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Formula 1

F1, vittoria di Vettel davanti ad Alonso

Sebastian Vettel ha trionfato per la quarta volta consecutiva quest’anno nel Gran Premio dell’India, precedendo Fernando Alonso ed il compagno di squadra Mark Webber, insidiato nelle ultime fasi di gara da Lewis Hamilton; dietro all’inglese sono giunti Jenson Button e, distanziati di pochi decimi, Felipe Massa e Kimi Raikkonen. A completare la top ten Hulkenberg, Grosjean e Senna.

Mentre lo scatto alla partenza di Vettel è stato perfetto, e gli ha permesso di conservare la prima posizione per tutta la corsa, più indietro si è innescato un acceso duello tra le due McLaren e Fernando Alonso, che ha superato entrambe le monoposto lungo il rettilineo, ma ha poi dovuto cedere nuovamente la terza piazza a Button dopo poche curve; comunque, date le buone prestazioni della Ferrari, decisamente migliori a quelle del sabato, il pilota spagnolo è riuscito a scavalcarlo intorno al quarto giro.

Michael Schumacher ha subito una foratura nelle prime fasi concitate dello start e, relegato nelle ultime posizioni per tutta la gara, si è ritirato negli ultimi giri; simile sorte per Sergio Perez, che è stato costretto a rientrare ai box per ben due volte in 20 giri e si è infine fermato definitivamente.

Come si prevedeva, la strategia prescelta è stata quella di un’unica sosta, che si è verificata intorno al 25 giro: se le posizioni di testa sono rimaste invariate, salvo lo scambio di posizioni tra Hamilton e Button e un temporaneo sorpasso di Raikkonen su Massa, subito ricambiato, Alonso si è invece progressivamente avvicinato a Mark Webber. La situazione si è stabilizzata, con i due separati da circa due secondi, finchè la monoposto dell’australiano ha accusato un guasto al kers ed è quindi stata raggiunta da Alonso, che, forte del suo kers funzionante e del DRS, è passato in seconda posizione.

Negli ultimi dieci giri il fondo della monoposto di Sebastian Vettel ha incominciato a toccare l’asfalto creando numerose scintille: nel dopo gara l’episodio è stato analizzato, con la conclusione che ciò era stato causato da un piccolo pezzo in titanio che riproduce la sagoma del retrovisore, che si era incastrato sul fondo; nel momento in cui si è rotto definitivamente, le scintille sono terminate.

Da ricordare il curioso pit stop di Hamilton, che, in soli 3.3 secondi, ha cambiato oltre alle gomme anche il volante. Pastor Maldonado è stato inoltre protagonista di un leggero contatto con Kamui Kobayashi, mentre insieme stavano lottando con Bruno Senna: ne è derivata una foratura per il venezuelano, che ha chiuso poi la gara al 16esimo posto.

Grazie a monopolio di questi GP d’Asia, Sebastian Vettel si trova ora in testa al mondiale con 13 punti di vantaggio su Fernando Alonso; prossima gara ad Abu Dhabi, che potrà decretare la possibilità o meno per Alonso di vincere il campionato.