che la domenica (provando fino alla fine a “smanettare” per cercare di risolvere il problema al cambio). E’ l’atteggiamento giusto.

Alonso: 7.5. Due voti in meno per gli errori che ne pregiudicano il risultato (lungo in qualifica e posizionamento non corretto in griglia). Tardiva e troppo leggera la penalizzazione. Detto questo Fernando si batte sfruttando tutto il possibile (e anche oltre….leggi limiti della pista e messaggi radio “politici”) per tenere a lungo dietro Vettel, nonostante gomme più vecchie e qualche problemino alla sua F14T.

Raikkonen: 5. Condivide con Alonso l’eliminazione in Q1, ma dallo spagnolo nel primo tentativo (effettuato a parità di gomme intermedie e nello stesso momento) paga comunque sette decimi. Parte bene, poi l’incidente per fortuna senza particolari conseguenze. Col senno del poi Iceman poteva gestire in maniera diversa il largo alla curva 5 e il conseguente rientro in pista.

Grosjean: 6. Sfiora la top ten sia in prova che in gara con una Lotus plafonata nelle prestazioni. Si spera che il passaggio ai motori Mercedes possa dare la scossa il prossimo anno.

Maldonado: n.g. Week end sfortunato per il venezuelano, escluso dalle qualifiche per quantitativo di benzina insufficiente e costretto al ritiro in gara. Per altro la sua Lotus era stata danneggiata nel contatto con Gutierrez.

Button: 9+. Uno o due giri in più e forse avrebbe potuto festeggiare con un podio una gara carica di significato emotivo per lui. Una cosa è certa: ha risposto alla grande alla critiche (ingiuste) di Dennis.

Magnussen: 7.5. E’ tra i piloti che migliorano in extremis in qualifica. Il settimo posto finale non è certo da buttar via, ma il danese è spettatore forse troppo passivo del duello Vettel-Alonso.

Hulkenberg: 7+. E con Silverstone fanno 9 gare a punti su 9. In gara fatalmente scivola indietro, visto il ritmo non all’altezza dei concorrenti diretti.

Perez: 6+. Sbaglia in qualifica a non credere nell’ultima opportunità. In gara è protagonista di una buona rimonta che lo porta a sfiorare la zona punti dal fondo del gruppo dove si era ritrovato dopo il contatto con Vergne.

Sutil: 5.5. Insabbiatosi in qualifica non si riesce ad approfittare della chance offerta dal meteo. Poi una gara abbastanza anonima.

Gutierrez: 5. La” rivincita” su Maldonado gli costa il ritiro e l’ennesima penalizzazione.

Vergne: 7-. A punti, ma preceduto sia in qualifica che in gara dal compagno di squadra. La domenica del francese è comunque impreziosita dalla rimonta dopo l’incidente con Perez.

Kvyat: 7+. Parte nono, arriva nono. Il giovane russo dimostra maturità su una pista difficile come Silverstone, specie nelle mutevoli condizioni delle qualifiche.

Massa: n.g. Incolpevole nell’incidente che lo mette fuori causa. Peccato, visto il ritmo della Williams poteva festeggiare in ben altra maniera il gp numero 200 in F1.

Bottas: 10. A mio avviso il pilota del giorno a Silverstone. Miglior piazzamento in carriera (bissando il podio dell’Austria) con una grande rimonta dalla piazzola numero 14.

Bianchi: 7. Il voto lo merita soprattutto per l’ottima qualifica, la migliore in F1 per lui e per la Marussia. Ovviamente in gara deve cedere il passo a monoposto ben più competitive.

Chilton: 6.5. Discorso analogo a quello fatto per Bianchi. La gara dell’inglese è in buona parte rovinata dai danni causati dai detriti dell’incidente di Raikkonen.

Kobayashi e Ericsson: 5. Entrambi incapaci di sfruttare le poche occasioni utili (vedi Montecarlo e le qualifiche di sabato).