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F1 Weekly – Calendario compresso nel 2016, consigli per Rosberg e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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CALENDARIO COMPRESSO PER LA FORMULA 1 DEL 2016

I bolidi di Formula 1 dopo lo start del GP Bahrain (© Getty Images)

 

La FIA non ha ancora diramato la prima bozza del calendario del 2016, prevista per il 14 maggio, ma le prime novità e i primi indizi sono già stati scoperti. Possiamo già rivelarvi che quello del 2016 sarà un calendario decisamente concentrato. Si parte dunque il 3 aprile con l’Australia e si finisce il 27 novembre ad Abu Dhabi. Per la massima serie non è una novità assoluta, ma ciò non accadeva dal lontano 1988. L’obiettivo è quello di chiudere le toppe presenti in alcuni periodi dell’anno, creando periodi di pausa omogenei, non come il buco di tre settimane tra Bahrain e Spagna o le pause infinite d’estate. Il nuovo Gp d’Europa, si terrà sul nuovo circuito cittadino di Baku, capitale dell’Azerbaigian: la data prevista è il 17 luglio. Salta all’occhio la misteriosa data del Gp di Germania, programmato per il 31 luglio, ma che, in verità, non dovrebbe disputarsi per le vicende occorse proprio in questi mesi. Il motivo per cui è stata definita una data per una tappa ufficialmente cancellata, lo scopriremo forse nei prossimi mesi. Di seguito il calendario ufficioso del prossimo anno:

3 aprile – Australia (Albert Park) 
10 aprile – La Cina (Shanghai) 
24 aprile – Bahrain (Sakhir) 
1 maggio – Russia (Sochi) 
15 maggio – Spagna (Barcellona) 
29 maggio – Monaco (Monte Carlo) 
12 giugno – Canada (Montreal) 
26 giugno – La Gran Bretagna (Silverstone) 
3 luglio – Austria (Red Bull Ring) 
17 luglio – Europa (Baku) 
31 luglio – Germania (Hockenheim) 
7 agosto – Ungheria (Hungaroring) 
28 agosto – Belgio (Spa) 
4 settembre – Italia (Monza) 
18 settembre – Singapore (Marina Bay) 
25 settembre – Malesia (Sepang) 
9 ottobre – Giappone (Suzuka) 
23 ottobre – USA (Austin) 
30 ottobre – Messico (Città del Messico) 
13 novembre – Brasile (Interlagos) 
27 novembre – Abu Dhabi (Yas Marina)

LAUDA REGALA CONSIGLI A ROSBERG

Un pensieroso Nico Rosberg (© Getty Images)

 

Il buon samaritano Niki Lauda ha deciso di voler aiutare il “povero” Nico Rosberg, triturato dallo strapotere psicologico del compagno Lewis Hamilton. L’austriaco consiglia appunto al biondo tedesco di “ripartire da zero. Nico ha davanti il lavoro più duro. Dovrebbe scendere dal piedistallo e ammettere i suoi errori. Se Nico riuscirà a rompere questo strapotere una volta, Lewis potrà essere sotto pressione tutto il campionato”. Non ha svelato il segreto di Fatima del motorsport, ma questa sembrerebbe l’unica via. E’ risaputo che Rosberg è un atleta riflessivo, lucido e razionale anche a 300 km/h. Intanto, in questa conversazione interna della Mercedes, si intrufola anche Gerhard Berger: “fa bene Nico a chiedere a Lauda come si fa a vincere quando non si ha la velocità del proprio rivale. L’importante per Nico è che creda in se stesso”. L’allusione di Berger va al lontano 1984, quando lui e Lauda si confrontavano da avversari. A parte queste frasi sottolineate da tempo da molti addetti ai lavori, gli appassionati di F1 attendono con impazienza il ritorno del “vero” Rosberg, e non di un Barrichello/Webber bis.

GLI INGLESI TIFANO… VETTEL!

Sebastian Vettel davanti al compagno di squadra Raikkonen (© Getty Images)

 

Il brand della Ferrari è uscito da tempo dal nostro territorio nazionale, anzi, in alcuni casi possiamo ammettere che ormai il Cavallino ha più appassionati puri fuori dalla nostra nazione che a casa nostra. E in Inghilterra, Patrick Allen, amministratore delegato della pista di Silverstone, spera in una vittoria del tedesco Vettel. Le sue parole sono eloquenti: “E’ bello per noi inglesi vedere Hamilton vincere, ciò però sta danneggiando questo sport, rendendolo noioso. Se Vettel potrà combattere contro di lui, ne guadagneremo tutti. La nuova F1 non piace, i fan vogliono rumore, e sul podio secondo me dovrebbero andare i direttori tecnici, non i piloti, perché è l’auto che fa la differenza. La gente non vuole vedere gli aspetti tecnici, non vuole vedere ragazzi che stanno davanti ad un pc con i dati aggiornati in tempo reale. Vogliono i testa a testa”. Ormai anche gli organizzatori invocano cambiamenti per incrementare sensibilmente lo spettacolo. Se si arrivasse troppo tardi ad un punto di rottura, cosa potrebbe succedere? Ormai in questa F1 non ci crede quasi più nessuno se non chi ci guadagna.

