F1 Weekly – Mercedes svetta nei test, voci di un’offerta Ferrari per Bottas e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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TEST IN AUSTRIA: ECCO COME SONO ANDATI

Pascal Wehrlein in azione nei test F1 a Spielberg (© Getty Images)

 

Come certamente già sapranno gli appassionati più attenti, nella settimana successiva al GP d’Austria si sono svolti i test collettivi sulla pista del Red Bull Ring. Erano presenti due nostri portacolori, il calabrese Antonio Fuoco sulla Ferrari e Raffaele Marciello al volante della Sauber. Prima di affrontare l’argomento relativo ai test in sé, occorre approfondire un punto concernente i piloti italiani. Ringraziamo intanto la Ferrari, che attraverso la Driver Academy sta producendo grossi sforzi per riportare un pilota tricolore nel Circus. Ci siamo persi troppi talenti – Valsecchi ora è un giornalista (più preparato di tanti tra quelli iscritti all’albo del mestiere), Filippi è in Indycar e Pantano è ripartito curando i primi passi di giovani talenti del karting – che avrebbero potuto far parlare di sé, ma che per via degli scarsi appoggi economici di cui godevano hanno dovuto lasciare il posto a piloti con il portafoglio. Luca Ghiotto sembra essersi messo in luce nel migliore dei modi in GP3, eppure, senza un buon appoggio, si ha come l’impressione che non andrà troppo lontano. Speriamo ovviamente di sbagliarci. In pista, oltre ai nostri connazionali, nella due giorni del Red Bull Ring erano presenti promesse del Circus del calibro di Esteban Ocon (Force India), Stoffel Vandoorne (McLaren) e Pierre Gasly (Red Bull). Nella prima giornata il più veloce è stato Pascal Wehrlein (1:11.005), terzo pilota della Mercedes che forse, complice anche la superiorità del mezzo, martedì ha avuto gioco abbastanza facile nel mettere la sua vettura in cima alla lista dei tempi. Fuoco ha chiuso quarto sulla SF15-T, settimo Marciello con la Sauber. Da rimarcare però la presenza più o meno costante della pioggia e le problematiche di una pista umida e scivolosa, che hanno alterato la prima giornata di lavoro. Il mercoledì, a parte le eccezioni di Ferrari e Force India, si sono visti sul tracciato austriaco i piloti ufficiali: miglior crono per Nico Rosberg in 1:09.115 seguito da Esteban Gutierrez con la Rossa.

I MIAMI DOLPHINS ALL’ASSALTO DELLA FORMULA 1

Il plotone delle Formula 1 nelle prime fasi del GP d’Austria (© Getty Images)

 

La notizia è stata riportata dal Financial Times, quindi nessuno dubita che la fonte risulti attendibile. Stephen Ross, proprietario della squadra di NFL dei Miami Dolphins, vorrebbe unirsi alla società Qatar Sport Investments per assorbire l’intera quota di CVC Capital, acquistando così il “giocattolo” Formula 1, che ha sede legale a Londra, in Gran Bretagna. L’obiettivo è quello di rilevare in primo luogo il 35% e, in un secondo momento, il restante 65% del pacchetto. Si parla di un’operazione finanziaria da circa otto miliardi di dollari; sempre il Financial Times riferisce che Ecclestone avrebbe già ceduto il 5% delle sue quote, convinto che la sua posizione dominante nelle maglie del Circus non sarebbe almeno per il momento in pericolo. E sapete una cosa? Potrebbe anche non essere una notizia negativa apprendere che in questa Formula 1 sta subentrando lo stile delle corse “made in Usa”. Soprattutto per gli appassionati e per chi ha davvero a cuore le sorti della massima formula.

MERCEDES IN ANSIA PER LA FERRARI? SEMBRA DI SI’!

Per Sebastian Vettel un quarto posto sul circuito del Red Bull Ring (© Getty Images)

 

Forse ai test di Spielberg è emerso qualcosa che addetti ai lavori e comuni mortali non hanno notato. Forse è solo questione di immagine mostrarsi “sportivi” fino al midollo. Resta il fatto che il team principal della Casa a tre punte, Toto Wolff, ha ammesso di essere preoccupato – preoccupato? – dalle prestazioni del Cavallino. Su Motorsport.com spiega i suoi timori: “Abbiamo visto cosa è successo nel 2013, con la Ferrari partita male, ma che ha recuperato mettendo paura a tutti. Alonso quel titolo lo ha perso soltanto nel finale. Noi non possiamo abbassare la guardia. Abbiamo visto come il venerdì Vettel e Raikkonen siano davvero reattivi e veloci sulla SF15-T, talvolta anche più di noi. Questo, non lo nego, non mi permette di dormire sonni tranquilli”. Ecco, che si sentano in dovere di migliorare ci può stare, ma preoccuparsi non è esagerato? Insomma, da quali “forze oscure” è minacciato il team manager austriaco? Poco male comunque, tutto ciò fa morale e rende onore al lavoro fin qui svolto dagli uomini di Maranello.

