F1 Weekly – Pirelli rinnova con più test, Vettel e Hamilton pregustano la sfida e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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VETTEL E HAMILTON SPERANO IN UNA FERRARI AL PARI DELLA MERCEDES

Mansell e Senna sul podio (Getty Images)
Mansell e Senna sul podio (Getty Images)
Hamilton sembra voler mettere in ombra Vettel: i tempi cambiano ma le rivalità restano (Getty Images)

In questi mesi, il tedesco della Rossa e l’inglese della Casa di Stoccarda, vengono paragonati insistentemente, quasi come se fosse d’obbligo trovare similitudini con Niki Lauda (per Vettel) e James Hunt (per Hamilton) complici le loro doti in pista e le personalità contrapposte, così maledettamente simili a quelle degli illustri predecessori. Intanto i due pretendenti al titolo – perdonate la battuta – hanno trovato un punto in comune per quanto riguarda i Gran Premi a venire: vogliono una Ferrari competitiva. Se per Sebastian il desiderio è più che lecito, per Lewis questa stravagante richiesta non rispecchia ciò che abbiamo già visto in passato. Ricordiamo, in merito a questo, proprio i musi lunghi del due volte iridato quando Rosberg riusciva – cose d’altri tempi – a sfidare e battere Hamilton. Il portacolori delle Frecce d’Argento, su Espn.com ha motivato così il suo desiderio: “Sebastian è tra i più veloci in circolazione e in futuro spero vivamente di battagliare con la Ferrari. Da questo confronto ne trarrebbe beneficio lo sport, prima di tutto. Io sicuramente sento di aver cristallizzato la mia posizione nel team Mercedes e credo di essere riuscito a ripagare le loro aspettative”. Vettel, sportivamente, ringrazia, ed elogia anch’egli il suo collega direttamente dal sito ufficiale della Formula 1: “Sarebbe divertente una sfida con Lewis, è uno dei migliori e i tifosi lo amano davvero tanto come quando correvano Senna e Mansell”. Dopo Lauda-Hunt un altro paragone scomodo per gli scoppiettanti Vettel e Hamilton?

PIRELLI IN FORMULA 1 FINO AL 2019. INTANTO SI DISCUTE SUI MOTORI CLIENTI PER IL 2016

La Pirelli ha rinnovato con la FIA il contratto che consentirà allazienda milanese di essere il fornitore unico della massima serie fino al 2019. Paul Hembery, responsabile motorsport di Pirelli, ai microfoni di Motorsport.com ha voluto precisare alcuni punti: “E’ un impegno finanziario monumentale, ed è una scelta che non si può prendere alla leggera. C’erano punti dove abbiamo chiesto delle garanzie in modo tale da poter riuscire a fare il nostro lavoro. Queste rassicurazioni sono arrivate, anche se per il 2017 non è del tutto sicuro il regolamento. Non sappiamo ancora se saremo capaci di testare gli pneumatici più larghi, pertanto rimangono ancora molte questioni irrisolte. Di sicuro potremo fare i test con i piloti per raccogliere i dati necessari. Manca ora solo il via libera della Federazione, ormai una formalità, ma ci hanno già fatto pervenire l’approvazione tecnica”. La FIA ha recentemente sciolto ogni riserva anche per quanto concerne le nuove regole sui motori per il 2016: quella che ha fatto più discutere in questi giorni è proprio la norma che obbligherà i team ufficiali a vendere il proprio propulsore alle squadre clienti con le specifiche aggiornate. Di fatto obbligherebbe, per esempio, la Ferrari a vendere alla Toro Rosso (o alla Red Bull) il motore del 2016 aggiornato, e non quello della passata stagione (2015, attualmente in uso). Autosport, lo storico giornale di matrice britannica, ha espresso dei dubbi su questa nuova delibera FIA: in unassemblea tenutasi nel mese di agosto, tutti i direttori tecnici dei vari team si erano infatti accordati per poter usufruire, volendo, di propulsori con specifiche delle passate stagioni, con previa approvazione della FIA stessa, che nell’articolo 1.2 del regolamento precisa: “Questi regolamenti sportivi sono stati pubblicati il 30 settembre 2015, e possono essere modificati solo dopo questa data, con voto unanime di tutti i partecipanti del campionato 2016”. La FIA stessa ha dunque violato una regola? Ne sapremo di più nelle prossime settimane, anche se dallultima riunione tenutasi tra i motoristi a Ginevra pare di capire, a titolo di esempio, che una Manor Marussia 2016 con propulsori Mercedes versione 2015 potrà effettivamente scendere in pista a dispetto di una power unit ormai datata. A quanto risulta, lo scetticismo dei colleghi di Autosport faceva quindi leva su solidi pilastri.

