F1, sintesi del GP di Singapore

Sebastian Vettel è tornato alla vittoria nel GP di Singapore, seguito dall’inglese Jenson Button e da Fernando Alonso. Gli autori delle migliori prestazioni in qualifica, Lewis Hamilton e Pastor Maldonado, sono stati entrambi costretti al ritiro, rispettivamente per un problema al cambio e uno idraulico. Paul di Resta ha invece confermato la buona prestazione di sabato con un brillante quarto posto, precedendo Nico Rosberg e le due Lotus di Raikkonen e Grosjean. A punti anche Massa, scivolato alla partenza nelle ultime posizioni a causa di una foratura, Daniel Ricciardo e Perez, entrato in zona punti grazie alla penalità inflitta a Mark Webber, colpevole di aver ottenuto vantaggio in un sorpasso a Kamui Kobayashi sfruttando un tratto esterno alla pista. Da segnalare anche il dodicesimo posto di Timo Glock su Marussia, miglior risultato nella storia di questa piccola scuderia.

Allo scatto alla partenza, Hamilton ha mantenuto la prima posizione, mentre Maldonado è scivolato al quartro posto davanti ad Alonso, autore di una brutta partenza. L’inglese ha aumentato giro dopo giro il suo vantaggio, con Vettel unico pilota in grado di girare sui suoi tempi. Al passaggio da super-soft a soft, tuttavia, le prestazioni dei piloti di testa si sono notevolmente ravvicinate, e migliorate improvvisamente nel caso di Alonso, che ha recuperato diversi decimi su Maldonado preparandosi all’ attacco. L’attenzione si è però improvvisamente spostata su Hamilton, che durante il 22esimo giro si è fermato a causa di un guasto al cambio, il quale, si è poi scoperto, aveva già dato avvisaglie di inaffidabilità nelle qualifiche.

Un’altra svolta nella gara è stata l’uscita in pista della safety-car, causata dall’incidente di Karthikeyan, che ha toccato le barriere nella curva 18. La maggior parte delle monoposto, di conseguenza, si è fermata per il secondo cambio gomme. Situazione vantaggiosa per Fernando Alonso, che, avendo pittato pochi giri prima, non è dovuto rientrare; un peccato invece per Maldonado, che, sebbene avesse cambiato gomme insieme allo spagnolo, è prima tornato ai box per cambiare nuovamente gomme e, mentre si trovava intorno alla decima posizione, si è dovuto fermare definitivamente, allungando così la serie di gare senza punti, che procede ininterrotta dal GP di Spagna, nel quale trionfò.

Dopo diversi giri a rilento, la gara è ripresa con un ulteriore incidente, questa volta provocato da Michael Schumacher, che -secondo le sue dichiarazioni- ha accusato un problema ai freni e ha perciò tamponato il pilota della Toro Rosso Vergne causando il suo ed il proprio ritiro. Dopo la ripartenza si sono verificati alcuni duelli, in particolare quello tra Bruno Senna e Felipe Massa, con il ferrarista che, malgrado avesse rischiato di perdere il controllo della propria vettura, è riuscito a scavalcare il pilota della Williams. Intanto la Lotus ricorreva agli ordini di scuderia per porre Kimi Raikkonen, ora terzo in classifica piloti, davanti al compagno di squadra Grosjean.

Dopo aver controllato per gli ultimi minuti – dal momento che si stava raggiungendo il limite delle due ore – il vantaggio su Button, Sebastian Vettel ha vinto la corsa, portando il suo distacco dal leader del campionato Alonso a 29 punti. Prossimo appuntamento a Suzuka, dove si attende una McLaren – specialmente quella guidata da Hamilton – pronta al riscatto.