F1 Weekly, verso Interlagos – Renault pronta al rientro ufficiale, Ricciardo pensa alla Nascar e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

[divider]

RENAULT-LOTUS: QUASI FATTA. PERSONALE FRANCESE NEL BOX NERO-ORO

Cyril Abiteboul, direttore generale del reparto F1 Renault
Cyril Abiteboul, direttore generale del reparto F1 Renault

Secondo l’autorevolissima rivista inglese Autosport, il personale transalpino si sarebbe già integrato tra il personale del team inglese, pronto ad essere acquistato quindi ufficialmente dal marchio francese. La stessa testata aggiunge al riguardo che l’addio improvviso di Bob Bell dalla Manor tra ottobre e novembre 2015, è dato dalla volontà di riportare l’ingegnere irlandese al comando della futura rientrante Renault. Ricordiamo che proprio Bell faceva già parte dell’organico Renault-Lotus tra il 2001 e il 2010: lo scandalo “crashgate” lo portò infine a spostarsi in Mercedes dove lavorò per la casa tedesca tra il 2011 e il 2014. Il vice team principal di Enstone, Federico Gastaldi, ha aggiornato la situazione: “Abbiamo avuto molti incontri dopo Singapore nel Regno Unito con i ragazzi della Renault. Hanno inviato personale per aiutarci a continuare con lo sviluppo della vettura e finire i pezzi. La Renault è una tra le case automobilistiche più grandi al mondo, e chi ci chiede perché non abbiamo ancora finito con le procedure per l’acquisizione rispondo che non si può ballare più velocemente della musica”.

PIRELLI PRESENTA LA ULTRASOFT CHE VERRA’ TESTATA AD ABU DHABI

La stagione 2015 non si è ancora conclusa, ma come di consueto tutto ciò che ruota attorno alla F1 si sta già mobilitando per la prossima stagione. E dato che qualcosa “ruota”, la Pirelli – perdonate la battuta – non è rimasta a guardare. Nei giorni scorsi è stata presentata dalla casa di pneumatici italo-cinese la nuova gomma ultrasoft che debutterà nella prossima stagione. Per l’occasione, Pirelli ha dato potere ai fan, e ha somministrato, tramite i social network, un sondaggio per decretare quale colore utilizzare per contraddistinguere la nuova mescola. I colori proposti sono stati il viola e l’argento, e il primo è stato in assoluto il più cliccato. In termini di performance, sarà una mescola più veloce della super soft che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, ma ovviamente il decadimento sarà più repentino. La Pirelli ha stabilito l’1 dicembre, il giorno successivo alla gara di Abu Dhabi, come data per testare assieme ai team il nuovo pneumatico, e avverrà proprio sul tracciato citato pocanzi. Le squadre avranno 12 (dodici) ore di tempo per provare questa nuova variante. La partecipazione dei team sarà volontaria, ma sarà la Pirelli che detterà ad ogni squadra iscritta il programma e sarà concesso ai meccanici di cambiare i set up delle vetture per ottenere più dati possibile.

RICCIARDO FA L’OCCHIOLINO ALLA NASCAR

Kasey Kahne nel team Nascar Red Bull, 2011. Lo sponsor austriaco potrebbe seguire Ricciardo in futuro?
Kasey Kahne nel team Nascar Red Bull, 2011. Lo sponsor austriaco potrebbe seguire Ricciardo in futuro?

Il dramma che la Red Bull sta vivendo attualmente sembra non trovare pace. Nessun accordo è stato siglato con nessun fornitore (Renault, Mercedes, Ferrari e Honda) e la situazione non sembra volersi risolvere entro breve, a differenza – cosi si mormora nel paddock – della Toro Rosso, Junior team della compagine austriaca, che sembra aver trovato un accordo con la casa di Maranello, pronta a fornire il propulsore 2015 ai faentini. I piloti non si vogliono pronunciare, eppure il rischio di non trovare Ricciardo, Kvyat, Verstappen e Sainz il prossimo anno, per quanto remoto, esiste. E cosi tra di loro c’è chi si guarda intorno, e il primo a farlo senza peli sulla lingua è stato l’italo australiano Ricciardo, che in una recente intervista ad Autosport si è detto interessatissimo alla Nascar, il campionato stock car per eccellenza. Ad un tweet, forse scherzoso in prinicio, di Dale Earnhardt Jr – figlio del pilota, campione e leggenda Dale Earnhardt Sr – che invitava Daniel in una sessione su ovale, è arrivata una rapida e positiva risposta del pilota di F1 accettando volentieri l’invito. Su Autosport, come dicevamo, ha spiegato il suo reale interesse per la categoria: “Mi piacciono molto gli Stati Uniti, vorrei viverci, e sarebbe un ottimo posto per il mio post F1. Dovrei fare molta esperienza, perché ora come ora non avrei speranza in Nascar. Il mio obiettivo è continuare con la Red Bull e la Formula Uno, ma se per qualche motivo non riuscissi a rimanere nella massima serie, allora potrei davvero pensarci”.

