F1 Weekly – L’analisi dei test di Montmelò, il presunto flirt Rosberg-Ferrari e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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VERSTAPPEN CI PRENDE GUSTO: AL TOP ANCHE NEI TEST DI BARCELLONA

Il colpo d’occhio della Red Bull di Verstappen nei test di Montmelò (© Getty Images)

 

La classifica della seconda giornata di test a Barcellona

Quella che sta volgendo al termine è stata senza dubbio la settimana di Max Verstappen: dopo la vittoria di domenica scorsa, il giovane pilota della Red Bull si è preso anche la prima posizione nel corso dei test sul circuito catalano, fermando il cronometro in 1.23.267. Sono ben 118 le tornate concluse dall’olandese, che ha confermato le buone sensazioni riscontrate dal compagno di squadra Daniel Ricciardo: gli aggiornamenti della power unit Renault funzionano. Seconda posizione per Stoffel Vandoorne alla guida di una McLaren carica di novità aerodinamiche: 1.24.006 e 108 passaggi per il campione 2015 GP2. Al terzo posto troviamo la Mercedes portata in pista da Pascal Wehrlein. La decisione di far scendere in pista il tedesco ha però sollevato un polverone. Quest’anno nel corso del campionato sono state fissate due sessioni di test, quella di Barcellona e quella di Silverstone. Il regolamento prevede che ogni team debba ricorrere, almeno per due giorni su quattro, a dei piloti esordienti. Wehrlein è sì un driver del vivaio Mercedes, ma è anche il pilota titolare della Manor, pertanto il team di Stoccarda, avendo schierato nella prima giornata Nico Rosberg e nella seconda il tedesco di origini mauriziane, si è giocata la possibilità di mandare in pista Lewis Hamilton a Silverstone, dal momento che adesso dovrà obbligatoriamente usufruire di Esteban Ocon, vero pilota esordiente. Antonio Fuoco, chiamato a calarsi nell’abitacolo della SF16-H, ha invece chiuso al quinto posto alle spalle di Esteban Gutierrez, compiendo lunghi stint con gomme Medium e imbarcando elevati quantitativi di benzina.

ROSBERG ALLA FERRARI NEL 2017?

Vettel, di spalle, si congratula con Rosberg per la vittoria del connazionale nel GP Australia 2016 (© Getty Images)

La prima giornata di test a Barcellona ha visto svettare Sebastian Vettel sul medesimo circuito che aveva visto il quattro volte iridato concludere sul terzo gradino del podio. Domenica scorsa Sebastian ha avuto l’occasione per tornare a vincere un Gran Premio, cosa che non accade né a lui né alla Ferrari da Singapore 2015. Il portacolori della Rossa guarda con fiducia al futuro: “Il prossimo Gp sarà a Monaco, pista dove l’anno scorso eravamo competitivi. La monoposto è migliorata in molte aree, specialmente in quelle più critiche, di conseguenza credo che potremo avere un buon weekend nel Principato”. In questi giorni si è anche vociferato di un possibile passaggio di Rosberg alla Ferrari a partire dalla prossima stagione. Il tedesco ha così commentato il presunto flirt tra Nico e la Scuderia di Maranello: “L’importante è che non flirti con me”. Salvo poi ritornare serio: “Queste cose dovete chiederle a Maurizio Arrivabene, non a me”.

RICCIARDO ENTUSIASTA DELLA NUOVA POWER UNIT RENAULT

Prove aerodinamiche per Ricciardo nei test andati in scena a Barcellona (© Getty Images)

I test del Montmelò di questa settimana sembrano essere stati davvero utili per Renault e di conseguenza per tutti i suoi clienti, Red Bull in primis. La Casa francese ha infatti introdotto un’evoluzione della propria power unit che sembra aver risolto molti dei problemi che affliggevano l’unità messa a punto nella fabbrica di Viry-Chatillon. La nuova unità motrice gode innanzitutto di più cavalli rispetto alla precedente, colmando parte del gap che aveva con Ferrari e Mercedes. Come detto, questa è un’ottima notizia soprattutto per la Red Bull, la quale già dispone di un telaio efficientissimo e, complice una power unit aggiornata, potrebbe creare non pochi problemi alla Ferrari e, perché no, persino alla Mercedes. “La Renault ha svolto davvero un ottimo lavoro, la differenza con la precedente power unit risulta evidente”, ha commentato Daniel Ricciardo. “I cavalli sono aumentati, abbiamo fatto molti test per verificare gli upgrade e devo dire che è funzionato tutto bene. Adesso si dovrà decidere se portare la nuova specifica già a Montecarlo, anche se questa decisione arriverà solamente dal nostro fornitore”, ha concluso il pilota australiano. Ricciardo è stato ancora una volta molto sfortunato nel corso del Gp di Barcellona; se non fosse stato per la strategia errata da parte del suo team, probabilmente avrebbe trionfato al posto del suo giovane compagno di squadra. A Montecarlo la Red Bull sarà sicuramente competitiva e Daniel è desideroso di ritornare alla vittoria che ormai gli manca da troppo tempo: Mercedes e Ferrari sono avvisate.

