F1 Weekly – Il padre di Bianchi contro la F1, Mercedes non favorita per Singapore e…

Philippe Bianchi sostiene l’azione legale intrapresa per l’incidente di Jules

julesbianchif1grandprixitalypractice0yruzqafbydl“La gente che mi attacca perchè vuole mantenere i propri privilegi in F1 non mi fa effetto. Se venisse detto che ci sono stati degli errori ma non si può tornare indietro, lo considererei un passo in avanti. Gli avvocati dovranno ricostruire la verità e far si che i responsabili paghino. Non riesco ad immaginare nessun genitore, compresi i nostri detrattori, che non fosse pronto a fare la stessa cosa, se ciò fosse successo al loro figlio.”
Philippe Bianchi è determinato, quasi tagliente, nel difendere la causa intentata contro la FIA e il team Marussia per stabilire cosa sia davvero successo in quel GP del Giappone di due anni fa in cui la vita di Jules Bianchi si spense quasi del tutto. “Ho detto e ripeto che degli errori sono stati fatti, Jules non è rimasto coinvolto in un incidente previsto tra i rischi del mestiere, come Henry Surtees e Felipe Massa. Per tutti gli incidenti che ho visto, anche i più cruenti, ci sono sempre stati fior di replay a disposizione, ma questa volta non ci sono immagini della FOM per stabilire cosa sia veramente successo.”
Si procede, quindi, con la totale volontà di andare avanti da parte della famiglia Bianchi. Serviranno però mesi, se non anni, per fare chiarezza sulla vicenda.

Hamilton è convinto di essere lanciato verso il terzo titolo, ma a Singapore ci sarà da faticare per la Mercedes

lewishamiltonf1grandprixitaly0nxo7kpumfilI due GP successivi alla pausa estiva sono stati dominati da Nico Rosberg, che è riuscito a ricucire il distacco dal suo compagno di squadra portandolo ad un inoffensivo margine di due punti. Ma Lewis Hamilton si mostra tutt’altro che preoccupato, se si guarda al quadro complessivo: “A Monza non è andata secondo i piani, ma se guardi dove siamo arrivati come team rispetto a dove eravamo partiti, realizzi che sono in una posizione fenomenale.”
Il britannico si sente assolutamente lanciato verso la conquista del suo terzo iride, ma prima di questo c’è da affrontare la tappa a Singapore: “Ci sarà da divertirsi, amo i circuiti cittadini. È una sfida per via del calore e dell’umidità, e infatti l’anno scorso non abbiamo archiviato uno dei nostri week-end migliori, anche se abbiamo capito dove abbiamo sbagliato. Ciò nonostante, non sarà una passeggiata, anche la vittoria nel 2014 non è stata semplice. Sono sicuro che ci sarà da lottare con Ferrari e Red Bull, ma mi piacciono le battaglie.”
Dello stesso avviso è Toto Wolff: “A Singapore nessun team ha mai fatto doppietta, è un evento dove un singolo problema ne chiama altri a cascata. L’anno scorso ci siamo ritrovati impreparati, ma abbiamo capito il perchè. Certo, manca il riscontro della pista per esserne sicuri. L’anno scorso le Ferrari andavano davvero forte e il tracciato di sposa bene con la filosofia costruttiva della Red Bull, quindi non dobbiamo fare l’errore di considerarci favoriti.”

Ricciardo esalta Christian Horner come persona e team manager

f1grandprixofitalymprrned9dcvl“Christian è presente in quasi tutti i meetings e non si limita a stare seduto e ascoltare, ma dice la sua specialmente sulle scelte strategiche. Mi trovo davvero bene con lui e gioca un grande ruolo nella squadra. È un’ottima persona e se mai dovessero esserci tensioni, so che è l’elemento giusto per gestirlo. Socializzare in circuito non è facile perchè si finisce sempre a parlare di lavoro, ma talvolta parliamo anche della nostra vita personale e questo aiuta a stringere i rapporti ben più che parlare di pit stop e pressione delle gomme. Quindi cerchiamo di trovare un po’ di tempo durante la stagione per farci una semplice chiacchierata.”
Non c’è molto altro da aggiungere alle dichiarazioni entusiastiche dell’australiano, che davvero dimostra di aver trovato un clima ideale nel team di Milton Keynes. Giusto un dato interessante: Horner è il secondo team manager più “longevo” in F1 dopo Frank Williams, essendo stato ininterrottamente al comando del muretto Red Bull dal 2005 ad oggi.

