F1 Weekly – Honda pronta al riscatto, Ferrari prudente e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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Brutta disavventura per Button nella riviera francese (© Getty Images)

 

HONDA PROMETTE MOTORI MIGLIORI. BUTTON NARCOTIZZATO E DERUBATO IN VACANZA

Due colossi come McLaren e Honda, nonostante una prima metà di campionato a dir poco terribile, non potevano certamente rimanere nel limbo dei teams da due-tre secondi a giro per sempre. Nell’ultimo Gran Premio – in Ungheria – il binomio anglo-nipponico è riuscito a portare in zona punti i due piloti, dando vita, forse, a un nuovo ciclo nella stagione 2015. Proprio Arai, responsabile del reparto corse Honda, ha specificato come nuovi motori decisamente più prestazionali saranno disponibili per Alonso e Button già da Spa Francorchamps. Il giapponese ha aggiunto: “Sono convinto che i problemi di affidabilità sono ormai alle spalle. Ora rivolgeremo l’attenzione alla potenza dei propulsori. Useremo i nostri sette gettoni rimanenti per nuove specifiche”. Di disavventura in disavventura, il portavoce del pilota Jenson Button ha dichiarato che l’inglese, questa settimana in vacanza sulla costa francese con la moglie e un gruppo di amici, è stato narcotizzato con del gas fatto passare nei condotti di areazione e infine derubato. Il valore della refurtiva ammonta a oltre 420.000 euro e, nella lista degli oggetti rubati, compare anche l’anello di fidanzamento regalato a suo tempo dal portacolori di Woking alla sua Jessica.

GUTIERREZ E SAUBER, AL POSTO SBAGLIATO NEL MOMENTO SBAGLIATO. IN FUTURO HAAS?

Esteban Gutierrez si è confessato, anzi, si è sfogato, sulle pagine di Motorsport.com, e parlando del suo passato e del suo presente, ha chiarito come il 2014 sia stato un anno da dimenticare. I zero punti (per la prima volta) collezionati dalla Sauber nella scorsa stagione hanno dimostrato senza dubbio il progetto errato della monoposto di Hinwil. Il ventitreenne,  da quest’anno in forze alla Ferrari come pilota di riserva, spiega: “In Formula 1, quando debutti, devi dimostrare subito di avere talento. Nel 2013 le cose sono andate abbastanza bene, ma la stagione successiva, con i regolamenti rivisitati, è stato difficile adattarsi. Nel team c’erano un sacco di persone provenienti dalla Ferrari, che mi hanno permesso di essere qui ora (a Maranello, ndr). Dall’esterno sembrava comunque che andasse tutto male, ma da dentro alcuni fatti positivi rimanevano. Purtroppo non sono riuscito a migliorare. Ero al posto sbagliato nel momento sbagliato”. Ora fa parte del prestigioso Cavallino Rampante, e dei suoi colleghi, i piloti ufficiali Vettel e Raikkonen, parla – comprensibilmente – davvero bene. A riguardo, Esteban aggiunge: “Sono molti diversi, ma entrambi molto preparati. Uno, Vettel, è molto dettagliato nel suo lavoro, ama approfondire e fornisce i riscontri con estrema precisione. Il secondo, Raikkonen, è più tranquillo ma arriva sempre al punto. Sono molto competenti, e devo ringraziarli, perché con me sono molto aperti”. Non si deve tuttavia nascondere, come già accennato più volte, il legame tra Gutierrez e vari sponsor messicani che hanno permesso al protetto del tycoon Carlos Slim di continuare, nel bene o nel male, la sua carriera. Per questo il suo nome, e il suo portafoglio,  sono stati già affiancati al nuovo team americano – in arrivo nel 2016 – che si doterà di motori Ferrari. Sulla questione, Esteban non si sbilancia: “Con la mia esperienza in Sauber, conosco bene i progressi compiuti dal motore italiano. Non ho voluto comunque proseguire con la Sauber e adesso scommetto molto su questa nuova avventura a Maranello”.

VERSTAPPEN OTTIMISTA: “MIGLIORO SEMPRE”

La quarta posizione ottenuta da Max Verstappen in Ungheria grazie al suo talento evidente e a un pizzico di fortuna, che in Formula 1 non guasta mai, sta incoraggiando sempre più il diciassettenne della Toro Rosso. Il suo commento su Crash.net parla da sé. L’olandese attraversa infatti un momento incredibile della sua carriera e sa anche essere obiettivo nelle dichiarazioni: “Ho avuto un buon inizio di stagione e come voto mi do sette o al massimo otto. Non riesco a darmi dieci. In Ungheria ero felicissimo, non potevo credere al risultato, soprattutto dopo la partenza non troppo positiva. Sto migliorando molto, anche se la strada è lunga, dopo un solo anno di competizioni con le monoposto (dopo i kart ha partecipato ad una sola stagione nell F3 europea, ndr). Il team comunque mi sta aiutando tantissimo”.

