F1 Weekly – Alonso si prepara per Shanghai, Vettel critica il costo delle attuali power unit e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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ALONSO RIPRENDE GLI ALLENAMENTI IN VISTA DEL GP CINA

Alonso si è messo a disposizione della McLaren in Bahrain nonostante lo stop imposto dalla FIA (© Getty Images)

 

Dopo la mancata partecipazione allo scorso Gran Premio del Bahrain, Fernando Alonso è già tornato in palestra per prepararsi al meglio in vista del weekend di gara cinese, in programma fra una decina di giorni. Il pilota di Oviedo non era riuscito a superare le visite mediche predisposte dalla FIA prima di Sakhir: permettere al pilota di poter scendere in pista con una costola fratturata era un rischio che i medici della Federazione non si sono sentiti di prendere. Tuttavia, il bicampione del mondo scalpita e, incassato il verdetto della scorsa settimana, è già concentrato sul suo recupero per non correre il rischio di saltare ulteriori appuntamenti. Fernando ha voluto tranquillizzare i fans postando una foto su Instagram che lo ritrae in palestra: “Ho ripreso gli allenamenti, nei prossimi giorni spero di risalire in bicicletta e di riuscire ad andare a nuotare in piscina. Passo dopo passo”, ha commentato lo spagnolo. Anche il Racing Director della McLaren, Eric Boullier, sembra essere fiducioso sul pieno recupero dell’asturiano: “La decisione finale spetterà alla FIA, ma credo che Fernando sia positivo al riguardo. E’ un grande professionista e ha dato ottimi consigli a Stoffel Vandoorne. Del resto eravamo sicuri che si sarebbe fermato in Bahrain con noi per assistere al Gran Premio dal muretto box della McLaren, su questo non ne dubitavamo”.

PIRELLI RIVELA LE SCELTE DEGLI PNEUMATICI PER SHANGHAI. E TODT VUOLE DEFINIRE IL REGOLAMENTO 2017

Per il terzo Gran Premio consecutivo la Casa milanese metterà a disposizione, durante il weekend cinese, i compound Medium, Soft e Super Soft. Per la prima volta la Mercedes ha deciso di adottare una strategia meno aggressiva delle precedenti: gli uomini di Stoccarda hanno infatti scelto di portare molti più set di gomme medie rispetto agli scorsi Gp. Quattro medium, quattro soft e cinque supersoft è stata la scelta, apparentemente conservatrice, per Lewis Hamilton. Il leader attuale del campionato, Nico Rosberg, ha leggermente differenziato la strategia rispetto al suo team-mate: tre medium, cinque soft e cinque supersoft. La Ferrari ha deciso, invece, di optare per le stesse mescole per i suoi due piloti: tre medium, quattro soft e sei supersoft per le Rosse di Maranello. Nel frattempo, il presidente della FIA Jean Todt ha ribadito che i regolamenti tecnico e sportivo della prossima stagione devono essere definiti entro il 30 aprile prossimo. “Dopo le diversi vicissitudini incontrate nelle scorse riunioni si è scelto di rimandare la decisione ad aprile. Le posizioni, per alcuni aspetti, sono diverse, ma bisognerà assolutamente trovare un accordo. L’obiettivo principale è quello di stilare un regolamento tecnico che permetta ai team di sviluppare vetture che risentano meno dei flussi aerodinamici negativi generati dalle monoposto che inseguono”, ha dichiarato il numero uno della Federazione Internazionale.

HAAS, GUTIERREZ NON ARRETRA: “NESSUNA INVIDIA NEI CONFRONTI DI GROSJEAN”

Il nuovo team americano è sicuramente la compagine che più ha sorpreso in questo avvio di campionato. Sono addirittura diciotto i punti portati a casa in due appuntamenti, il che è un fatto clamoroso se si pensa che la Haas è alla sua prima apparizione in Formula Uno. Eppure, questi punti pesanti sono stati messi in cascina da un solo pilota: Romain Grosjean. Il suo compagno di squadra, Esteban Gutierrez, per una serie di sfortunate circostanze, è sempre stato costretto al ritiro, vuoi per colpe altrui (in Australia con Alonso), vuoi per noie meccaniche (in Bahrain). “Ovviamente sono molto contento per gli ottimi riscontri che sta avendo il team, ben oltre le aspettative. Sono sicuro che in Bahrain avrei potuto conquistare punti anch’io, così da rendere ancora più gustosa la domenica del team Haas; al momento del ritiro mi trovavo proprio dietro a Romain. Il mio impegno non cambia, ho dimostrato di avere il ritmo giusto per stare nelle posizioni che contano e di essere in grado di competere alla pari con il mio compagno di colori”, ha dichiarato senza rancore il pilota messicano ai microfoni dei colleghi di F1.com.

