F1 Weekly – “Hulk” si gode il momento, Raikkonen guarda già all’Ungheria e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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BREAKING: La riunione del Consiglio Mondiale della FIA tenutasi a Città del Messico lo scorso 10 luglio ha prodotto una nuova bozza del calendario 2016 di Formula 1 con pronti-via il 3 aprile a Melbourne, in Australia, e chiusura dei giochi il 27 novembre sul circuito di Abu Dhabi. Ventuno i weekend di gara previsti; tra le novità più eclatanti lo start ritardato ad aprile, la stesura di un calendario incalzante che prevederà poche pause durante la stagione e l’innesto del Gran Premio d’Europa a Baku, in Azerbaigian (17 luglio). Verbalizzato il ritorno della Germania (forse Hockenheim, il 31 luglio). Chiarezza fatta, con effetto immediato, sulle penalità da infliggere ai piloti per le sostituzioni delle componenti di power unit: sì alle retrocessioni in griglia qualora sia possibile scontarle in toto, no a drive through e storture varie che andavano a ledere situazioni già compromesse. Il “curioso” caso delle fantozziane penalità incassate da Alonso e Button in Austria, quindi, non dovrebbe più ripetersi, mentre dal Gran Premio del Belgio i drivers dovranno dimenticarsi l’attuale sistema di partenza “assistita”. Occorreranno invece quaranta punti raccolti in tre anni e un apposito test per concretizzare il sogno di debuttare nel Circus: la Federazione ha infatti ritoccato il punteggio necessario per schierarsi al via di un Gran Premio. Silenzio, almeno per ora, sull’opportunità di effettuare una gara di qualificazione il sabato; probabile che i costi di gestione di una Formula 1 (quasi mille euro al chilometro!) abbiano riportato i promotori dell’idea a più miti consigli. (Ermanno Frassoni)

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HULKENBERG, QUANDO LE MANS CAMBIA UNA CARRIERA

Hulkenberg attacca i cordoli nelle qualifiche del GP Gran Bretagna (© Getty Images)

 

La vittoria alla Sarthe del pilota della Force India, Nico Hulkenberg, arrivata di prepotenza in un periodo storico in cui il Mondiale Endurance è cresciuto di popolarità a discapito forse della Formula 1, sembra aver portato al driver tedesco una ventata di aria fresca soprattutto in ottica futura. In un’intervista esclusiva al sito Crash.net, l’eroe della 24 Ore si confessa: “La vittoria a Le Mans al primo tentativo è certamente il traguardo più importante della mia carriera. Tutti i piloti sono impazienti di mettersi alla guida di un’auto vincente, ma per farlo bisogna guadagnarselo. Ho ancora qualche questione in sospeso in Formula 1, e vorrei finire in questo campionato al top. Di fatto, però, solo il futuro potrà dire come finirà. Alla 24 Ore di Le Mans non intendo voltare le spalle, anzi, conto di riprovarci. Dipende anche da quali possibilità coglierò in Formula 1”. Come si vocifera da tempo, il ventisettenne di Emmerich potrebbe approdare in Ferrari in un immediato futuro, ma si sa, nulla è mai certo in questa categoria, e un sedile da top driver nel WEC uno come lui lo meriterebbe di sicuro. Buona fortuna, “Hulk”!

RAIKKONEN FIDUCIOSO: “IN UNGHERIA PIU’ VELOCI DELLE WILLIAMS”. MASSA DICE NO…

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Raikkonen scende dalla Ferrari: sarà così anche a fine 2015? (© Getty Images)

 

