F1 Weekly – L’ex Webber si scaglia contro i piloti paganti, Red Bull verso i motori Ferrari e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

Webber (Red Bull) e Maldonado (Williams) nel GP Malesia 2011 (© Pirelli)

 

WEBBER CRITICA MALDONADO E I PILOTI PAGANTI DELLA FORMULA 1

Finalmente qualcuno lo ha detto, e non poteva che essere Mark Webber a farlo: uno tra i piloti di Formula Uno più amati negli ultimi anni complice la sua schiettezza. Lo ha fatto dopo aver abbandonato la baracca, è vero, ma ha spiegato come stanno le cose, e detto da un pilota di sostanza fa sempre più male. L’australiano punta il dito contro i piloti paganti che stanno via via comprando i sedili, rubando il posto – scusate il gioco di parole – ai veri talenti senza budget, rovinando in questo modo la massima serie: chi viene preso di mira come esempio lampante è Pastor Maldonado, sostenuto dalla compagnia petrolifera venezuelana PDVSA. Su Sky Sport F1 il 39enne ex pilota di Red Bull, Williams, Jaguar e Minardi, oggi impegnato a tempo pieno nel Mondiale Prototipi con la Porsche 919 Hybrid, ha sintetizzato così il suo pensiero: “I piloti paganti ci sono sempre stati. Anche quando ho debuttato io c’erano già in griglia, ma ora sono troppi. C’erano più possibilità per i piloti meritevoli, non come ora, perché addirittura alcuni drivers possono contare su dei governi che li finanziano. Di solito se vai male ti lasciano a casa e non ti danno altre possibilità”.

BOTTAS: “WILLIAMS LA SCELTA MIGLIORE PER LA MIA CARRIERA”

A giudicare dai risultati, da quando la Ferrari si è interessata seriamente a Bottas, il pilota finlandese ha dato l’impressione di perdere lucidità. I rumors hanno forse destabilizzato il pilota originario di Nastola trasformandolo in una seconda guida, ai comandi del ‘vecchio’ Felipe Massa, mai stato così efficace in pista? Eppure Valtteri, direttamente dal sito della Williams, rimbalza le accuse dei giornalisti tramite un post che dovrebbe rassicurare i tifosi circa la sua forma e sicurezza: “Il nostro rapporto non è stato danneggiato da nessuno e chi lo pensa è perché vuol fare del male al team. Sono felice di essere in Williams e non nascondo di essere soddisfatto della scelta di restare in questo team anche nel 2016. Vado d’accordo con ogni singola persona a Grove. Sì, sono convinto che questo sia il miglior posto dove stare per ora, anche in ottica del prosieguo della mia carriera”. Dobbiamo credergli?

RENAULT E RED BULL VERSO IL DIVORZIO. MOTORI FERRARI IN ARRIVO?

Rocqueline (ingegnere Red Bull) e Vettel (Getty Images)
Rocquelin (ingegnere Red Bull) e Vettel (Getty Images)

L’era dei motori turbo-ibridi ha portato un grosso cambiamento negli equilibri della Formula 1 e a farne le spese è stata senz’altro la Renault:  se il 2014 si è rivelato un anno al di sotto le aspettative – cogliendo comunque delle vittorie con la Red Bull di Ricciardo –  per il motorista francese il 2015 è stato un autentico disastro, battuto negativamente solo dalla Honda. Già da qualche mese il team anglo-austriaco, esasperato dai risultati deludenti, avrebbe deciso di abbandonare – la notizia è ormai data per certa – la power unit transalpina andando alla ricerca di un nuovo fornitore. La manovra costerebbe al team di Mateschitz, tra avvocati e sponsorizzazioni mancate, ottantotto milioni di euro. L’ufficialità di questa operazione potrebbe arrivare nel weekend del Gran Premio di Singapore: tale scelta porterebbe non pochi problemi alle vetture in questione, perché la Renault perderebbe ogni interesse a fornire, per gli appuntamenti restanti, aggiornamenti in termini di gettoni riguardanti il – teorico – miglioramento delle performances da qui all’ultima tappa di Abu Dhabi. Chi potrebbe dunque subentrare come fornitore del team che ha regalato quattro titoli al neoferrarista Vettel? Proprio lei, la Ferrari. Con Mercedes che ha spostato l’interesse sulla Marussia Manor, la Rossa di Maranello, affatto preoccupata – a quanto pare, a differenza della Casa a tre punte – di fornire le power unit a un suo grande avversario dell’era moderna, si è offerta come valida sostituta. Non solo Red Bull potrebbe acquistare i motori del Cavallino; anche Toro Rosso sta valutando in questi giorni il passaggio al motorista italiano. In questo modo, quasi metà dello schieramento – Ferrari, Red Bull, Toro Rosso, HAAS, Sauber – si doterebbe di propulsori Ferrari. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

PER ALONSO MEGLIO BUTTON DI VANDOORNE. E  ARAI, BOSS HONDA, RASSICURA SUGLI SVILUPPI

Stoffel Vandoorne (Getty Images)
Stoffel Vandoorne (Getty Images)

