F1 Weekly – Sfida Monza/Imola per ospitare la F1, Rosberg parla di Hamilton e…

Imola impugna il contratto con Ecclestone, ma l’ACI si oppone per salvare Monza

13103254_1186141278104864_4472770580989469549_nSono ormai anni che si discute del futuro del Gran Premio d’Italia, e non un futuro lontano: già per il 2017 il nostro paese rischia di ritrovarsi tagliato fuori dalle rotte seguite dal circus iridato. Con pochi mesi ancora a disposizione per trovare un accordo, la situazione si fa sempre più problematica: il responsabile di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, ha già tra le mani un contratto firmato con Ecclestone per ospitare la F1 nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, manca solo la firma dell’ACI che si deve rendere disponibile a dirottare i fondi previsti per Monza. Ma Angelo Sticchi Damiani è di avviso diverso: “Abbiamo lavorato per risolvere tutti i problemi di carattere politico con gli enti territoriali, ossia la Regione, i comuni di Monza e Milano oltre all’ente che gestisce il parco. Trovato un accordo tra ACI Milano e SIAS – che possiede l’autodromo – invieremo una proposta alla FOM nel giro di pochi giorni.”
Nel frattempo Ecclestone, interpellato sulla questione, si mostra scettico e lancia ultimatum ai dirigenti del circuito brianzolo: “Abbiamo raggiunto un accordo per portare la F1 a Imola, ma finchè l’ACI non firma la propria parte di contratto io non posso controfirmare la mia. Di questo passo sarà un goodbye per il Gp d’Italia.”
La situazione precaria di Monza si trascina ormai da anni, con una gestione errata che ha portato, di fatto, a perdere molti campionati importanti come il WTCC e la Superbike. “Ecclestone ci ha dato una seconda possibilità e sta al presidente Sticchi Damiani decidere se sfruttarla o meno.” Proprio per questo lo staff di Formula Imola ha presentato un ricorso al TAR del Lazio contro l’ACI, rea di aver negato al circuito romagnolo la titolazione dell’evento e i fondi previsti dal governo. Insomma, una situazione precaria che, se non risolta in tempo, potrebbe portare ad un danno notevole per l’automobilismo nostrano.

Rosberg parla delle sue ambizioni sulle prossime corse e del rapporto con Hamilton

Nico+Rosberg+F1+Grand+Prix+Great+Britain+Practice+KqEZfx94yCXlC’è poco da fare, dopo 3 anni di “relazione complicata” i riflettori sono tuttora puntati sulla coppia Rosberg-Hamilton, che in Austria e Inghilterra hanno portato in scena le ennesime scintille. Nico, ad un certo punto forte di un vantaggio di ben 40 punti sul rivale, si ritrova ora ad essere marcato stretto. Ma in una recente intervista rilasciata al “The Guardian”, mette bene in chiaro quella che è la situazione al momento: “Sin dal 2014 si era capito che entrambi andavamo a momenti, e adesso l’onda di Lewis è destinata a calare. Lo rispetto molto in quanto avversario ostico in pista e campione del mondo e proprio per questo è un’enorme soddisfazione batterlo, anche se adesso è lui ad essersi fatto sotto. Devo rispondergli e questa è una sfida entusiasmante. Ma definirci amici in questo momento non è proprio esatto, siamo entrambi molto competitivi su tutto e questo rende la lotta molto accesa, pensando anche che c’è il titolo mondiale in ballo. È una grande opportunità che regala molta motivazione, ma non penso sia la mia ultima occasione per diventare campione del mondo.”

Verstappen parla dell’Hungaroring e di quanto sembra di correrci con un go-kart

F1+Grand+Prix+of+Great+Britain+Nhs9OMv9uBql“Mi è sempre piaciuto correre in Ungheria, visto che la pista è molto stretta e corta e sembra davvero di correrci con un go-kart. Ma è anche molto complessa a causa del numero di curve: nel secondo settore, il mio preferito, è importantissimo cogliere l’apice della curva in modo tale da essere nella corretta posizione per affrontare la curva successiva. Se questo viene a mancare si perde tanto tempo, quindi è davvero importante rimanere concentrati.”
Da quando è passato in Red Bull, Max Verstappen non ha certo esitato a mettersi in mostra con prestazioni a dir poco incredibili. Non gli servirà quindi cercare di replicare la prestazione del padre Jos, che proprio sullo stretto tracciato ungherese conquistò il suo primo podio in carriera nel 1994.