Il Gran Premio di Silverstone ha messo in luce alcune lacune di cui la Ferrari non sembrava soffrire, a vantaggio di una Williams migliorata sensibilmente nel corso delle ultime gare disputate. Kimi Raikkonen, il pilota della Rossa finito più volte nell’occhio del ciclone per un rendimento al di sotto delle aspettative, “colpevole” anche di aver tentato senza successo di sfidare Madre Natura nello scorso appuntamento iridato, è convinto che la Ferrari tornerà a essere competitiva, stabilizzandosi su piazzamenti degni del blasone del Cavallino. Il finnico incolpa semplicemente il layout della pista inglese, rea di non aver combaciato con le caratteristiche della monoposto della scuderia italiana, che si rifarà, a detta di Iceman, già in Ungheria, circuito decisamente diverso rispetto a quello britannico. Eppure Felipe Massa, sugli scudi in Gran Bretagna nonostante il podio perso nel finale, ha ribattuto sostenendo che la Williams è in un momento perfetto: il brasiliano è infatti convinto che la vettura di Grove sia destinata a migliorare dando la paga alla sua ex squadra. Lo scontro a parole lascia il tempo che trova: la parola alla pista, signori!

L’EX WEBBER ESORTA RICCIARDO: “DEVE PRENDERE UNA DECISIONE”

La popolarità di Ricciardo non conosce flessioni (© Getty Images)

 

Dopo la pubblicazione recente del libro autobiografico “Aussie Grit” in cui racconta alcune vicissitudini della sua carriera in Formula 1 criticando apertamente l’atteggiamento dell’ex team-mate Vettel, l’australiano Mark Webber, ex pilota della Red Bull, è “sceso in campo” nuovamente per difendere il suo giovane connazionale e sostituto Daniel Ricciardo in un momento difficile per lui e per la compagine anglo-austriaca. Il trentottenne, oggi driver ufficiale Porsche nel Mondiale Prototipi, ha solo belle parole per lo scalpitante virgulto di Perth: “Daniel sta andando bene, anche se questa stagione è complicata a causa delle gravi pecche della sua monoposto. Ha già dimostrato di avere talento. A mio avviso ha superato la tempesta e potrà tornare a vincere! Durante la seconda parte di stagione, deve prendere una decisione per il suo futuro”. Il contratto con Red Bull scadrà alla fine dell’anno, ma le alternative valide non sembrano essere molte. D’altro canto, in casa Mateschitz, via un talento ne arriva subito un altro: nessuno obbliga Ricciardo e il suo sorrisone a restare oltre il poco redditizio 2015.

LA FIA AVVERTE: “MAI PIU’ FINTI PIT STOP”. E I PILOTI DISCUTONO SULLA GARA SPRINT…

Hamilton, sempre più leader del Mondiale, ai box Mercedes (© Getty Images)

 

Non è piaciuto per nulla alla FIA quella “finta” che la Mercedes ha orchestrato nella corsia box di Silverstone per illudere e mettere in allarme la Williams: i meccanici della scuderia tedesca sono usciti dal proprio garage – con tanto di gomme nuove – e successivamente rientrati senza che i due portacolori del team teutonico fossero transitati in pit lane. Il regolamento parla chiaro: i meccanici possono uscire dal box solo per assistere il pilota e la sua vettura onde evitare situazioni di confusione e potenziale pericolo. Il delegato della Federazione Charlie Whiting ha quindi promesso un colloquio in Ungheria con tutti i team per evitare in futuro polemiche simili. Rimane un mistero il perché la Mercedes non sia stata punita per un’azione vietata da tempo. In ambito Strategy Group, gli esponenti di tale commissione si sono espressi recentemente sull’idea di inserire una gara sprint al sabato (forse per far correre solo i terzi piloti delle varie scuderie) così da dare più vivacità ai weekend di gara. Oltre al grande pubblico, anche i piloti in questione hanno detto la loro su questa discussa idea. I pareri, come spesso accade, sono contrastanti. Hamilton su SkySportUk si dice entusiasta e ammette: “Sarebbe ora di cambiare questo format. Io sono da nove anni in Formula 1 e ho sempre corso con le stesse modalità. Mi piacerebbe qualche novità”. Il suo compagno di scuderia Rosberg è invece scettico e avverte: “Alcuni cambiamenti possono funzionare in alcune categorie come il DTM”. Di tutt’altro avviso il ferrarista Sebastian Vettel, che auspica “il rispetto delle tradizioni perché un Gran Premio deve rimanere un Gran Premio. Dobbiamo pensare a come rendere più spettacolare la gara della domenica”. Infine Alonso, che non si sbilancia: per lui “si deve solo aspettare. Queste sono voci, dobbiamo vedere quali saranno le decisioni finali e adattarci”. E voi cosa ne pensate?