ROSBERG PUO’ VINCERE IL TITOLO: PAROLA DI COULTHARD

Nico Rosberg incita i tifosi dopo la vittoria in terra austriaca (© Getty Images)

 

Sono solo dieci i punti che separano Hamilton da Rosberg dopo otto gare di campionato. Come già detto negli episodi precedenti, l’aver bollato il tedesco alla stregua di una seconda guida è stato un errore grossolano, commesso da fin troppe persone; perfino le più esperte ci sono cascate. Chi ora difende il “principino” è proprio una vecchia gloria della Formula 1 come David Coulthard, che su Sport Bild non rinuncia a dire la sua: “Lui non è un numero due e mai lo sarà. Questo lo posso dire con cognizione di causa perché mi sono ritrovato in una situazione – quando era in McLaren e il suo compagno era un certo Mika Hakkinen – simile. Quando Nico è in una delle sue giornate perfette, nessuno può batterlo. Di Hamilton ne parliamo più spesso solo perché si fa notare di più”. Di certo, se Rosberg dovesse conquistare questo Mondiale, a giovarsene saranno la Formula 1 stessa e forse anche il prestigio della Mercedes, capace di mettere in pista due campioni del mondo.

FERRARI: OFFERTA A BOTTAS? E C’E’ ANCHE GUTIERREZ…

Valtteri Bottas piace alla Ferrari: sarà vero amore? (© Getty Images)

 

Forse se ne parla già troppo, come se la notizia fosse ufficiale da tempo. Valtteri Bottas potrebbe essere un valido sostituto di Kimi Raikkonen nella prossima stagione e questo, ormai, lo sanno anche le pietre. Bild, autorevole giornale tedesco, ha riportato l’indiscrezione, tutta da verificare, secondo cui la Rossa avrebbe stanziato già quattro milioni di euro da offrire alla Williams per “scippare” il veloce – ma non così tanto per essere definito, al momento, un campione – pilota finnico. Bottas e Williams ovviamente mettono in scena il solito – scontato – teatrino, in cui le parti cadono dal pero riempiendo le pagine dei giornali con esternazioni del tipo “Vedremo, non lo so, dipende… Qui mi trovo bene, è presto per dirlo”. Oltre a Valtteri, un altro aspirante che si è fatto avanti per il sedile di Raikkonen è Gutierrez, pilota di riserva del team italiano, preso dalla Sauber lo scorso anno. Eppure, nessuno dei due piloti convince appieno i tifosi: il primo perché battuto in alcune occasioni da un certo Massa, driver di lungo corso a Maranello, mentre il secondo non ha mai brillato particolarmente nelle stagioni trascorse alla corte di Hinwil. Di Gutierrez c’è da aggiungere una nota forse non così esaltante per il pilota messicano: la Rossa lo ha ingaggiato innanzitutto per i munifici sponsor che, complici i buoni uffici del magnate Carlos Slim, si porta dietro dai tempi delle formule addestrative. Che Arrivabene fosse pronto ad offrirgli il sedile, però, nessuno se lo aspettava. Perché valutare l’ingaggio di colui che viene ritenuto a tutti gli effetti un pilota pagante? Noi non vogliamo crederci. A detta dei giornalisti di Sky Sport Italia, il messicano sembrerebbe molto abile al simulatore, ma come ben sappiamo piste vere e realtà virtuale di rado vanno d’accordo. Come ha detto il presidente Marchionne a Spielberg: Kimi, sei e siamo nelle tue mani!

RED BULL: RUMORS, “BUFALE” E VOGLIA DI RISCATTO

Stagione in salita per Daniel Ricciardo e il team Red Bull (© Getty Images)

 

La Red Bull vuole uscire dal Circus? Christian Horner verrà lasciato a casa a fine stagione? Tutto falso: il team manager britannico, fresco sposo dell’ex Spice Girl Geri Halliwell, smentisce seccamente definendo questa fuga di notizie soltanto “spazzatura”. E’ vero, la stagione è difficile e tutt’altro che soddisfacente, eppure “nello sport ci vogliono momenti negativi. Da qui si risorge”. Horner ne è profondamente convinto. A suo giudizio, nel team anglo-austriaco si sta lavorando sodo per riportare nelle mani – e nei piedi! – di Daniel Ricciardo una monoposto competitiva, almeno all’altezza di quella dello scorso anno, capace di mettere in luce le doti da funambolo dell’australiano. Nei test di Spielberg la RB11 ha compiuto 116 tornate, accusando solo un problema nel finale, archiviato da Horner alla stregua di “piccolo inconveniente”. Vedremo se saranno di parola e se già prima del break estivo, con i prossimi due Gran Premi in programma a luglio in quel di Silverstone e Budapest, alla Red Bull riusciranno a concretizzare quel salto di qualità potenzialmente in grado di ridare fiducia alle mai sopite ambizioni di Ricciardo e Kvyat.

Andrea Emanuele Aprile