F1 Weekly – Nuova era in F1 con Liberty Media, Red Bull all’attacco di Ferrari e…

La F1 passa in mano agli americani di Liberty Media che promettono grandi novità

chasecareybusinessleadersmeetsunvalleyfuvpzvnh2b6lQuelle che fino a qualche giorno fa erano solo speculazioni, hanno trovato conferma in un annuncio ufficiale di mercoledì: la F1 cambia proprietario! Una svolta storica che vede l’arrivo dei fondi americani di Liberty Media, società del miliardario John Malone, e l’insediamento di un nuovo presidente, Chase Carey, precedentemente amministratore delegato della Fox e uomo chiave per il rilancio del network televisivo statunitense negli anni ’90. E proprio Carey mette in chiaro quali cambiamenti interesseranno la categoria nei prossimi anni: “L’intenzione è quella di sviluppare questo sport a beneficio dei fan, delle squadre e dei nostri partner. Miglioreremo la distribuzione dei contenuti specie a livello digitale e anche il calendario subirà modifiche. Lavoreremo inoltre per portare nuove sponsorizzazioni.”
Grandi piani in cui anche Bernie Ecclestone avrà un ruolo importante: l’ex boss della F1, infatti, manterrà il ruolo di CEO per almeno altri tre anni e lavorerà al fianco di Carey con cui si è instaurata subito una certa sintonia che trapela dalle parole dello stesso neo-presidente: “Sono impaziente di lavorare con Bernie, entrambi concordiamo sulle potenzialità di questo business e siamo pronti a portarlo verso il livello successivo.”
Insomma la F1 sta entrando in una nuova era, e rimane solo da augurarsi che alle potenzialità di “business” non venga data la priorità rispetto alle potenzialità prettamente sportive di questo sport.

 

Christian Horner soddisfatto della limitazione dei danni nel confronto con Ferrari

christianhornerf1grandprixitalypracticereodnxyj8gyl“A Monza ci siamo presentati in modo tale da limitare i danni. Sappiamo da sempre che è la tappa più problematica del calendario e sono contento delle gare di Daniel e Max, specie considerando dove eravamo al termine del primo giro. I sorpassi su Bottas e Perez sono stati determinanti, e adesso ci avviamo verso il finale di stagione in una posizione avvantaggiata.”
Lunghi rettilinei alternati a curve lente non sono mai stati i punti di forza delle monoposto di Milton Keynes, ma la Red Bull lascia comunque la Brianza con un vantaggio di 11 punti sulla Ferrari. Un margine esiguo, ma se confrontato con i prossimi circuiti da affrontare – Singapore, Malesia, Giappone, Messico – relativamente gestibile per mantenere il 2° posto della classifica costruttori.

Gomme e strategie per Singapore, mentre Ferrari e Mercedes continuano i test con Pirelli

image2-img-640-mediumSul circuito di Marina Bay i team potranno portare gomme soft, super-soft e ultra-soft. In particolare quest’ultima è la novità rispetto al 2015, che quindi apre anche diversi interrogativi circa le strategie. Se infatti nella passata stagione, con le sole soft e super-soft a disposizione, i team hanno optato per strategie a due soste, quest’anno potremmo vedere valzer diversi in pit lane con piloti che potrebbero anche fermarsi tre volte. Sembra essere questa la strada percorsa dalla Ferrari, che sceglie di portare molti più pneumatici a mescola morbidissima, mentre in casa Mercedes si punta più sull’avere una buona scorta di coperture soft, scelta opposta a quella della Red Bull che opta per un buon numero di super e ultra-soft.
Nel frattempo, i tre top-team di questo mondiale di F1 stanno portando avanti lo sviluppo degli pneumatici in versione 2017: la Mercedes ha deciso di girare con Pascal Wehrlein al Paul Ricard, in un test di tre giorni con la W06 modificata anche nell’aerodinamica, mentre la Ferrari è impegnata a Barcellona per una sessione di due giornate.

Kimi Raikkonen spiega i motivi del suo riavvicinamento prestazionale a Vettel 

f1grandprixofitaly1r1saxzvp9glUn anno fa, a parità di gare disputate, Raikkonen accusava un ritardo di 99 punti rispetto al compagno di squadra, mentre adesso i punti di differenza sono solo 7. Un miglioramento notevole dei risultati in gara, ma anche delle prestazioni sul giro secco visto che il finlandese ha battuto Vettel 1 volta su 3 in qualifica. E adesso è lui stesso a spiegare i motivi di questa competitività: “Dipende da tante piccole cose. Quest’anno la macchina funziona meglio sul giro secco e mi sono ritrovato a lavorare con un team molto affiatato, ma spesso i dettagli condizionato tutta una prestazione in qualifica o in gara.”
A pesare molto sui dati del confronto sono anche i tanti inconvenienti che hanno rallentato il tedesco, ma soprattutto la richiesta di Arrivabene circa la realizzazione di una monoposto più congeniale allo stile di guida di Kimi, che negli ultimi anni aveva sofferto in particolar modo l’inserimento e la percorrenza di curva.

Il 2017 di Kevin Magnussen verrà deciso dopo Singapore

kevinmagnussenf1grandprixitalypreviewsz7gbn5fe9ddlCircolano tante indiscrezioni sulla line-up della Renault per il prossimo anno, con tanti nomi che si sono accavallati nella lista dei “papabili”: Bottas, Perez, Ocon e, ovviamente, gli attuali Palmer e Magnussen.
In particolare la sorte del danese verrà chiarita dopo l’imminente GP di Singapore, con grande sollievo di Kevin che a Monza aveva già dato segni di impazienza in una dichiarazione rilasciata ad Autosport: “Spero che questa sarà l’ultima gara che correrà senza sapere niente di quanto farò il prossimo anno.”
Certo è che il team francese ha deluso decisamente le aspettative in questo 2016, con prestazioni che hanno relegato sempre le due monoposto in fondo alle graduatorie. Il budget non dovrebbe rappresentare un problema, ma la cattiva pubblicità di quest’anno potrebbe far pendere l’ago della bilancia a favore di piloti dotati più di sponsor che sensibilità nel piede destro.

Cambia la dirigenza nel circuito di Silverstone, il cui futuro appare nebuloso

lewishamiltonf1grandprixgreatbritaininvvhdyobhflPatrick Allen, direttore del circuito britannico dal 2014, è stato sospeso dalla sua carica e al suo posto verrà istituito un direttorio permanente. Ufficialmente la decisione è stata presa per l’eccessiva vicinanza ad uno dei possibili acquirenti del tracciato, Lawrence Tomlinson, fatto che poteva generare dei conflitti di interesse. È lo stesso Allen però a chiarire la vicenda, parlando di un “reciproco accordo” tra lui e il BRDC (British Racing Drivers Club) per permettergli di farsi da parte.
Adesso rimane tutta da chiarire la posizione del circuito del Northamptonshire, con il solo Jonathan Palmer resosi disponibile per permettere la sopravvivenza dello storico Gran Premio d’Inghilterra.

Lorenzo Michetti