F1 vs LeMans…motorsport transgender

Come cambiano i tempi.
Fino a qualche anno fa in F1 si aggrediva il cronometro e a Le Mans bisognava essere costanti e rispettosi della meccanica e del mezzo in tutte le sue parti.
Ora l’inverso. La24 ore di Le Mans si vince su ritmi forsennati e con pochi secondi di scarto, mentre in F1 vediamo i piloti non sfruttare al massimo le vetture in prova e gara per risparmiare le gomme. E guai a provare a spingere un po’ di più…vero Vettel?
Ma è normale tutto questo? Oppure è come dice Paul Hembery che dopo due o tre gare,come ogni anno,poi le cose si stabilizzano per quanto riguarda usura e pit stop?
Qualcosa di sbagliato di fondo comunque c’è. Non è possibile vedere piloti di F1 dover tirare i remi in barca per essere sicuri di arrivare a fine gara. Ok il saper gestire le gomme,cosa essenziale da sempre, ma cosi forse è anche troppo. Colpa della Pirelli che ha prodotto mescole troppo deboli su dictat della federazione senza opporre resistenza, o colpa della federazione che alla ricerca dello spettacolo televisivo (mannaggia)ormai sta cambiando totalmente il volto della F1? Vi piace la piega che stanno prendendo gli eventi? A me personalmente no. Odio vedere piloti così troppo obbligati al risparmio da queste gomme. Odio sentire i team radio come quelli della Malesia.
Suvvia, cara Fia, non serviva reinventarsi il mondiale endurance…quello esiste già, e per fortuna nostra, l’ACO ha le idee belle chiare sul da farsi.
30anni fa Ickx dichiarava,suscitando clamore ed interesse, di aver spinto la sua Porsche a Le Mans per vincere come stesse usando un’auto di F1. Oggi ci stupiremo se sentissimo dire a qualcuno, ho corso come fossi in uno stint notturno a Le Mans.