MR. E: “ROSBERG SVEGLIATO TARDI; LE MODIFICHE DI INTERLAGOS PIACERANNO AI PILOTI”

C’è chi pensa che la vittoria di Rosberg in Messico sia frutto di un ordine di scuderia impartito dai piani alti della Mercedes: i team radio del rabbioso Hamilton hanno avvalorato questa ipotesi. Per Ecclestone invece, difendendo il suo pulitissimo prodotto, ha voluto complimentarsi con il tedesco. Sul giornale UOL ha però aggiunto una meritata critica diretta proprio al compagno del campione del mondo del 2015: “Nico avrebbe potuto e dovuto fare un lavoro migliore quest’anno. In Messico ha vinto la gara con facilità, e verrà in Brasile per ripetersi, ma si è svegliato tardi”. O appunto, la casa teutonica sta ridando a Nico Rosberg ciò che è di Nico Rosberg? Sempre Ecclestone, parlando del tracciato brasiliano ha aggiunto sul giornale O Estado de San Paulo: “Abbiamo apportato delle modifiche tecniche sul tracciato. Abbiamo ampliato la zona del paddock e degli uffici. In passato molti team si sono lamentanti per la difficoltà di lavorare. Siamo in Brasile da 40 anni e non abbiamo mai perso un anno. Mi sento un po’ brasiliano”.

SUSIE WOLFF APPENDE IL CASCO AL CHIODO; MASSA CI PENSA

xxxx during day one of Formula One Winter Testing at Susie Wolff a piedi dopo una collisione con Nasr, nei test del 2015
Susie Wolff a piedi dopo una collisione con Nasr, nei test del 2015

Suzanne Stoddart, al secolo Susie Wolff, ha deciso di dire stop al mondo delle corse. E’ stata il terzo pilota della Williams, e – con l’aiuto del marito, un certo Toto Wolff – ha tentato fino all’ultimo di realizzare il suo sogno: riportare un sedile rosa nella massima serie. Il suo desiderio è stato interrotto dalle reali difficoltà che un mondo competitivo come la Formula 1 presenta. Nel suo blog personale “Wolff Huffington Post”, l’ex – ormai – pilota ha voluto spiegare tutte le ragioni, dando un quadro generale della situazione riguardo al gentil sesso. L’inglese scrive: “La mia progressione in F1 non è stata solo la voglia di arrivare all’apice, ma anche quello di riportare una donna in quell’universo. Ho combattuto, è stato eccitante, ho cavalcato l’onda. C’era chi voleva, ma c’era anche chi non voleva che raggiungessi questo traguardo. Posso dirvi, ho dato tutto me stessa: credo che la F1 è pronta per avere una donna nella griglia di partenza, ma non ora, e non accadrà presto, e questo per due ragioni: sono poche le ragazze giovani che iniziano il karting da giovani, e non esiste per ora un modello da seguire”. Ricordiamo che Susie partecipò alle libere del Gp dell’Inghilterra nel 2014 con la Williams, e ottenne effettivamente non grossi risultati in quella giornata. L’ultima donna, possiamo vantarci di questo, a correre in Formula 1 fu l’italiana Giovanna Amati nel 1992, e fu ancora un’italiana, Lella Lombardi nel 1975, a raccogliere i primi punti tra le donne (quando solo i primi sei avevano diritto a riceverli!). Ci piacerebbe scoprire, a questo punto, cosa ha fermato Simona de Silvestro, forse la donna più talentuosa sulla terra, e la Sauber, che era pronta a dargli un sedile da pilota ufficiale.  Voci di un ritiro arrivano sempre dallo stesso box inglese, e questa volta chi parla è Felipe Massa. Il brasiliano ha spiegato il suo programma per il futuro a UOL Esporte: “Il prossimo anno sarà l’ultimo, secondo il mio contratto. Se per il 2017 troverò un team competitivo rimarrò in Formula Uno, ma se cosi non sarà, mi fermerò. Non ho paura del ritiro, prima o poi tutto devono farlo. Non so se tornerò in Brasile o rimarrò a Monaco. Amo, per esempio, Miami, e forse potrei trasferirmi li. Nascar? Non potrei mai, corrono ogni settimana, e mia moglie mi ucciderebbe se scoprisse questo”. Eppure Massa ha ottimi sponsor che fanno gola a molti team, anche quelli competitivi come il suo attuale, la Williams appunto.

HAMILTON ATTACCA SCHUMACHER… O C’E’ LO ZAMPINO DEI GIORNALISTI?

Nei giorni scorsi, sono state riportate delle parole pronunciate da Lewis Hamilton che hanno fatto scalpore. Su Kolner Express si legge: “Ho vinto i miei titoli in Formula 1 solo grazie alle mie capacità, non ho mai fatto ricorso ai mezzi che usato Schumacher nella sua carriera“. Questo pezzo di intervista è stato però estrapolato da un intervista molto più ampia a cui il suo sponsor personale Puma gli aveva concesso. Come potrete capire, prendere parti di intervista e strapparla dal contesto, stravolge completamente il significato dando ad ogni singola parola un senso completamente diverso, e i giornali per vedere sono capaci di tutto: anche di scherzare con la morte. Lo stesso Hamilton ha voluto spiegare con questo post sul social “Instagram” la situazione: “A tutti i fans di Michael Schumacher. Voglio che sappiate quanto io sia un ammiratore e un fan di Michael. Sono cresciuto seguendolo dai primi giorni fino al suo settimo titolo. E’ stato ed è il più grande del nostro tempo e sono immensamente orgoglioso e grato di averlo conosciuto e aver speso anche il più piccolo momento con lui. Con me è sempre stato gentile. Un giorno del suo ultimo weekend di gara, ho cercato e trovato il coraggio di andare da lui e chiedergli se avrebbe avuto piacere di scambiare i nostri caschi, cosa che ha fatto con piacere. Vi prego, non credete a tutto quello che avete letto. Non mancherei mai di rispetto a lui né alla sua famiglia, e tengo per tutti loro la massima considerazione. Continuo a pregare per lui da pilota sperando nel suo recupero“.

Andrea Emanuele Aprile