F1 Weekly – Test finiti, Halo in pista e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Paolo Gallorini. 

[divider]

FORMULA CAOS: NOVITA’ SUL FORMAT QUALIFICHE

start
Continuano a cambiare le qualifiche in F1, in meglio o in peggio? (© F1)

Anche questa settimana la Formula Uno non si è, di certo, fatta mancare una buona dose di cattiva pubblicità: il nuovo format delle qualifiche, che avrebbe dovuto essere introdotto dal Gran Premio inaugurale di Melbourne, è stato fatto slittare a maggio, a partire dal Gp di Barcellona, per un problema al software che avrebbe dovuto registrare i tempi e provvedere alle varie eliminazioni nel corso delle qualifiche. E invece no. Dopo qualche giorno Bernie Ecclestone ha annunciato che il sistema sarà in funzione già dalla gara australiana, in programma fra due settimane. Queste continue modifiche al regolamento non fanno altro che aumentare il disorientamento verso questo sport, da parte di migliaia di tifosi. Indiscrezioni parlano di come questi ripensamenti non siano altro che il frutto di problemi di tipo politico piuttosto che tecnico-tecnologico, come invece è stato raccontato alla stampa. I team, infatti, non sembravano aver accolto molto volentieri il nuovo format delle qualifiche, almeno inizialmente. Stefano Zaino ha scritto su Repubblica: “In questi giorni, qualcuno nel paddock sembra essersi reso conto che gli ultimi sei minuti di qualifica potrebbero essere inutili, dal momento che rimarrebbero quattro piloti a giocarsi la pole position ma, avendo dovuto spingere al massimo da subito, è probabile che non sarebbero in grado di migliorarsi ulteriormente”. Se così fosse è chiaro che lo spettacolo ne risentirebbe pesantemente, alla faccia del miglioramento dello show.
Non solo. Se nei giorni scorsi si vociferava infatti che il nuovo format sarà attivo solo nel Q1 e nel Q2, in modo da ovviare proprio al problema sottolineato dal giornalista di Repubblica, nella giornata di venerdì è arrivata la smentita: anche nell’ultima fase di qualifica, il Q3, sarà adottato il nuovo sistema . Sono molti i piloti che non sembrano essere convinti delle nuove modalità di qualificazione. Lewis Hamiton ha già da tempo manifestato la sua contrarietà sul nuovo format. Sergio Perez, ai microfoni di DPA ha dichiarato: “Non siamo contenti dei nuovi cambiamenti, personalmente lo trovo un meccanismo molto complicato. Le qualifiche andavano bene così com’erano”. Anche Kevin Magnussen è apparso piuttosto seccato dai continui dietro-front di Ecclestone: “A due settimane dal primo Gran Premio ci piacerebbe conoscere le modalità con cui dovremo affrontare le qualifiche quest’anno”.

 

SULLA SF16-H SPUNTA L’HALO: SI PENSA GIA’ AL FUTURO

Sarà questo l'aspetto della F1 che verrà? (© F1)
Sarà questo l’aspetto della F1 che verrà? (© F1)

Il sistema di protezione per la testa dei piloti di Formula Uno, tanto richiesto dal presidente della GPDA Alexander Wurz, è già stato sperimentato, a sorpresa, in questi test di Barcellona. A portarlo in pista per prima ci ha pensato la Ferrari numero 7 di Kimi Raikkonen, nella giornata di mercoledì. Il sistema Halo è un congegno ideato dalla Mercedes per migliorare gli standard di sicurezza delle F1 del futuro: la sua applicazione, infatti, è prevista a già a partire dalla prossima stagione. Sono molti i piloti favorevoli all’introduzione di questo dispositivo. Nico Rosberg, ad esempio, proprio in questi giorni su Twitter, ha elogiato l’Halo portato in pista dalla Ferrari. Tuttavia Bernie Ecclestone non sembra favorevolmente impressionato dalla protezione ideata dagli ingegneri di Stoccarda: il numero uno della massima serie automobilistica vorrebbe, infatti, mantenere il cockpit delle monoposto completamente aperto, in modo da preservare la tradizione di questa categoria.
Il test di questo sistema da parte della Ferrari ha, comunque, dimostrato come i team stiano già valutando le possibilità di sfruttamento, dal punto di vista aerodinamico, di questa struttura. Uno degli svantaggi, però, potrebbe essere quello della riduzione di visibilità, anche se Kimi Raikkonen ha dichiarato che Halo non sembra ostacolare gran che la visuale sulla pista. Inoltre, il congegno, proteggerà i piloti sicuramente dagli impatti con detriti di grandi dimensioni ma, con oggetti più piccoli (come la molla staccatasi dalla Brawn GP di Barrichello nel 2009 che colpì Felipe Massa N.D.R.), potrà fare ben poco.

