F1: preoccupa il calo dell’audience TV mondiale

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Come sta la F1? Uno dei modi per capirlo, quello più caro a Bernie Ecclestone, è il controllo dei dati televisivi nei vari stati e il 2013 ha visto un calo globale medio del 10%.

Il dato  è quantificato in 50 milioni di telespettatori. Tra i dati a disposizione si notano il -29.8% in Cina, dove la F1 è passata dal canale di stato ad un consorzio privato, il -8.4% in Brasile e il -5.8% in Francia dove dal canale in chiaro TF1 si è spostato su quello a pagamento Canal+. Anche in Germania, che non ha visto passaggi di rete, c’è stato un calo dell’8.7% di telespettatori nonostante il dominio dell’idolo locale Vettel. In Italia, con il passaggio alla pay per view di  Sky, i telespettatori sono diminuiti di circa 5 milioni, dato contenuto solo grazie all’aumento di telespettatori nella prima metà del mondiale ha più che bilanciato il calo della seconda parte. Quasi una mosca bianca il Regno Unito, che nel 2013 ha visto i suoi telespettatori aumentare con un +1.7%, anche secondo Autosprint pare che anche oltremanica il calo sia stato tangibile.

Insomma sembra solida solo la Gran Bretagna che offre, sia in chiaro che in pay, due squadre di commentatori e tecnici da fare invidia alle altre nazioni. Anche se c’è da considerare che lo zoccolo duro di tifosi risiede proprio la.
L’Italia, alla fine dei conti, sembra tenere botta nel primo anno di condivisione pay per view e canale in chiaro…siamo pur sempre la patria della Ferrari, ma, come abbiamo scritto, il calo a fine stagione è stato evidente.

Quali possono essere i motivi di questo calo? Proviamo a scoprirli assieme.

-Pay per view: è indubbio che il passaggio ai canali a pagamento abbia allontanato molti tifosi che non possono pagare la tv satellitare in questo periodo di crisi economica. Inoltre, i GP trasmessi in differita, a giochi fatti, non attirano molto come i GP vissuti in diretta.
– Troppe gare: Lo diciamo da tempo. Il campionato di F1 non è più un evento ogni 2/3settimane, ma è diventato come un campionato di calcio. Quasi una gara ogni domenica da marzo a novembre. Indubbiamente per lo spettatore è difficile seguire sempre tutte le gare e si va così perdendo l’esclusività dell’evento, quell’esclusività che fino a 10 anni fa non ti faceva perdere le gare.
– Mancanza di piloti locali vincenti: vedi il dato del Brasile.
– Difficoltà di penetrare nella cultura di un paese nuovo: vedi la Cina…o l’America stessa senza un pilota o team di “stato”.
– Streaming selvaggi.  Mancando la possibilità di pagarsi l’abbonamento alla pay per view, in molti si affidano agli streaming on line, anche se in lingua straniera e non in Hd
-Piste. Indubbio dire che GranPremi in piste dall’anima povera non attirano gli spettatori. Se tra le 20 gare in calendario dovete decidere quale saltare per forza, beh saltate Spa o Abu Dhabi?
-Regolamenti che hanno messo a dura prova gli appassionati puri di questo sport, tipo gomme che durano 5 giri o il famigerato DRS.

Molti sono i fattori in ballo. Chi scrive è convinto che i due motivi principali siano i canali a pagamento e le troppe gare che hanno tolto esclusività agli eventi.

Voi che ne pensate?

Un grazie al nostro Peppe che ha collaborato al pezzo con i dati statistici