Per Jenson Button in Ungheria la McLaren si troverà a suo agio

Jenson+Button+F1+Grand+Prix+Great+Britain+WdjJP_ut5fllAltalenante e non proprio entusiasmante, questa la stagione della McLaren finora. I tanto attesi passi avanti sull’affidabilità della power-unit Honda stentano a manifestarsi, specialmente in circuiti dove la potenza del motore è tutto. Ossia, l’esatto contrario dell’Ungheria. Proprio per questo Jenson Button si mostra assai positivo per il week-end del team britannico, a patto che si riesca a settare egregiamente la vettura già dal venerdì: “Qui conta molto la trazione, la percorrenza di curva e la guidabilità. È una vera sfida, e ti senti molto soddisfatto quando fai segnare un buon giro. Bisogna concentrarsi sull’aerodinamica, quindi lavoreremo molto sulla configurazione ad alto carico per aver la migliore trazione possibile in frenata. Sulla carta la nostra monoposto si dovrebbe adattare di più rispetto ad altri tracciati, ma sarà comunque cruciale lavorare sull’assetto già il venerdì in modo da adattarci al meglio a questa strana pista. Negli anni scorsi abbiamo ottenuto buoni piazzamenti che ci hanno dato la carica durante la pausa estiva e spero che sia così anche questa volta.”

Ungheria pista amica per Gutierrez, mentre la Haas rimanda le trattative per la line-up 2017

F1+Grand+Prix+of+Great+Britain+HMS0hgc5s2AlNella vita di molti aspiranti piloti di F1 si giunge al momento di abbandonare il proprio paese per proseguire la carriera altrove. È stato il caso di Esteban Gutierrez: dopo il kart e la Formula BMW in America, il messicano si è trasferito in Europa facendo il primo test proprio all’Hungaroring nel 2007. E adesso, alla vigilia del week-end ungherese, Esteban non nasconde una certa simpatia per il tracciato: “Sono davvero contento di essere tornato qui, ci ho raggiunto molti risultati. È una pista lenta, ma ha anche delle curve veloci e un layout molto interessante dove è importantissimo rimanere concentrati. Fisicamente e mentalmente è difficile da affrontare perchè non c’è un momento per rilassarsi durante la guida, è un continuo curvare. Ma mi piacciono le sfide.”
La stagione del messicano non è stata proprio esaltante fino ad ora, e sarebbe importante per lui andare a punti già in Ungheria visto il confronto impietoso in classifica col compagno di squadra. Ciò nonostante, in casa Haas non si parla ancora di trattative. “Eravamo tutti d’accordo sul non parlare dei contratti almeno fino alla fine della stagione europea, perchè dobbiamo ancora valutare i risultati che arriveranno.” rivela Guenther Steiner, team manager. “Non abbiamo fretta e sappiamo ciò che stiamo facendo. Sappiamo anche che siamo al sicuro per il prossimo anno e quindi non ci facciamo prendere dal panico, quando hai fiducia nei tuoi mezzi non sei spinto a prendere decisioni radicali.”

Vijay Mallya spera nell’Ungheria per artigliare il 4° posto in classifica costruttori

Vijay+Mallya+F1+Grand+Prix+Great+Britain+YODNfGN6vDylIl fondatore della Force India continua a spronare il team per avvicinare la Williams in classifica e “soffiargli” il ruolo di quarta forza nel mondiale, ambizione sostenuta e incoraggiata anche dai dati: negli ultimi 5 appuntamenti il team ha guadagnato 59 dei suoi attuali 73 punti, e entrambi i piloti si sono ritrovati in zona punti tranne che in un’occasione. Senza contare i 2 podi di un grande Sergio Perez. Insomma, tutto fa pensare ad un buon momento per la squadra indiana che Mallya non tarda a sottolineare: “Con ancora metà stagione da affrontare non vedo perchè non dovremmo guadagnare tanti altri punti preziosi. Ossia ciò che ci serve per mirare al 4° posto nel mondiale.”
Certo la Force India si presenta all’Hungaroring con dei trascorsi non proprio eccezionali: nella storia del team un solo pilota è andato a punti qui – Paul Di Resta nel 2011 – e l’anno scorso sia Perez che Hulkenberg sono rimasti vittime di cedimenti meccanici degenerati in incidenti spettacolari. Ma c’è anche da considerare che la pista non si adatta minimamente alla FW38, con la Williams tradizionalmente legata ai circuiti più veloci. Insomma, il match è tutto da giocare e Mallya lo sa: “Abbiamo lavorato molto per migliorare la vettura nelle curve a bassa/media velocità, quindi penso che saremo in buona forma questa volta.”

Lorenzo Michetti