F1: RESOCONTO DEL GP DI CINA

In una gara condizionata dalle gomme, chi è riuscito a controllarne il consumo al meglio sfruttando pienamente le prestazioni della monoposto è stato Fernando Alonso, che ha vinto davanti a Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton, il quale ha preceduto di due decimi un arrembante Sebastian Vettel, che, avendo montato le gomme soft sei giri prima della fine, ha recuperato secondi sul pilota inglese con cinque giri da qualifica. Il compagno di squadra, Mark Webber, dopo essere partito dalla pit lane e aver accusato un contatto con Vergne, ritirato, è stato costretto a uscire di gara per una gomma montata male. Stessa sorte per Rosberg, fuori dalla corsa al 23esimo giro.

Degne di nota sono state anche le gare di Button e Ricciardo: il primo, attraverso una strategia a due soste e ad un’ammirevole ritmo di gara, nonostante gli affanni della McLaren in questo inizio di stagione, ha ottenuto la quinta posizione; il secondo, coinvolto in battaglie sin dall’inizio della corsa, ha tagliato il traguardo in settima posizione. Fra loro Felipe Massa, che sebbene dopo la partenza fosse in terza posizione, subito dietro ad Alonso, dopo la prima sosta, ritardata di un giro rispetto ad Alonso, è rimasto a metà gruppo per tutta la gara, risalendo di qualche posizione solo nel finale.

Alla partenza Kimi Raikkonen ha avuto un’esitazione, perciò è stato superato dalle due Ferrari, che, a loro volta, nei primi giri, hanno superato anche Lewis Hamilton. Il forte degrado delle gomme, tuttavia, ha costretto tutti i piloti che montavano le soft a fermarsi già dal sesto giro. Hulkenberg e Vettel, invece, essendo partiti con le prime, sono rimasti fuori, balzando in testa alla corsa e rimanendovi fino al 13esimo giro, quando sono rientrati insieme e hanno scambiato le proprie posizioni.

Durante il 16esimo giro, oltre all’incidente tra Webber e Vergne si è verificato un contatto tra Raikkonen e Perez; il pilota della Lotus ha danneggiato il proprio alettone anteriore ma fortunatamente non è stato necessario sostituirlo. La stessa fortuna non è capitata a Sutil, travolto da Gutierrez alla fine della curva 14; il pilota della Sauber sarà retrocesso di cinque posizioni in griglia nel prossimo GP.

Sono stati poi i diversi pit stopa scandire il ritmo della gara: dopo il secondo Fernando Alonso è riuscito a creare un grande margine tra lui e gli inseguitori; rientrato subito dietro a Vettel dopo il terzo, lo ha superato agevolmente: Vettel infatti avrebbe dovuto sostare un’ ulteriore volta per montare le soft.  Raikkonen e Hamilton sono rimasti sempre a poca distanza, ma, temendo di consumare eccessivamente le gomme, non sono mai arrivati a duellare.

Per quanto riguarda i piccoli team, Bianchi ancora una volta ha avuto la testa del gruppo ottenendo la 15esima posizione, dietro alle Williams di Bottas e Maldonado, in profonda crisi.