MERCEDES, TOTO WOLFF: “PARTENZE INSODDISFACENTI A CAUSA DELL’HARDWARE”. E SPUNTA ROSBERG NEI PANAMA PAPERS

Rosberg prende il comando del GP Bahrain mentre là dietro Hamilton resta vittima della foga di Bottas… (© Getty Images)

L’unico punto debole delle Frecce d’Argento sembra essere la procedura di partenza. Per questo problema, in Australia, la Casa di Stoccarda ha rischiato di perdere addirittura la gara, mentre in Bahrain il Gp di Lewis Hamilton è stato gravemente compromesso per un errore allo start. Toto Wolff è voluto tornare sull’argomento: “Crediamo si tratti di un problema di harware o comunque di un inconveniente legato all’elettronica. Non si tratta di una cosa che può essere risolta da una gara all’altra. La Daimler sta cercando di individuare e risolvere il problema, ma sarà necessario un po’ di tempo. Quello che è certo è che il sistema deve essere perfezionato, stiamo lavorando sul funzionamento della frizione”. Intanto, tra i migliaia di nomi apparsi in questi giorni nella sempre più nutrita lista dei famigerati Panama Papers, ovverosia l’elenco delle personalità con rilevanti interessi nei cosiddetti paradisi fiscali, è spuntato anche quello di Nico Rosberg. Immediata la replica del suo avvocato, Christian Schertz: “Contrariamente a quanto reso noto da alcuni documenti, il nostro cliente non dispone di alcuna società di comodo a Panama. L’unica cosa reale è che esiste una società che fornisce un recapito per Rosberg che è stata creata nelle Isole Vergini Britanniche. Nico ha la residenza a Montecarlo e tutti i compensi che riceve dal team sono tassati nel Principato”.

LO SFOGO DI VETTEL: “LE ATTUALI POWER UNIT? TROPPO COSTOSE, MEGLIO I MOTORI ASPIRATI

La Ferrari di Vettel sulla griglia di partenza di Sakhir (© Getty Images)

Sebastian Vettel ha espresso tutto il suo disappunto nei confronti della nuova era della Formula Uno, quella dominata dell’ibrido delle power unit. Il campione tedesco ha conquistato i suoi quattro titoli iridati con i motori aspirati e forse nutre anche un po’ di nostalgia verso tali propulsori: “Le attuali power unit sono troppo costose, credo sarebbe un beneficio per tutte le squadre tornare ai motori aspirati”. Il colloquio del portacolori della Ferrari con Crash.net è così proseguito: “Sono stati spesi moltissimi soldi e se ne continueranno a spendere ancora parecchi. Tutti i problemi attuali sono riconducibili al fatto che, quella intrapresa, non è la strada corretta. Sarebbe più semplice ammettere gli errori e tornare indietro piuttosto che rimanere bloccati in questa situazione. Detto questo, non sono io a dover decidere i regolamenti, anzi nessun pilota è chiamato a farlo, dal momento che in nessuno sport i partecipanti redigono le regole”. Che il sistema di governance in Formula Uno non stia funzionando è sotto gli occhi di tutti, nulla infatti sembra essere stato deciso tenendo conto degli appassionati e del vero spettacolo. Eppure, nonostante lo sfogo di Vettel e di altri suoi colleghi, un ritorno ai motori aspirati potrebbe comportare un grave danno economico ai Costruttori dopo i pesanti investimenti sostenuti negli ultimi anni.

SAUBER: LA CRISI FINANZIARIA METTE IN DUBBIO IL FUTURO DEL TEAM. PRONTA L’ALFA ROMEO?

La Sauber di Ericsson nella notte del Bahrain: lo svedese ha concluso fuori dalla zona punti (© Getty Images)

I problemi finanziari in casa Sauber non sembrano attenuarsi con il trascorrere dei Gran Premi. All’interno del paddock sta circolando una voce piuttosto inquietante: il team elvetico potrebbe non disporre delle risorse sufficienti per prendere parte al Gran Premio di Shanghai. Monisha Kaltenborn, team principal da tempo nell’occhio del ciclone, non era presente lo scorso weekend in Bahrain, probabilmente nel tentativo di fare fronte ai problemi economici che attanagliano la squadra. “Non vogliamo rilasciare dichiarazioni circa la nostra situazione finanziaria, si tratta di informazioni riservate. Per quanto riguarda il ritardo nel pagamento degli stipendi posso dire che si è trattato di un episodio imbarazzante, causato da una serie circostanze sfortunate”, ha dichiarato la Kaltenborn. I costi in Formula Uno stanno diventando sempre più proibitivi, specie per i piccoli team. C’è chi dice che in aiuto alla Sauber potrebbe giungere la Ferrari, già partner tecnico della squadra svizzera in quanto fornitrice della power unit. Il team di Hinwil potrebbe forse essere brandizzato Alfa Romeo, ponendo il primo tassello verso il ritorno alle corse del Biscione. Speculazioni o realtà? Ne sapremo certamente di più nelle prossime settimane.

Paolo Gallorini