F1 Weekly – Allison lascia la Ferrari, Vettel difende Verstappen e…

Raikkonen mira alla Mercedes mentre Vettel difende Verstappen. In tutto questo la Ferrari perde James Allison

Sebastian+Vettel+F1+Grand+Prix+Hungary+eldHgOa6hGilKimi Raikkonen continua a mostrare un’inedita propositività per il futuro della Rossa, nonostante una situazione in classifica che vede l’aggancio della Red Bull e l’allontanamento della Mercedes. Ulteriore tegola per la Ferrari, l’addio di James Allison che rescinde il contratto dopo 3 anni di rapporto con il team italiano. Il ruolo di “chief technical officer” passa ora a Mattia Binotto, motorista. Tuttavia con ancora metà stagione da affrontare la partita è tutt’altro che chiusa, e su questo spinge tanto anche il presidente Sergio Marchionne oltre allo stesso finlandese che ha dichiarato quanto segue: “Sicuramente ci sono delle aree in cui dobbiamo migliorare, ma non sono aspetti semplici da sistemare. Sono ancora convinto che siamo migliorati tanto dall’inizio della stagione, ma non abbastanza ovviamente. Il nostro obiettivo continua a rimanere la Mercedes, non la Red Bull, e questo comporta tanto lavoro, tempo e pazienza, ma non ci arrenderemo.”
A dispetto di quanto detto da Raikkonen, la Ferrari deve guardarsi le spalle dalla Red Bull: in classifica costruttori un solo punto separa i due team, e in Ungheria entrambi gli alfieri di Maranello non sono riusciti ad avere la meglio sui piloti che avevano deciso di “marcare stretto” con la strategia. Situazione che ha riacceso le polemiche sul comportamento in pista di Max Verstappen, definito eccessivamente aggressivo da molti piloti – tra cui Raikkonen e Rosberg dopo il duello a Silverstone. Ci pensa però Sebastian Vettel a gettare acqua sul fuoco: “Siamo qui per correre. Pur pensando che Max talvolta esagera, io sono contrario a questa politica che prevede penalità e regole complesse. Penso sia ridicolo, la gente ride di noi. Max si calmerà, dategli tempo.”

Lewis Hamilton spiega come è riuscito a chiudere il gap con Rosberg

Lewis+Hamilton+F1+Grand+Prix+Germany+Previews+hxZXzn27mOblTesta della classifica e 5 vittorie nelle ultime 6 corse. Ma soprattutto, un divario di 43 punti azzerato. Hamilton risponde così alle dichiarazioni di Rosberg, che si aspetta a breve la fine di quest periodo più “sorridente” per l’inglese. Ma le possibilità di vedere un Lewis in difficoltà si assottigliano dopo il recupero mostrato come risposta ad un inizio di stagione molto sfortunato, di cui il britannico parla apertamente: “Penso che la svolta sia avvenuta dopo Barcellona. Mi sono chiesto dove volessi andare, e la risposta è stata una sola. Così mi sono impegnato per sistemare il mio atteggiamento anche se avevo meno motori, dei meccanici differenti e tante altre cose che sembravano non funzionare. Si trattava di accettarle, e da quel momento abbiamo lavorato consci della situazione.”
Al momento l’unico pericolo per il “three times champion” sono le penalità nel caso dovesse superare il numero di sostituzioni consentite per il reparto meccanico. Ma come ben sintetizzato dalla sua filosofia, adesso punta alla limitazione dei danni: “Anche se nelle prossime gare dovessi partire indietro, ultimo o dalla pit-lane, questo non significa che dovrò ritrovarmi con 25 punti di meno. Non voglio tornare in quella situazione.”

