F1, vergogna a Monza: la scorta della Fornero minaccia con la pistola

Vergogna. Indecenza. Arroganza oltre ogni limite. Ne abbiamo viste tante in tanti anni di politici e presunti VIP nelle gare di Formula 1 e MotoGP, gente che si ricorda del motorsport solo quando c’è da fare la passerella davanti al mondo.

Poi, se può, prova anche a chiudere i circuiti per il troppo rumore. Il ministro Romani, lo scorso anno, rischio di far saltare la cerimonia di premiazione perchè non voleva dare la coppa al secondo classificato. Un uomo come lui, della sua caratura e prestigio (…), poteva premiare solo il vincitore. Quest’anno però abbiamo toccato il fondo, cominciando a scavare. E molto. Domenica sono quasi le 14 a Monza, il Gran Premio sta per partire. In griglia solo gli “intimissimi”: tecnici, meccanici, giornalisti specializzati di tv e radio e qualche supervip. In griglia c’è anche il ministro del lavoro Elsa Fornero e il sottosegretario De Mistura, invitati dall’ACI, come prassi (obbligo?) ogni anno. Le scorte però rimangono fuori, devono seguire i loro protetti dalla pit lane. E’ così anche per il governatore del Texas, il terzo uomo più potente d’America, che non ha potuto portare con se i due (DUE!!!) addetti alla sicurezza. Ma noi italiani, si sa, siamo diversi. Così la scorta del ministro e del sottosegratario, 10\15 persone (il governatore del Texas ne aveva solo due….) premono per entrare in griglia, non ne hanno nessun diritto ne autorizzazione. Sono insistenti, molto. Arroganti. Ma nessuno si sarebbe mai sognato che avrebbero mostrato perfino le pistole per convincere gli addetti a lasciarli passare.

Quando ieri dall’Inghilterra mi hanno chiamato gli uomini di Bernie Ecclestone per lamentarsi dell’accaduto, ho provato un senso profondo di umiliazione. Non possiamo andare avanti così, ogni anno è sempre peggio. Ma la pistola è troppo. Per il futuro saremo costretti ad adottare il numero chiuso per i politici in griglia“. Chi parla così è il direttore dell’autodromo, Enrico Ferrari, dopo aver dovuto spiegare a Ecclestone e soci cosa era accaduto. Ma lo sfogo continua: “La responsabilità è nostra perchè il contratto è col circuito. Ma io che ci posso fare se sono le forze dell’ordine le prime a non seguire le regole? Mi sono stufato di sentire le lamentele degli organizzatori e della FIA ogni anno. Non ne posso più di tutta questa arroganza. Dal prossimo gran premio chiederò di limitare il numero di pass. È l’unica possibilità per evitarci questa umiliazione annuale.

Dall’Inghilterra non commentano, ma un addetto ai lavori fa notare che “Sono scene da paese incivile. La Formula 1 fa il giro del mondo, e queste cose capitano solo in Italia“. CHAPEU!

E la Fornero? De Mistura? Sono state le loro scorte a mostrare le pistole. Ad essere arroganti e minacciare, che, giusto per inciso, in Italia sarebbe sempre un reato, ma evitiamo sottigliezze… La Fornero, dopo la bellezza di cinque vergognosi giorni, ha deciso di parlare dell’accaduto: “Avevo accettato con piacere l’invito dell’Automobile Club d’Italia ad assistere al Gran Premio di Formula 1 nell’autodromo di Monza, per partecipare a una manifestazione che rappresenta un punto di eccellenza del nostro Paese. Le poche ore trascorse in un clima di entusiasmo alimentato dalla passione delle migliaia di tifosi presenti rischiano di essere rovinate da un episodio spiacevole. Un episodio riguardo al quale non posso far altro che esprimere il mio profondo rammarico, sebbene non sia stata né testimone né parte, come correttamente evidenziato dal cronista. Posso solo dire che i militari che si occupano della sicurezza del Ministro del Lavoro non hanno mai tenuto, in mia presenza, comportamenti meno che ineccepibili e per parte mia ho sempre chiesto loro la massima correttezza e discrezione“. E forse, allora, caro Ministro, è bene informarsi di cosa fanno i suoi bodyguard anche quando Lei è girata. E, magari, prendere anche provvedimenti seri ed esemplari. Giusto per dimostrare che lei è in totale disaccordo con questa arroganza e modo di fare. E con certi vizi politici italici…

Intanto incassiamo l’ennesima figura di liquido informe puzzolente davanti all’intero mondo.
Grazie di cuore.
I Tifosi tutti.
BASTA A QUESTE SCENE!