F1 Weekly – Massa annuncia il ritiro, il paddock si divide su Verstappen e…

Felipe Massa ha annunciato il ritiro con una conferenza stampa a Monza

F1+Grand+Prix+Italy+Previews+Vo_k6QrpHNAlLa scelta del luogo per comunicare la fine della propria carriera non è casuale, visto che proprio durante il week-end italiano del 2006 Michael Schumacher fece la stessa cosa. Esattamente 10 anni fa. Adesso è il turno di Massa, ex-compagno di squadra del Cannibale e protagonista, nel bene e nel male, nella Formula 1 degli ultimi 15 anni.
“Ultimamente ho pensato molto al mio futuro, e questo mi ha portato a decidere di lasciare la F1 alla fine di quest’anno. Per me è giunto il momento di fare qualcosa di diverso. Magari mi vedrete ancora al volante di una macchina da corsa, ma al momento so per certo di avere tutto il tempo per decidere cosa fare da adesso in poi. Con la stessa serenità che mi ha portato a maturare questa decisione.”
Il brasiliano si concede un momento per ricordare quanto di bello ha vissuto nella sua vita, dai tempi del kart ai successi in ogni categoria di monoposto a cui ha preso parte. La meravigliosa sensazione di vincere a San Paolo, ma anche i brutti momenti a Singapore nel 2008 e in Ungheria l’anno seguente. Senza dimenticare tutte le persone che lo hanno supportato, in famiglia e non. E conclude rassicurando che le sue ultime 8 gare del 2016 non lo vedranno già in veste di pensionato.
Rimane quindi vacante un posto in Williams per il 2017 e, se Valtteri Bottas è dato certo ancora per due anni secondo Auto Bild e Speed Week, ancora da definire è il nome del suo compagno, con Jenson Button in cima alla lista.

Verstappen-Gate: tra accuse e difese il circus si divide

Max+Verstappen+F1+Grand+Prix+Belgium+Qualifying+zsox34kldBwlCambi di traiettoria dubbi, contatti molteplici e parole di fuoco. Certamente Max Verstappen non è passato inosservato in Belgio, e il fatto è testimoniato anche dal coro di voci alzatosi contro di lui, ma anche a suo favore.
Se la FIA non è intervenuta per motivi pratici – ossia la constatazione che i suoi cambi di traiettoria sul Kemmel rispettavano le regole – molto diversa è la motivazione che ha spinto Gerhard Berger a difenderlo: “Le reazioni suscitate da Max mi ricordano molto quelle causate da Senna e Schumacher all’inizio delle loro carriere. Entrambi sono rimasti vittime di aspre critiche da parte dei colleghi.”
Christian Horner se la ride, ironizzando sull’attenzione che il giovane olandese dovrà fare a Monza per via dei tifosi Ferrari, mentre qualcun altro è molto meno in vena di burle, come Niki Lauda – che ha dichiarato di volerne parlare con Jos Verstappen – e Leo Turrini – suo il paragone con Anakin Skywalker, ossia il prescelto caduto però nel “lato oscuro”. Mark Webber invece rimane sulla linea d’onda di Berger, facendo esempi col passato: “Max stava sempre fisso sugli specchietti, aspettando che Kimi si muovesse per poi bloccarlo all’ultimo. È pericoloso e mi ha ricordato le manovre di Schumacher su Hakkinen nel 2000 sempre a Spa.”
Se tanto dà tanto, le polemiche sono solo all’inizio.

Magnussen dovrebbe essere regolarmente in pista per il GP d’Italia

14067533_10209285242800160_6392742471821126733_nSono stati momenti d’apprensione quelli successivi all’uscita di Kevin Magnussen al Raidillon, domenica scorsa. Un punto davvero pessimo per sbagliare un controllo, e lo testimoniano i danni a vettura e pilota: la Renault si è ritrovata con la scocca sfondata sulla parte destra, causa probabile del profondo taglio riscontrato sulla caviglia del pilota danese che però non ha subìto altri danni nell’incidente. Scongiurato quindi il pericolo di lesioni interne e danni alla schiena. Per vedere in azione Kevin sarà comunque necessario l’ok dei medici a Monza, atteso in queste ore.