Rob Smedley si mostra deluso per le prestazioni della Williams

F1+Grand+Prix+Austria+Practice+ZNGnLEl6SbIlLa situazione della Williams si è fatta decisamente precaria nelle ultime gare: il potenziale della macchina non è uscito fuori – nonostante piste sulla carta favorevoli come Baku, Silverstone e Red Bull Ring – e il bottino cumulato in 4 eventi è stato di appena 13 punti. Un niente, per un team che puntava a confermarsi come terza forza del mondiale e che adesso si ritrova insidiato persino dalla Force India. Delusione quindi che si evince anche dalle parole di Rob Smedley: “In Ungheria Valtteri ha fatto quanto poteva, la macchina non l’ha aiutato. Felipe purtroppo si è ritrovato con una vettura non bilanciata dopo l’incidente in qualifica, anche se i ragazzi hanno fatto un gran lavoro per sistemarla prima della gara. Non potevamo fare di più, persino la strategia e i pit stop sono stati efficaci. Ora dobbiamo applicarci, esaminare la situazione e lavorare uniti per capire come possiamo tirar fuori tutto il potenziale dalla monoposto.”
Curioso pensare che negli ultimi due appuntamento il team non sia riuscito neanche ad aggiudicarsi il premio per il pit-stop più veloce, dopo 9 vittorie consecutive dall’inizio della stagione. Ulteriore segno della crisi che aleggia sul team di Grove.

Per Alonso la McLaren non può ancora puntare al podio, ma il ritiro è fuori discussione

Fernando+Alonso+F1+Grand+Prix+Hungary+Practice+5IBFJAeYza_lLa McLaren si è lasciata alle spalle una stagione molto difficile come quella passata, quando il ritorno della Honda come fornitrice di power-unit ha regalato più ritiri che piazzamenti. Quest’anno la situazione è notevolmente migliorata, e al giro di boa il team di Woking può contare su 38 punti in classifica, abbastanza da staccare la Haas e impensierire la Toro Rosso. Ma se si parla di podi, allora il discorso cambia e il primo a ritenere un arrivo in top-3 decisamente improbabile è proprio Fernando Alonso: “In condizioni normali non siamo ancora da podio. Spero miglioreremo per il prossimo anno, ma per ora non si può fare niente. Siamo in attesa della parte migliore di questo progetto, ma la strada è ancora lunga.”
Proprio per questo motivo si erano fatte insistenti le voci di un possibile ritiro dell’asturiano per il 2017, ma Fernando smentisce fermamente: “Il mio futuro in F1 non dipende da questa monoposto. Se le auto continueranno ad essere divertenti come negli anni passati, non avrò nessun problema a continuare. So di non avere più 20 anni, ma ho più esperienza adesso.”

La Haas si concentra sul progetto 2017

Romain+Grosjean+F1+Grand+Prix+Hungary+Qualifying+qDAl4jREpZslDopo un inizio di stagione molto incoraggiante, le ambizioni del team americano si sono rapidamente ridimensionate, così come le problematiche relative alla vettura che sono aumentate esponenzialmente. In particolare, un fastidioso comportamento della gomma a temperature più alte. Per questo motivo, la squadra di Kannapolis ha optato per concentrare tutti i propri sforzi sul progetto 2017, abbandonando di fatto lo sviluppo della monoposto attuale come confermato da Guenther Steiner: “Per la vettura del 2016 non c’è più niente da fare, mentre siamo a buon punto per quella del prossimo anno, ma ovviamente non sapremo come stiamo messi realmente fino ai test collettivi di febbraio. Stiamo inseguendo una sorta di bersaglio mobile, tra prove in galleria del vento e simulazioni al computer – ossi tutto quanto viene permesso dalla FIA – ma siamo tutti fiduciosi a riguardo. Solo il prossimo anno potremo dire dove saremo.”

Nonostante il piazzamento in Ungheria, Magnussen è contento della Renault

Kevin+Magnussen+F1+Grand+Prix+Hungary+Qualifying+EFIu8z2E8xclUn quindicesimo posto, senza infamia e senza lode considerando lo stato di forma attuale della Renault. Eppure Kevin Magnussen spende parole d’incoraggiamento sullo stato di forma della monoposto: “La macchina si è comportata particolarmente bene, ho avuto uno stint su supersoft davvero buono. Peccato per la partenza lenta, avevo fatto varie prove positive durante il week-end. Da lì ho spinto per riguadagnare terreno, ma il secondo stint sulle supersoft non è andato come credevo. Nella parte finale di gara mi sono ritrovato dietro Gutierrez e Grosjean, ma il ritmo c’era.”

Lorenzo Michetti