MESSICO PROTAGONISTA: HAAS VALUTA GUTIERREZ, FITTIPALDI AMBASCIATORE DEL GP

Gutierrez, terzo pilota del Cavallino, piace al nuovo team Haas (© Getty Images)

 

Il ponte che va allungandosi tra il Cavallino Rampante, il futuro team Haas, il pilota messicano Esteban Gutierrez e i suoi sponsor potrebbe presto portare all’ex pilota della Sauber un sedile da titolare per la prossima stagione. Il team del magnate americano Gene Haas, nato dall’accordo tra la Ferrari – che gli venderà i propulsori – e la Dallara – che produrrà il telaio – è in cerca di un pilota con esperienza e liquidità: chi meglio del giovane collaudatore della Rossa sostenuto dal tycoon messicano Carlos Slim? Nel frattempo, il brasiliano Emerson Fittipaldi, due iridi in Formula 1 e una seconda giovinezza da star assoluta nel motorsport a stelle e striscie, è stato nominato ambasciatore del Gran Premio del Messico: amato certamente dal popolo sudamericano, anche grazie ai suoi due trionfi nella prestigiosa Indy 500, e alla vittoria del campionato nella massima formula per monoposto made in Usa, “Fitti” sarà certamente in grado di rappresentare al meglio l’evento previsto per il 1° novembre sul rinnovato circuito intitolato ai fratelli Rodriguez.

LA MICHELIN E’ CONVINTA: “POTREMMO PORTARE PIU’ SPETTACOLO”

Michelin ha deciso di sfidare Pirelli per la fornitura 2017-2019 (© Sutton Images)

 

Si stava meglio quando si stava peggio: nessuno sa più distinguere lo spettacolo dallo sport, e alcune volte i due termini vengono fraintesi, o addirittura le caratteristiche di uno finiscono per confondersi nell’altro. In Formula Uno questo è ormai un male che si sta facendo sempre più notare. Chi è stato incaricato di gestire questa situazione è riuscito nell’impresa di ingigantire il problema creando nuove regole che hanno peggiorato il tutto. E si sa, nei momenti di confusione, ognuno porta l’acqua al suo mulino e uno dei tanti attori di questa commedia, la Michelin, tramite il suo direttore del reparto motorsport, Pascal Couasnon, è intervenuto sostenendo come la Casa produttrice di pneumatici d’Oltralpe sarà in grado di poter ridare il tanto chiacchierato spettacolo nel Circus mediante la loro tecnologia ed esperienza. Su Autosport, così sentenzia il manager francese: “Non è il mio ruolo quello di criticare ciò che sta succedendo, ma noi crediamo di poter dare alla Formula 1 quello che cerca. Quello che serve è una gomma ad altissime prestazioni con grande aderenza. Guardate cosa è successo a Le Mans: la gara è stata un successo e i piloti hanno combattuto per 24 ore. Per far ciò noi vorremmo introdurre le gomme da 18 o 19 pollici. Se così non sarà, non saremo interessati a ritornare in Formula 1”. La Michelin sarebbe disposta a creare uno pneumatico posteriore più largo, come la FIA già aveva accennato mesi fa. E’ da sottolineare però il fatto che l’eventuale abbandono della – quasi – italiana Pirelli sarebbe un duro colpo: l’azienda ha svolto il suo compito in maniera ottimale sotto le richieste della FIA e non per scelte personali sul prodotto. In attesa di conoscere l’orientamento della Federazione sulla dimensione degli pneumatici futuri, la Casa francese ha comunque deciso di partecipare al bando per la fornitura nel triennio 2017-2019; esclusa la possibilità di avere una competizione tra “gommisti”, il confronto sarà da dentro o fuori.

Andrea Emanuele Aprile