Daniel Ricciardo è convinto che la Renault abbia chiuso il gap sui motori Ferrari

Kimi+Raikkonen+F1+Grand+Prix+Belgium+1_016NJ4-bdlLa Red Bull è passata dall’accusare un ritardo di 25 punti sulla Ferrari a gioire per un vantaggio di 22 lunghezze. Il tutto nelle ultime 4 gare. Dato sufficiente per sottolineare il notevole incremento prestazionale delle vetture austriache che Daniel Ricciardo imputa al connubio telaio-power unit: “A Spa abbiamo superato agevolmente i motori Ferrari del 2015 montati sulle Toro Rosso. Un’ottima cosa che ci spinge nella direzione giusta. Adesso siamo abbastanza vicini alle motorizzazioni 2016 di Maranello, ed è positivo considerando quanto siano progrediti rispetto lo scorso anno. A Monza saranno favoriti, ma sulla carta noi andremo più forte a Singapore e a Suzuka. In ogni caso il nostro obiettivo è la Mercedes, ma siamo preparati anche ad un ritorno delle Ferrari.”
Da notare che la Renault si può ancora giocare 21 gettoni di sviluppo sulle power-unit, mentre Ferrari e Mercedes ne hanno rispettivamente 5 e 6! Al netto di questo dato, è piuttosto comprensibile lo sgomento di chi cerca di capire da dove provenga l’incremento prestazionale delle Red Bull.

Rosberg non si aspettava l’incredibile rimonta di Hamilton a Spa

Nico+Rosberg+F1+Grand+Prix+Belgium+Qualifying+BblQVkfQY0fl“Dopo la bandiera a scacchi ho visto i risultati e sapevo della seconda posizione di Ricciardo. Poi ho letto HAM in P3 ed è stato tipo ‘Cosa? Ma seriamente?’ Non l’ho saputo se non alla fine della gara.”
Giustificata la sorpresa di Nico Rosberg, che sperava di poter chiudere il gap su Hamilton in classifica vista la partenza dal fondo del britannico. Ma, complici incidenti e ritiri, Lewis è risalito fino a giungere sul podio. Adesso sono 9 i punti a dividerli, ma Nico chiarisce che non era cruciale per lui ridurre il divario: “Non ero concentrato su quello. In Belgio sono arrivato per vincere e la concorrenza era davvero agguerrita, se non in gara, in qualifica e nelle libere. Sono contento di come è andata, e lo sono per Lewis.”

Gasly sarebbe pronto a rinunciare al titolo in GP2 se arrivasse la chiamata da Milton Keynes

Pierre+Gasly+F1+Testing+Silverstone+Ra7quUmtrwhlDa un lato, le ottime prestazioni di Pierre Gasly in GP2 con tanto di leadership a 17 punti da Giovinazzi. Dall’altro, Daniil Kvyat che non riesce a trovare il bandolo della matassa dopo il ritorno in Toro Rosso. Ad accomunarli, l’essere entrambi piloti della Red Bull. E adesso, il francese spera in una promozione: “Sto osservando la situazione in F1 e ad un certo punto bisogna anche essere egoisti. In Red Bull è rimasto un solo posto virtualmente disponibile ed è quello di Daniil. Quando ricevi una chiamata del genere non puoi dire di no, è una di quelle occasioni che si presentano una volta nella vita. In ogni caso la decisione spetta a loro, io sono pronto a cogliere l’opportunità per il resto di quest’anno o per il prossimo.”
Helmut Marko, interrogato dallo stesso Gasly sui piani della Red Bull, gli ha risposto con aria sorniona di vincere a Spa. Cosa che il francese poi ha fatto. Adesso, se son rose fioriranno.

Lorenzo Michetti