KALTENBORN CHIEDE LA PARITA’ PER I PROPULSORI

Monisha Kaltenborn (© Getty Images)

 

Ormai la massima serie sta combattendo contro due entità: spettacolo e costi. E Monisha Kaltenborn, team principal della Sauber, ribadisce l’importanza di questi due aspetti, e lo fa direttamente tramite il sito ufficiale della Formula 1. Le sue parole sono quelle che ripetono da anni piccoli costruttori e fans stessi: “Dallo Strategy Group di febbraio non si è ottenuto molto, ma abbiamo discusso sui problemi principali, cioè i costi. Abbiamo appurato che la F1 deve incarnare il massimo della tecnologia, ma i costi sono aumentati per colpa di questi propulsori che nessuno voleva. Un problema grave è la differenza dei propulsori tra i team ufficiali e clienti. Dobbiamo portare questi problemi ai fans”. Sono parole pesanti, certamente, ma son parole a vuoto, sentite troppe volte. La parità delle prestazioni dei motori, tanto richiesta dalla dirigente indo-austriaca, sarebbe senz’altro una cura per vedere più sorpassi e colpi di scena permettendo a piccoli di team di insidiare le squadre di punta. E’ evidente che alcuni colossi vendano motori meno performanti, affinché ci si sbarazzi di possibili concorrenti, eppure c’è chi li paga…

GARCIA: “ALONSO AVREBBE VINTO CON LA FERRARI DEL 2015”

Fernando Alonso (© Getty Images)

 

Carlos Garcia, numero uno della Federazione automobilistica spagnola, ha dichiarato al giornale Marca che il loro pupillo nazionale Fernando Alonso avrebbe vinto sicuramente quest’anno con la nuova SF15-T. “Tutti dicono che Alonso ha fatto male ad andarsene dalla Ferrari, ma ormai era stato deciso, il percorso era definito e Fernando sapeva che la Ferrari avrebbe fatto meglio in questa stagione. Avrebbe sicuramente vinto, basta guardare il rendimento di Raikkonen per dimostrare che non sono i piloti ad essere migliorati ma la macchina”. A parte questa dichiarazione allusiva sul teorico talento superiore dello spagnolo, Garcia sembra voglia difendere il suo connazionale a spada tratta, in maniera tuttavia irrispettosa per il lavoro di ogni singola persona del gruppo Ferrari. Insomma, difendere un campione come Fernando sarebbe anche giusto, ma trattarlo da santo no, per favore.

L’EX PILOTA SURER SI INFORTUNA A CAVALLO

Marc Surer al volante della Arrows nel Mondiale F1 1984 (© Michael C. Brown)

 

Il mestiere del pilota è rischioso, eppure gli incidenti più gravi sembrano scaturiscano, a quanto pare, fuori dalla pista. Dopo il gravissimo incidente sugli sci occorso a Michael Schumacher, è un altro pilota a farne le spese, anche se con esiti fortunatamente meno drammatici: Marc Surer. Ex pilota di F1 per Ensign, ATS, Theodore, Brabham e Arrows, cadendo da cavallo si è procurato una gamba rotta, due costole rotte e un polmone perforato. Ampio sfoggio di autoironia su Facebook per il 63enne svizzero, che pubblica un’immagine con la didascalia “il cavallo sta bene”. Surer, attualmente opinionista per Sky Germania, ha raccolto 17 punti nella sua carriera – quando dovevi arrivare sesto per ottenere un misero punticino – e ha frequentato il mondo dei Gran Premi dal 1979 al 1986.

Andrea Emanuele Aprile

Di Ermanno Frassoni

Dal 2005 al 2010 ERMANNO FRASSONI dirige la rubrica online di Arte, Attualità, Media, Narrativa, Sport e Tendenza "L’Angolo del Webmaster". In seguito vira nettamente in direzione motorsport collaborando tra il 2008 e il 2010 con eRaceMotorBlog, RacingWorld e Stop&Go. Dal gennaio 2011 al gennaio 2013 è caporedattore del network MotorInside. Dal febbraio 2013, sulle pagine di Motorsport Rants, tiene la rubrica "Push to Rants". Tra i suoi interessi, oltre alle corse, anche il marketing e gli eventi. Twitter @Fra55oni