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Formula 1

F1: Rosberg, quando il cognome conta?

Diciamocelo tra noi. Nico Rosberg è sempre più l’oggetto misterioso di questa F1. Ne parlano tutti bene, è il sogno (veramente?) Dei teams, ma tralasciando la vittoria in cina, non è che il biondo Nico abbia fatto chissà che cosa in questa stagione e nella sua carriera…Certo si mette dietro Schumacher in qualifica,ma è pur sempre lo Schumacher 2.0 del ritorno, non il cannibale. Colpa della vettura? Di questa Mercedes che mangia le gomme? Beh penso che tra i doveri di pilota ci sia anche quello di sviluppare la vettura, eppure…
È ormai un tassista ai gran premi che naviga a centro gruppo nella mediocrità. Non giriamoci attorno. Ho il dubbio che se non si chiamasse Rosberg forse non sarebbe preso cosi in considerazione ed additato tra i migliori al mondo. Certo, vincerà ancora probabilmente, ma non mi ha mai pienamente convinto, già quando gettò al vento la prima vittoria con la Wiliams a Singapore…un campione,un cannibale, certe opportunità non le lascia per strada. Magarì esploderà tardi come Button, e dovrò rimangiarmi ogni singola riga (sarei contento per lui) ma guardando gli attuali piloti in griglia, è veramente l’attuale desiderio dei top team?
Grosjean sta dimostrando di più in meno tempo. Raikkonen è tornato il Kimi dei vecchi tempi. Di resta, Hulkenberg stanno crescendo enormemente ed hanno una force india ricordiamocelo. Perez e Maldonado se riuscissero a calmarsi e a concretizzare di più avranno un futuro roseo. Senna cresce, Kovalainen sta dimostrando in Catheram che è stato parcheggiato troppo presto nelle retrovie. Per non parlare dei contratti di Hamilton e Vettel che scadranno a breve. Insomma, o Nico si sveglia o lo ricorderemo solo grazie al congnome e a qualche vittoria di tappa. Il 2013 non sarà l’anno della verita solo per la Mercedes,ma anche per lui, soprattutto per lui.

Di depaillerontyrrellp34

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