FERRARI: LA FIA SCAGIONA IL LUBRIFICANTE. IL GAP CON LA MERCEDES? SARA’ VARIABILE

Nei giorni scorsi, ha fatto discutere la polemica nata attorno alla Shell e al suo lubrificante che la Ferrari adotta in Formula 1. Guy Lovett, capo dipartimento della compagnia, spiega la situazione: “E’ illegale iniettare carburante a valle del sensore. Se si inserisce un componente del carburante nell’olio, c’è la possibilità che questo raggiunga la camera di combustione. In questo modo, francamente, non so quanto si possa guadagnare. Comunque la FIA ha voluto indagare”. Alla fine, niente di illegale è emerso dalle analisi delle vetture di Hamilton (Mercedes) e Vettel (Ferrari, appunto). Tutto liscio come l’olio, insomma. Sempre a casa Maranello, Arrivabene, indirettamente, ricorda il suo motivetto “piedi a terra, testa bassa”, parlando del gap tra la Rossa e le Frecce d’Argento. L’umiltà del  team principal è incredibilmente obiettiva  e concisa: “La differenza tra noi e loro continuerà ad essere incostante. In qualche occasione potremo avvicinarci di parecchio come accaduto in Malesia e Ungheria, altre volte le Mercedes resteranno inarrivabili. Noi miglioriamo, loro però non rimangono a guardare. Quando li battiamo, non vuol dire che saranno destinati a rimanere dietro di noi la volta successiva. Il nostro obiettivo è quello di migliorare ancora in vista della prossima stagione. Oggi la Mercedes è una pietra di paragone molto scomoda”.

Verstappen al volante della Toro Rosso nel GP Ungheria (© Getty Images)
Un ritratto di Arrivabene al muretto della Ferrari (© Getty Images)

 

WILLIAMS: BOTTAS ELOGIA LA SQUADRA, MASSA SPERA NEL RINNOVO

Sarà forse perché dalla Ferrari arriva odore di rinnovo per Iceman, al secolo Kimi Raikkonen, eppure Valtteri Bottas è tornato ad elogiare il suo attuale team. Il finlandese è convinto del potenziale  della Williams: “Il team di Grove può vincere anche senza di me. In questa stagione è davvero difficile puntare al gradino più alto e l’obiettivo logico è quello di essere più competitivi in vista della prossima annata. La Williams può vincere, ma questa è un’impresa sempre difficile in Formula 1. Il team è comunque forte e motivato. Non ho però nessuna conferma riguardo al mio eventuale coinvolgimento nel progetto del 2016. In qualsiasi squadra darò il cento per cento”. Dichiarazioni rilasciate per assicurarsi un prolungamento del contratto o onestà allo stato puro? Dall’altra parte del box c’è un rinato Felipe Massa, che con la Williams sta mostrando tutta la sua classe, decisamente appannata ai tempi delle ultime stagioni vissute in seno alla Ferrari. Il brasiliano è speranzoso per il suo futuro. L’obiettivo è quello di rimanere alla corte di Sir Frank Williams: “Non è cambiato niente in questo momento, di fatto spero di essere confermato oltre il 2015. Sto benissimo qui e tutta la squadra mi rispetta. La vettura, peraltro, è sempre più competitiva”. E’ senza dubbio una stagione da incorniciare per Massa, che il rinnovo se lo sta guadagnando a suon di risultati. Forse più del suo compagno, anche se questa affermazione potrebbe sembrare un campanello d’allarme per la Ferrari…

LOTUS: JORDA DIFESA DA ECCLESTONE. E IL TEAM HA FIDUCIA IN MALDONADO

Carmen Jorda a bordo del tender Maserati alla Copa del Rey di Palma de Mallorca (© Getty Images)

 

Dopo le critiche dell’ex rallista Michèle Mouton, mosse alla pilota della Lotus Carmen Jorda, accusata – giustamente? – di avere poco talento, ma a suo dire arrivata ai piani alti del motorsport grazie al fattore estetico ed economico, sono giunte le parole di Bernie Ecclestone, che ha difeso a spada tratta la ragazza spagnola. Per Bernie “lei è molto brava e finora ha svolto un buon lavoro per il suo team. Ha trovato la strada giusta per arrivare in Formula 1. Avevamo chiesto a Danica Patrick e Simona de Silvestro se erano interessate alle nostre offerte, ma non hanno accettato: vogliono rimanere in America. Se si ha talento e si vuole raggiungere qualcosa, si deve essere pronti a rinunciare a tutto”. Sempre in Lotus, un altro pilota spesso oggetto di critiche è Pastor Maldonado; in difesa del venezuelano è intervenuto il team Lotus. L’annata, tra errori e rotture varie, non ha certo aiutato “Crashtor”, come viene soprannominato dai troppi antisportivi nel web, a portare a casa i risultati che la compagine di Enstone si aspettava. Alan Permane, direttore delle operazioni motorsport della Lotus, spiega così la situazione: “ Ha fatto un paio di gare incredibili e nelle altre è sempre andato veloce. Purtroppo nei primi Gran Premi partivamo dietro per vari problemi. Mi aspetto grandi cose da lui nella seconda parte di campionato. Commette qualche errore di troppo perché cerca sempre il limite”. E’ questa una giustificazione plausibile, dopo anni di militanza in Formula 1?

Andrea Emanuele Aprile