 

NUOVI PROBLEMI PER FORCE INDIA: VIJAY MALLYA RISCHIA L’ARRESTO

Ancora guai per VJ Mallya, il futuro della Force India è a rischio? (© Getty Images)

Sembra essere davvero delicata la situazione che si è venuta a creare intorno alla figura del magnate indiano Vijay Mallya, patron del team Force India. La State of Bank of India (SBI), dopo averlo definito a più riprese un debitore inadempiente, ha deciso di passare dalle parole ai fatti, chiedendo al tribunale di Bangalore l’arresto dell’imprenditore indiano, il ritiro del suo passaporto, oltre che ai diritti sulla liquidazione ottenuta dalla Diageo: 75 milioni di dollari versatigli per le sue dimissioni da presidente non esecutivo nella United Spirits Limited. Secondo quanto denunciato dalla SBI, sarebbero scoperti più di un miliardo di dollari tra la SBI stessa e le banche consorziate. La questione, piuttosto intricata, ha avuto origine qualche anno fa quando la compagnia aerea Kingfisher Airlines, fondata dall’indiano nel 2005, dopo un periodo di grave crisi economica, dichiarò il fallimento nel 2012. Vijay Mallya è uno degli uomini più ricchi del mondo: i suoi interessi spaziano dal settore degli alcolici a quello dei trasporti, passando per l’industria chimica e farmaceutica. Si tratta sicuramente di un personaggio piuttosto controverso, i suoi movimenti appaiono spesso poco trasparenti e ci si chiede ora quale sarà il futuro della Force India, dal momento che il team indiano è controllato per il 42,5% proprio da Mallya. Mesi fa si era vociferato circa un interessamento dell’Aston Martin, anche se poi le trattative si sono arenate.

 

KEVIN MAGNUSSEN: “IN RENAULT AMBIENTE PIU’ RILASSATO”

Kevin+Magnussen+F1+Testing+Barcelona+Day+Four+axI1wRfhUwtl
Kevin Magnussen ricomincia dalla Renault, pronto a vendicarsi della McLaren? (© Getty Images)

Il neo-pilota della Renault, Kevin Magnussen, ha rilasciato un interessante intervista al giornale BT, nella quale, il danese, ha voluto mettere in luce le differenze tra il team che lo ha condotto all’esordio in Fomrula Uno, la McLaren, e il suo attuale team: “La prima cosa che ho notato da quando sono giunto qui è il clima, completamente diverso che si respira. Tutte le persone con cui lavoro sembrano essere felici, l’ambiente è molto positivo. A Woking era totalmente l’opposto. La McLaren è un top-team ma sembra essere in fase di declino, a differenza della Renault che è in ascesa. A Enstone mi trovo davvero bene”.
La Renault però sembra in affanno rispetto a molte altre scuderie. Staremo a vedere se riuscirà a sorprendere fin da Melbourne.

 

TEST FINITI, SI TIRANO LE SOMME

Finite le schermaglie, dalla prossima si fa sul serio! (© F1)

I giochi ormai sono fatti: gli 8 giorni di test pre-stagionali si sono conclusi al Montmelò e tutti i team sono già orientati alla gara inaugurale di Melbourne, in Australia, fra meno di due settimane. La sensazione è quella che la Mercedes sarà ancora la squadra da battere, il team “besti in class”. La Ferrari si conferma seconda forza, resta da capire di quanto il gap con le Frecce d’Argento si sia assottigliato nel corso di questi mesi. La Williams sembra potersi confermare come terza forza, pronta ad approfittare di eventuali passi falsi da parte delle squadre che la precedono: i piloti di Goove appaiono, infatti, favorevolmente impressionati dall’andamento di queste sessioni di test. La Red Bull sembra essere più competitiva rispetto all’anno passato, resta da capire di quale entità sia lo spread in termini di cavalli che separa la power unit Renault da quella di Maranello e di Stoccarda. La Toro Rosso, equipaggiata da un propulsore Ferrari potrebbe rivelarsi la sorpresa del campionato; Franz Tost è infatti molto fiducioso per la prossima stagione. Anche la Force India sembra essere nata sotto una buona stella. La McLaren sembra aver risolto solo in parte i problemi che si sono paventati per tutto il corso del 2015: il rischio di un’altra stagione al di sotto delle aspettative è molto elevato. La Renault è sicuramente tra le scuderie maggiormente in difficoltà: l’affidabilità è il punto debole per il team di Enstone. La Sauber e la Haas e la Manor saranno gli oggetti misteriosi di questa stagione. La scuderia elvetica appare in difficoltà, il team americano dovrà superare tutte le problematiche connesse all’esordio assoluto mentre, la Manor, sarà sicuramente più competitiva rispetto agli anni passati ma solamente dopo le prime gare si potrà capire di quanto.

 

JEAN TODT VS BERNIE ECCLESTONE: SCONTRO AL VERTICE

Jean+Todt+F1+Grand+Prix+Mexico+Previews+TU9z0XK_7djl
Todt ed Ecclestone ancora una volta ai ferri corti, il solito wrestling? (© Getty Images)

Non si capisce bene quali siano le intenzioni di Bernie Ecclestone quando, con le sue esternazioni poco ortodosse, giudica la Formula Uno uno sport che ha ormai completamente perso il suo fascino. Jean Todt, presidente della FIA, si è schierato contro la condotta di Mister E: “E’ come se un regista dicesse che il suo film è una merda. Chi lo andrebbe a vedere? Se si vuole vendere il prodotto Formula Uno bisogna dare di esso un’immagine positiva”. Ecclestone, nelle scorse settimane, si è anche scagliato contro lo stesso Jean Todt, affermando che la sua figura sia diventata ormai invisibile. Il presidente della FIA ha così commentato ad Auto Bild: “La FIA poggia su due pilastri portanti: il Motorsport e la sicurezza sulle strade. Una delle mie priorità è quella di aumentare gli standard di sicurezza nella vita di tutti i giorni: ogni anno perdono la vita 1,3milioni di persone”.

Paolo Gallorini