F1 Weekly – Red Bull promuove i suoi piloti, Danica Patrick dice no al Circus e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

[divider]

Kvyat, pilota Red Bull, a colloquio con Verstappen, alfiere Toro Rosso (Getty Images)

 

VERSTAPPEN IN RED BULL? NON SE NE AVVERTE IL BISOGNO…

Lo aveva già ribadito Christian Horner qualche settimana fa: il duo Ricciardo-Kvyat è la coppia più funzionale e affiatata che il team anglo-austriaco abbia avuto nella sua storia. Se sul talento dell’australiano non ci sono mai stati dubbi, per il pilota russo il discorso è un po’ diverso. Daniil, in Toro Rosso nel 2014, ha mostrato, pur raccogliendo in passato meno punti di Vergne, di poter ambire al sedile del team maggiore. Il debutto di quest’anno, però,  è stato tutt’altro che entusiasmante, facendo addirittura pensare che la compagine diretta da Horner avesse commesso un grave errore scegliendo lui e non il francese, ora pilota collaudatore della Ferrari. Fortunatamente per Mateschitz, con il passare delle gare il neoacquisto ha cominciato ad ingranare, mostrandosi in talune circostanze anche più veloce del compagno Ricciardo. E dato che squadra che vince (o almeno ci prova) non si cambia, l’ipotesi che vedrebbe il giovanissimo Max Verstappen al volante della compagine top del Toro rimarrà per il momento un pensiero non realizzato. Per ora, appunto. Su questa situazione Horner si è soffermato a lungo, come rilevato da Motorsport.com: “Non c’è alcuna fretta per prendere decisioni, ma non vedo perché dovremmo cambiare piloti per il prossimo anno. Ricciardo e Kvyat sono sotto contratto per un lungo periodo, quindi la partnership si protrarrà ancora. Verstappen ha bisogno della Toro Rosso per crescere”. Il problema, quasi prevedibile – al contrario del programma giovani Ferrari Driver Academy – è rappresentato dal numero dei talenti presenti nel portafoglio Red Bull, sulla carta un nugolo di papabili futuri campioni: sono diventati troppi, soprattutto a fronte dei soli quattro sedili disponibili in Formula 1 e oggi saldamente occupati!

Danica Patrick alla presentazione del suo nuovo sponsor, che la legherà alla categoria NASCAR, con il team HAAS, per i prossimi anni (Getty Images)
Danica Patrick alla presentazione del suo nuovo sponsor, che la legherà alla categoria NASCAR, con il team HAAS, per i prossimi anni (Getty Images)

DANICA PATRICK, CHILTON E IL TEAM HAAS: RIFIUTI E SPERANZE

Due atleti con storie diverse e un team pronto al debutto in Formula 1 alla ricerca di una coppia di piloti pronta a rappresentare al meglio la squadra nel Circus. Il primo nome è quello di Max Chilton, che nella massima serie ha già corso. I risultati non sono stati certamente incoraggianti: battuto più volte dal compagno di colori, il compianto Jules Bianchi, Max è comunque riuscito a rimanere due stagioni in Marussia per la dote, più economica che di puro talento, che l’inglese medesimo portava. Poi il team ha cambiato proprietà e Chilton è sbarcato negli USA – correndo, precisamente, in IndyLight, la formula propedeutica della Indycar – nella speranza di ritagliarsi una nuova vita come pilota. Il secondo nome è Danica Patrick. Lei nel nuovo continente è già una celebrità: è riuscita a salire sul gradino più alto del podio in una gara Indycar nel lontano 2007, diventando la prima donna a vincere una corsa in un campionato di massima serie per monoposto. Poi, la rivoluzione nella sua carriera: si sposta in NASCAR, con il team HAAS, lo stesso che debutterà in Formula 1 nel 2016. Chilton, interpellato ai microfoni di Sky Sport Uk, ha rivelato che tra i dieci nomi che il team a stelle e strisce starebbe valutando c’è anche il suo, ma ha onestamente spiegato come “dalla lista, è molto probabile che venga scelto  un pilota della Ferrari come Gutierrez o Vergne. Inoltre so che stanno cercando un driver esperto. Io penso di esserlo, ma c’è chi lo è di più come Hulkenberg o Button. Non credo tuttavia che verrà scelto quest’ultimo. Mi piacerebbe pensare di avere una possibilità, ma credo che alla fine non verrò scelto”. Da Chilton che spera, ma non convince, si passa a Danica Patrick che convince – per velocità, certo, ma soprattutto per immagine e sponsor disposti a investire – ma che nemmeno si propone. L’americana è stata più volte contattata in passato dai team di Formula 1, eppure ha sempre rifiutato le offerte ricevute. Anche dinanzi a quest’ultima opportunità ha declinato, salvo poi indorare la pillola con queste parole:  “Gli anni passano e ormai non me la sento più di affrontare un cambiamento così radicale. In America ho tutto per essere felice: la mia famiglia e i miei amici, senza contare che qui posso comunque correre in un contesto di alto livello. Non credo che la Formula Uno possa darmi queste certezze. Quando vivevo in Inghilterra pensavo alla massima formula per monoposto, ma una volta tornata negli Stati Uniti ho capito che era questo il mio posto”. Chi ha il pane, non ha i denti…