Per Button, la McLaren potrebbe lottare con le Ferrari nel finale di stagione 

f1grandprixofitalys5mmceadmnplDifficile a credersi, ma Jenson Button è pronto a scommettere che il team di Woking si ritroverà a breve nelle fasce alte della classifica con la possibilità di giocarsela con le Ferrari. Del resto, gli ultimi risultati confermano un processo di crescita notevole che ha permesso di accedere spesso alla fase finale delle qualifiche e di terminare quattro delle ultime sei gare a punti. Ancora troppo poco, ma i costanti aggiornamenti su power unit e carburante fanno ben sperare, con la Honda che ha ancora tre gettoni di sviluppo da sfruttare per migliorare il processo di combustione interno al motore. E Jenson ci crede ciecamente: “In questo sport bisogna porsi degli obiettivi, e sarebbe davvero eccitante poter lottare con le Ferrari nelle ultime gare. Non sarà facile ma amo le sfide. La Esso porta costantemente evoluzioni sul carburante che lavorano in sinergia con gli sviluppi sul motore. Buona parte dell’incremento prestazionale dipende proprio dalla benzina. La macchina migliora costantemente anche a livello aerodinamico, con il carico aerodinamico divenuto davvero molto buono anche se c’è ancora da lavorare. Credo che con gli sviluppi che porteremo in Malesia faremo un grande passo avanti e potremo lanciare la sfida alle Rosse.”

Lance Stroll si dichiara pronto per il debutto in F1

14329867_1013175388779739_4239609553957645821_nIl figlio del noto miliardario Lawrence Stroll si sente pronto per prendere il posto di Felipe Massa in Williams per il prossimo anno. Interrogato a riguardo da motorsport-magazin.com, il 17enne canadese risponde così: “Si, sono pronto. Penso che in F3 il livello sia abbastanza alto anche se non totalmente a livello della GP2. C’è meno potenza ma la competizione è comunque alta. Non posso fare però paragoni con le vetture da F1 non avendole mai guidate.”
Stroll compirà 18 anni proprio a marzo del prossimo anno, in tempo per prendere parte al campionato rispettando i nuovi regolamenti sull’età introdotti dopo il debutto di Max Verstappen per cui Lance ha una certa ammirazione: “Max era insolitamente giovane quando gli è stata data la rara possibilità di correre in F1, ma come abbiamo visto tutti sta facendo un gran lavoro. Penso sia una buona cosa vedere dei giovani che si mettono alla prova nella massima categoria, ma non voglio comparare la mia situazione ad altre. In ogni caso, credo che se si è preparati abbastanza e si ha il giusto talento non ci siano problemi a correre nonostante l’età.”

Nasr svelerà i suoi piani per il futuro alla fine della stagione

felipenasrf1grandprixbelgiumqualifyinglpi1gtolacblLance Stroll non è l’unico candidato a prendere il posto di Felipe Massa per il 2017. Dopo la dipartita di Button – in McLaren per altri due anni come ambasciatore e terzo pilota – a farsi insistente è anche il nome di Felipe Nasr. Ma per il brasiliano si ventila anche l’idea di un altro anno in Sauber, grazie ai fondi della Longbow Finance S.A. che ha rilevato il team svizzero a luglio e che potrebbero permettere il tanto atteso salto di qualità e risultati in griglia.
Di certa c’è solo l’intenzione di Nasr a parlare del suo futuro dopo la fine della stagione in corso: “La Sauber continua a rimanere un’alternativa allettante, il team ha adesso molte possibilità che si tramuteranno sicuramente in miglioramenti. Vediamo come andrà, altre opzioni ci sono ma per ora non posso dire molto di più e rimango concentrato sul mio obiettivo attuale, ossia tirare fuori il meglio dalla C35 e portare i primi punti al team. Non mi interessa cosa ipotizza la gente sul mio futuro, nessuno sarà cosa succederà da un anno a questa parte.”

Lorenzo Michetti