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Formula 1

F1, Sutil: “Hamilton è un codardo”.

Il processo di Monaco di Baveria, che si è concluso con la condanna di Adrian Sutil a 18 mesi di reclusione (sospesi con la condizionale) e al pagamento di una multa di duecentomila euro, ha avuto, a quanto sembra, un’ ulteriore conseguenza: la fine dell’amicizia tra il tedesco e Lewis Hamilton.
I due strinsero amicizia nel 2005 quando erano compagni di squadra in Formula 3, ritrovandosi insieme in F1 dove hanno debuttato entrambi nel 2007: spesso si è detto che Sutil era il miglior amico di Hamilton in F1, forse l’unico tra i colleghi piloti.
La notte dell’aggressione di Sutil al co-proprietario della Lotus, Eric Lux, i due ormai ex-amici stavano festeggiando in un locale di Shanghai proprio la vittoria dell’inglese nel Gp cinese, per cui Hamilton era stato convocato dal tribunale tedesco come testimone dei fatti.
Ma Lewis non ha testimoniato, motivando la sua assenza con la necessità di dover onorare altri impegni (legati alla presentazione della McLaren) e inviando alla corte una dichiarazione scritta nella quale affermava di non ricordare l’accaduto.
Alla Bild un risentito Sutil ha sparato a zero: “Lewis è un codardo. Non voglio essere amico di uno cosi’. Per me lui non è un uomo. Persino suo padre mi ha inviato un sms augurandomi buona fortuna. Da Lewis invece niente. Ha finanche cambiato il numero di telefono per evitare che potessi contattarlo.”
Delusione legittima o reazione immotivata di un pilota che si rende conto che la sua carriera è a rischio e scarica il tutto sugli altri anzichè biasimare sè stesso come unico colpevole?