LA FORCE INDIA VORREBBE PUNTARE SU HULKENBERG ANCHE PER LA PROSSIMA STAGIONE

Come noto, il tedesco della Force India è tra i nomi papabili del futuro undicesimo team della massima serie, leggi alla voce HAAS. Vijay Mallya, proprietario e fondatore del team indiano, ha scartato però l’ipotesi di vedere il suo attuale pilota sul sedile della nuova vettura americana. Sul sito Gpupdate.net, il dottor Mallya spiega la situazione dal suo punto di vista: “Si parla sempre tanto e spesso a vanvera per dire qualcosa. Questo Circus è pieno di pettegolezzi. Sono soddisfatto dei miei piloti e vorrei continuare con loro. Anche Sergio Perez sta facendo un ottimo lavoro. L’ho notato quando era in Sauber; non è un caso se lo hanno poi preso in McLaren. E’ un team che non ingaggia piloti se non dispongono di un certo background”. Lo stesso proprietario del team aggiunge tuttavia un importante appunto: “Se Nico se ne andrà comunque, potremmo prendere Pascal Wehrlein. La Mercedes sarebbe interessata a questa operazione”. Il mercato piloti è tutt’altro che chiuso.

 

Bottas; presentazione dei piloti a Spa Francorchamps (Getty Images)
Bottas; presentazione dei piloti a Spa Francorchamps (Getty Images)

BOTTAS A GAMBA TESA SULLA WILLIAMS

In Williams gli umori non sono dei migliori e gli errori commessi dal team iniziano a pesare sul morale dei principali esponenti della scuderia di Grove. Proprio in Belgio, la squadra inglese è riuscita nell’impresa – ma prima o poi sarebbe successo a qualcuno! – di montare peneumatici di mescola diversa tra loro sulla vettura di Valtteri Bottas, ricevendo così una  penalità – inutile ed esagerata, dato che questa azione non ha messo in pericolo nessuno – col risultato di costringere il team a un ulteriore pit stop. Il finlandese questa volta non le ha mandate a dire e ha pensato bene di sfogarsi con i colleghi di Autosport: “Non possiamo permetterci questi errori. E’ stato un weekend da cui abbiamo molto da imparare e non possiamo cadere di nuovo in un simile errore in futuro. E non avevamo nemmeno il ritmo di gara dei piloti davanti”.

LAUDA: “HAMILTON E’ IMBATTIBILE”

Ventotto punti sono relativamente pochi, ma quanto basta per rendersi conto di quale “mostro” da gara sia Hamilton. Rosberg, il diretto inseguitore, arranca con un distacco che equivarrebbe ad una vittoria e qualche punto. Insomma, se Hamilton dovesse commettere un solo errore nelle prossime tappe del Mondiale, il tedesco sarebbe comunque dietro in classifica. Nelle ultime tappe l’inglese sta rendendo la vita impossibile al compagno, reo di non essere troppo aggressivo e, a tratti, persino rinunciatario nella sua condotta del weekend di gara. O, per farla più semplice, decisamente più lento. A sottolineare lo stato di forma del due volte campione del mondo ci ha pensato Niki Lauda, presidente non esecutivo della Mercedes, intervenuto ai microfoni della BBC: “In questo momento, Lewis è in ottima forma ed è imbattibile. Le sue sono prestazioni eccezionali. Poi, magari un giorno Lewis sbaglierà set-up della vettura e allora Nico si ritroverà davanti”. Il problema è che anche Nico potrebbe sbagliare set-up o commettere, con probabilità sulla carta più elevate del compagno, altri errori.

Charles Pic, in azione con la Lotus nel 2014 (Getty Images)
Charles Pic, in azione con la Lotus nel 2014 (Getty Images)

LOTUS LASCIA IL BELGIO. RENAULT ATTENDE

Finalmente, dopo quattro giorni, la Lotus ha potuto lasciare il Belgio. Alcuni creditori avevano infatti mosso causa legale contro il team di Enstone – proprio in terra belga dove la legge, si sa, opera su binari decisamente rapidi – per far valere i propri diritti. Oltre all’ex collaudatore Charles Pic, che a dispetto del contratto siglato l’anno scorso non poté girare come da accordi durante le sessioni di libere, e a cui spettavano circa 800.000 dollari, anche la Toyota ha (avrebbe, ma non è stato confermato) chiesto la restituzione dei soldi dovuti per l’utilizzo della galleria del vento presente a Colonia. Intanto, la trattativa in essere da ormai parecchi mesi con il motorista Renault, interessato ad acquistare il team Lotus, si fa sempre più concreta. L’ultima offerta trapelata dagli addetti ai lavori parla di un anticipo di 7.5 milioni da versare al momento della firma e altri 50 in arrivo nel corso dei prossimi dieci anni. Ai vertici della struttura potrebbe arrivare Alain Prost, secondo le ultime indiscrezioni in predicato di assumere un ruolo simile a quello di Lauda alla Mercedes.

Andrea Emanuele Aprile