Capita spesso di mettere nero su bianco le pecche evidenti del Ferrari Driver Academy, il programma giovani di Maranello reo di non riuscire a portare talenti nella massima serie. Questa volta, però, c’è chi ha fatto peggio: McLaren è infatti riuscita a creare un fenomeno a tutti gli effetti – tant’è che qualcuno lo ha già paragonato a Hamilton quanto a velocità – senza dargli il posto che merita: uno spreco economico e di opportunità. Stoffel Vandoorne, dopo l’anno di debutto nel 2014, sta dominando il campionato 2015 di GP2 (cento punti di vantaggio sul secondo in classifica), tanto da mostrare doti che pochi piloti possiedono davvero. Eppure, sia Fernando Alonso – via Autosport.com – , che la McLaren, starebbero facendo marcia indietro circa le reali chances di promozione del giovane Stoffel. L’esperienza di Jenson Button potrebbe infatti indurre il team inglese a rinnovare il contratto al campione del mondo 2009 a discapito di uno scalpitante belga che sembra ormai pronto al grande e meritato salto in Formula 1. Nelle scorse settimane, la Marussia Manor era stata avvicinata dai motoristi giapponesi per poter creare una sorta di Junior Team, portando i piloti Magnussen e Vandoorne nella massima formula su una fantomatica monoposto motorizzata Honda. Viste le prestazioni delle power unit, in McLaren avranno però capito che prima sarà meglio risolvere i loro gravissimi problemi di potenza (e di immagine) anziché sperperare soldi per la fornitura del propulsore a una seconda squadra. Intanto Arai, il sempre più discusso boss dei motoristi del Sol Levante, ha ribadito a vari organi di stampa come gli ingegneri nipponici stiano lavorando incessantemente per migliorare il loro sistema ERS. Il manager giapponese dichiara: “Sappiamo che il nostro punto debole è la centralina elettronica e stiamo lavorando a fondo per migliorarla in ottica 2016. Onestamente non so dire come spenderemo i gettoni in futuro. Abbiamo problemi di affidabilità, su questo non ci sono dubbi, ma le componenti da migliorare non riguardano solo la power unit. Il nostro obiettivo è quello di progredire di gara in gara così da non farci trovare impreparati l’anno venturo”.

BRIATORE VEDE MONZA OLTRE IL 2016. INTANTO PIRELLI PUNTA SUL DIALOGO CON I PILOTI

Flavio Briatore, ex team manager di Benetton e Renault, è convinto che il contratto tra la Formula One Management di Bernie Ecclestone e i vertici dell’Autodromo Nazionale di Monza verrà rinnovato ben oltre il 2016. Sebbene le recenti esternazioni del patron inglese della Formula Uno non fossero per nulla rassicuranti, l’imprenditore piemontese ha rassicurato i fans italiani: “Sono convinto che Monza sarà ancora presente in calendario per molti anni. C’è una buona intesa tra Ecclestone e l’Aci Milano. Se dovessi scommettere, direi che le possibilità sono del 99,9%”. Intanto Pirelli, dopo il fattaccio del Belgio che ha visto l’esplosione degli pneumatici posteriori destri di Rosberg e Vettel rispettivamente nelle prove libere e in gara, ha chiesto di poter instaurare un dialogo più produttivo con i piloti allestendo frequenti riunioni tra le parti coinvolte. Ai microfoni di Autosport, il responsabile delle attività motorsport della Casa milanese Paul Hembery ha rimarcato il concetto: “Pirelli ha bisogno di più comunicazione con i piloti. A tal proposito ci siamo già accordati con loro per avere un calendario più cadenzato per quanto riguarda gli incontri. Abbiamo troppe divergenze in ballo ed è compito di ognuno di noi creare un buon gruppo allo scopo di risolvere i problemi che si possono presentare in un weekend di gara”.

FERRARI: RIVOLUZIONE SUL MOTORE V6 PER IL 2016?

Non è un mistero che a Maranello gli ingegneri e i motoristi stiano già lavorando senza sosta per apportare le migliorie necessarie alla Ferrari SF15-T di quest’anno, ma soprattutto a quella che vedremo nel Gran Premio d’Australia a Melbourne nel 2016. Al team capitanato da Maurizio Arrivabene sono rimasti da spendere quattro gettoni che verranno utilizzati, si crede, per cambiare completamente l’architettura del V6 turbo-ibrido, mentre il presidente Marchionne, seguito a ruota da Ecclestone, a Monza è tornato a ribadire che in un futuro non troppo lontano Vettel  conquisterà il titolo mondiale in casacca rossa. Su Autosprint, Arrivabene spiega così la situazione: ”Dobbiamo anche pensare al lavoro di chi è responsabile sull’aerodinamica. Se si guarda la nostra vettura dall’alto, potrete vedere come la nostra sezione posteriore sia più larga rispetto alla concorrenza”.

Andrea Emanuele Aprile