TELENOVELA LOTUS-RENAULT: ACQUISIZIONE ANCORA LONTANA

Romain Grosjean sulla Lotus con motore Renault nel 2012 (Getty Images)
Romain Grosjean sulla Lotus con motore Renault nel 2012 (Getty Images)

Sembrava che l’accordo per l’acquisto della Lotus da parte della Renault sarebbe arrivato in tempi brevi. Così, invece, non sembra essere. I francesi, desiderosi di rientrare in Formula 1 per ribadire la loro qualità tecnica, avevano trovato nel team di Enstone un ottimo punto di partenza, rilevando una squadra decisamente indebitata che era anche disposta a svendersi pur di mettersi in regola. Eppure, forse proprio questi gravi problemi economici (ricordiamo che il team è da due weekend di gara privo di hospitality, costringendo i piloti e alcuni meccanici a dormire in hotel) hanno rallentato notevolmente la trattativa. Federico Gastaldi, tra i massimi dirigenti del team Lotus, ha svelato al giornale danese BT lo stato delle cose: “L’intera acquisizione è un processo lungo, e credo che finirà non prima di dicembre. Non penso che le decisioni verranno prese prima di allora, a meno che Renault improvvisamente decida di prendere in mano la situazione con una sterzata netta che al momento mi risulta difficile prevedere”. Tra le situazioni ancora da chiarire c’è certamente quella del pilota con cui rimpiazzare l’ormai ex Romain Grosjean, già annunciato da HAAS nel 2016. I papabili sostituiti sono Jean-Eric Vergne, probabilmente il pilota con più chances di concretizzare laccordo in virtù della nazionalità e dell’esperienza accumulata in Formula 1, il neocampione della GP2 Stoffel Vandoorne, Kevin Magnussen (McLaren nelle ultime ore ha dichiarato che non rinnoverà il contratto al danese, ndr) e lattuale tester del venerdì Jolyon Palmer.

BUTTON ELOGIA E PUBBLICIZZA MAGNUSSEN

Riprendiamo il discorso di Magnussen da qui: la McLaren ha deciso di non rinnovare il contratto al danese, facendo diventare Vandoorne – se non scapperà in Renault o HAAS – il terzo pilota del team anglo-giapponese. Jenson Button, colui che ha “rubato” il posto al campione della GP2 2015 a suon di esperienza e risultati buoni in questa stagione, ha voluto comunque difendere ed elogiare il suo giovane (e bistrattato?) collega e sul giornale danese BT: “ Non so se avrà la possibilità di trovarsi un posto in Formula 1, ma è il miglior pilota sulla piazza e lo consiglierei a qualsiasi team ne avesse bisogno. Eravamo compagni di squadra lo scorso anno e so che è davvero veloce come pilota. In una Formula 1 in cui ci si deve sempre adattare, Kevin ha fatto passi da gigante in appena dodici mesi”. Fino a che punto possono ritenersi sincere le parole dell’inglese?

SECONDO MASSA, I REGOLAMENTI DEL 2017 POTREBBERO FAVORIRE LA WILLIAMS

Felipe Massa a Silverstone (Getty Images)
Felipe Massa a Silverstone (Getty Images)

Il 2017 sarà un anno di svolta per la Formula 1: le vetture cambieranno decisamente la loro fisionomia, e assieme alle monoposto cambieranno pneumatici e motori. Quando si introducono novità simili, in base alle interpretazioni degli ingegneri, è naturale che un team possa presentarsi al via di un Mondiale nelle inattese vesti di outsider, mentre altri potrebbero cadere in rovina (tecnica). Ciò che Felipe Massa prevede è proprio questo – in senso positivo – per la sua Williams. Il brasiliano dichiara in proposito: “Attualmente Ferrari e Mercedes sono migliori di noi, e se le regole rimangono stabili, loro possono restare a questo livello. Ma quando le regole cambieranno, noi potremmo anche riuscire a fare meglio di chiunque altro. Prima del 2017 sarà tuttavia difficile per noi modificare l’attuale scala di valori”. Ottimismo in salsa brasiliana, certo, ma se ne riparlerà tra un paio di stagioni…

PEREZ CONFESSA: “IL PIU’ BEL MOMENTO DELLA MIA CARRIERA”

E’ reduce da un ottimo terzo posto ottenuto sulla pista di Sochi. Per il piccolo team indiano, ciò che ha ottenuto il pilota messicano è oro colato. Abbandonato al suo destino dalla Ferrari Driver Accademy, approda comunque nella massima serie, ma dopo la tragica esperienza in McLaren viene visto come quel pilota che porta in dote tanti sponsor e poco talento. Invece nel corso degli anni riesce a dimostrare che con le monoposto più veloci al mondo ci sa fare, e ciò che contraddistingue “Checo”, questo il suo soprannome, è la sua elevata capacità nel risparmiare le gomme, che lo ha portato, anche quando era in Sauber, a festeggiare più volte con lo champagne sul podio. Viene spesso oscurato dal suo compagno di box, Nico Hulkenberg, ottimo pilota e vincitore della 24 ore di le Mans di quest’anno, e spesso accostato con la Rossa. Eppure Sergio in classifica ha 16 punti in più del tedesco, che ha deluso almeno in parte le aspettative. Finito sotto i riflettori nella fredda Russia, Perez spiega: “Da dove siamo noi è difficile rendersi conto della cosa, ma chi lavora con me e guarda le mie prestazioni può capire che sto attraversando il mio miglior momento della carriera. E’ stato bellissimo regalare questo podio al team, e spero che questo risultato ci dia lo slancio per continuare sui giusti binari fino al termine della corrente stagione”. Tra circa due settimane il Circus tornerà in Messico sul circuito intitolato alla memoria dei fratelli Rodriguez. Chissà se il pubblico di casa potrà infondere a Perez quell’entusiasmo in grado di fare la differenza tra una buona prestazione e una performance meritevole di essere ricordata.

Andrea Emanuele Aprile