TOTO WOLFF: “IL CONTATTO HAMILTON-ROSBERG NON CAMBIERA’ IL NOSTRO APPROCCIO”

Era dal Gp di Spa-Francorchamps 2014 che i piloti della Mercedes non arrivavano al contatto durante una gara: in quell’occasione fu Nico Rosberg a sfiorare Lewis Hamilton mettendo sostanzialmente le parola fine alla sua corsa e consentendo alla Red Bull di Daniel Ricciardo di cogliere un’insperata vittoria. L’incidente che ha coinvolto le due Frecce d’Argento nel corso del primo giro del Gran Premio di Spagna è stato, a nostro avviso, giudicato correttamente alla stregua di un incidente di gara da parte dei commissari. Eppure, tra le opinioni discordanti raccolte negli ultimi giorni, c’è chi ha reputato decisamente aggressivo il comportamento di Lewis, mentre altri hanno puntato il dito contro Rosberg. Resta il fatto che anche questa è Formula Uno, i piloti devono essere lasciati liberi di correre e di sbagliare, logicamente nei limiti. Anche Toto Wolff, numero uno della Mercedes ai Gran Premi, sembra essere di questo parere: “Noi non facciamo giochi di squadra, i nostri piloti sanno quello che possono fare in pista e quali manovre sono invece sconsigliabili. La nostra politica non cambierà dopo questo episodio e sono sicuro che non ci saranno strascichi”.

HULKENBERG SPIEGA LE DIFFICOLTA’ DELLA FORCE INDIA

Sono solamente sei i punti racimolati fino a qui da Nico Hulkenberg, che sommati agli otto del suo compagno di squadra Sergio Perez portano il team Force India al settimo posto della classifica Costruttori, due posizioni indietro rispetto al quinto posto conquistato a termine del 2015. “Credo che sono due gli aspetti che ci hanno penalizzato nelle prime cinque gare: innanzitutto la vettura non è stata sviluppata adeguatamente nel corso dell’inverno, poi in secondo luogo abbiamo avuto molta sfortuna dall’Australia alla Spagna. Gare come Bahrain, Cina e Russia sono state condizionate da episodi che ci hanno fatto perdere la possibilità di conquistare qualche punto in più”, ha dichiarato Hulkenberg al sito Formula1.com. “Gli sviluppi arriveranno, abbiamo già individuato delle soluzioni lavorando in galleria del vento. La stagione è solo all’inizio, mancano ancora sedici gare. Il Mondiale 2016 è una vera e propria maratona!”.

TORO ROSSO: GASLY GALVANIZZATO DALLA VITTORIA DI VERSTAPPEN, SAINZ SUGLI SCUDI

Gasly entra nell’abitacolo della Toro Rosso nei test in Spagna: ennesima tegola per Kvyat? (© Getty Images)

Il momento negativo di Daniil Kvyat sembra non avere fine: il pilota russo, declassato dalla Red Bull alla Toro Rosso a partire dal Gran Premio di Spagna, entro breve tempo rischia di perdere il sedile della scuderia di Faenza. La nuova insidia si chiama Pierre Gasly, il leader attuale del campionato GP2 Series appena iniziato a Barcellona. Gasly ha già potuto provare la STR11 nei test di Barcellona: “Il mio obiettivo è quello di arrivare in Formula Uno nel 2017, pertanto giornate come questa sono molto utili per prendere confidenza con una monoposto della massima serie. E’ stato positivo aver assistito alla vittoria di Max Verstappen domenica scorsa. Questo dimostra che pur senza avere molta esperienza, noi giovani siamo già competitivi. Oggi si arriva alla maturità molto prima rispetto al recente passato”. Se per Verstappen si sono spesi i migliori elogi, una citazione la merita anche il suo ormai ex compagno di squadra Carlos Sainz. Lo spagnolo, grazie a una partenza incredibile e a una gara solida, ha conclusa la sua gara di casa al sesto posto, cogliendo un risultato davvero importante per il team Toro Rosso. Il direttore tecnico James Key è entusiasta del suo pilota: “La pista di Barcellona aveva caratteristiche che si potevano adattare bene alle nostre caratteristiche e Carlos è riuscito a fare davvero un ottimo lavoro sia il sabato che la domenica”. Il dt del team italiano ha anche voluto parlare del ritorno di Kvyat in squadra: “Abbiamo dovuto reagire rapidamente al ritorno di Daniil in squadra e siamo felici di dargli il bentornato nel team. E’ un pilota che già conosciamo bene e di cui abbiamo stima. Per lui non sarà difficile ambientarsi di nuovo”.

Paolo Gallorini