F1 Weekly – Test di Silverstone, Raikkonen è ottimista per l’Ungheria…

Chiusi i due giorni di prove a Silverstone tra novità tecniche, halo e debutti

Sono state due giornate davvero molto intense per i team che hanno preso parte ai test sul circuito di Silverstone. Tante le novità tecniche portate in pista, così come sono stati tanti i passaggi accumulati per cercare riscontri in vista dei prossimi Gp. In tutto questo, da considerare anche la presenza di tanti giovani piloti e la ricomparsa dell’Halo sulla Red Bull. E proprio sul sistema in questione si è acceso il dibattito, con posizioni critiche di Vettel e di Christian Horner: “Ritengo che l’Halo sia un rimedio poco elegante per il problema che si sta cercando di risolvere, servirebbe più tempo per la ricerca invece di buttarsi su un progetto che può creare altri problemi.” Il sistema è in fase di sviluppo – per renderlo meno ingombrante e pesante – e anche i test di estricazione danno riscontri positivi, ma serve il consenso di tutti i team per approvarlo, a meno che la Federazione non si imponga per motivi di sicurezza.F1+Testing+at+Silverstone+SZfJua4YEzHl
Facile osservare la presenza del traliccio in titanio, molto meno prestare attenzione alle tante piccole novità portate dai vari team. In particolare la Mercedes che, nonostante l’imbarazzante superiorità tecnica mostrata, ci tiene a rendere inefficaci i miglioramenti di tutti gli altri, sperimentando tante soluzioni inedite a livello aerodinamico ma anche meccanico. Tanta cura in particolare per il problema del raffreddamento delle componenti interne.
Sulla stessa linea d’onda anche la Ferrari – seppur con meno inventività e riscontri in pista non esaltanti – e la Williams – in cerca del carico aerodinamico che puntualmente manca sulla FW38 – mentre in casa McLaren si è lavorato tanto per migliorare prestazioni ed affidabilità della power-unit Honda, grazie all’arrivo di nuovi sistemi di controllo che dovrebbero spianare la strada per l’impiego di una nuova turbina nelle prossime gare.
Visto il tanto lavoro di sviluppo e il tempo incerto tipicamente britannico, i riscontri cronometrici lasciano il tempo che trovano: Kimi Raikkonen ha mostrato un buon passo con varie mescole – soft, medium e intermedie – ma la Mercedes si è comportata da stakanovista completando l’equivalente di 5 Gp in appena due giorni.

Kimi Raikkonen indica nel “duro lavoro” la chiave del successo della Ferrari

Un quinto posto a Silverstone. Niente di eccezionale, ma tanto basta al finlandese per rimanere 3° nella classifica mondiale, nonostante una monoposto che nei veloci curvoni inglesi non ha esitato a mostrare le sue fragilità. Le Mercedes stanno scappando e le Red Bull sono sempre più vicine, ma la sete di successo in casa Ferrari è inestinguibile e Raikkonen la palesa apertamente: “Pensando a quanto ci aspettiamo dalle prossime gare, ci aspettiamo sempre di più. La Ferrari vuole vincere così come i suoi piloti. Tutto quello che dobbiamo fare è lavorare sodo nella seconda parte di stagione, senza preoccuparci degli altri e delle loro performance. Sappiamo dov’è la Mercedes, ma noi siamo concentrati a dare il meglio già dalla prossima gara dove faremo di tutto per vincere.”

Ocon vola con Renault e Mercedes, ma Palmer non si mostra preoccupato per il suo sedile

Da un lato il rampollo di casa Mercedes e tester Renault, velocissimo ed efficiente nei test di Silverstone con un futuro in F1 già assicurato. Dall’altro, il campione 2014 della Gp2 che nella vettura francese trova non abbastanza potenziale per racimolare il suo primo punto iridato. Logico e per niente inatteso che iniziassero a girare delle voci circa un eventuale cambio di formazione ne 2017, se non già in questa stagione. Logico e per niente inatteso anche per lo stesso Joylon, che getta acqua sul fuoco: “Non mi interessa quanto sta facendo Esteban, lui gira con una Mercedes che è di un altro pianeta. È un membro della squadra e non mi preoccupa, io mi concentro sul lavoro da fare adesso. Sono sicuro di avere il potenziale per guadagnare dei punti, per questo è importante migliorare la macchina e renderla veloce anche in qualifica. Tutto il team è concentrato su questi obiettivi, per il mio contratto se ne riparlerà più avanti.”

Daniil Kvyat rivela che a Silverstone il suo ritmo era comparabile a quello di Vettel

Daniil+Kvyat+F1+Grand+Prix+Great+Britain+Qualifying+PiL4cIGq40XlChe fosse una stagione tribolata per il russo si era capito già da Sochi, con il disastro alla partenza che ha coinvolto Vettel e l’appiedamento piuttosto brusco operato da Marko. Nelle 5 gare successive è riuscito a portare a casa tre ritiri e un solo punto, lui che a Shanghai era salito sul podio con la Red Bull. Ma del resto, la Toro Rosso è ben lontana dall’essere un top team. A Silversone la situazione sembrava ugualmente compromessa, ma in gara Daniil è riuscito a risalire fino ai margini della zona punti e forse poteva sperare anche qualcosa di più viste le prestazioni non esaltanti di Sebastian, 9°. “In gara penso che il mio ritmo fosse comparabile a quello di Vettel, e riuscire ad avvicinarci ad una Ferrari in un tracciato come quello non è male.” Ora tutta l’attenzione è focalizzata sulla prossima gara in Ungheria, e il russo è piuttosto fiducioso nonostante l’ottimismo non sia proprio la prima cosa che traspare dalle sue dichiarazioni: “È una pista lenta dove non dovremmo andare male grazie anche ad alcuni miglioramenti, ma staremo a vedere.”

Leclerc fa bene nei test, ma sente la mancanza di Jules Bianchi e dei suoi consigli

Jules+Bianchi+F1+Grand+Prix+Japan+Qualifying+5mrzgsufZFblCharles Leclerc, come Esteban Ocon, è un altro predestinato al ruolo di pilota in F1. Ma a collegare il giovane monegasco al circus iridato non sono solo i giri inanellati con Haas e Ferrari, ma anche una conoscenza di lunga memoria con il compianto Jules Bianchi. Leclerc conosce la famiglia Bianchi e Jules è stato il suo padrino, oltre ad averlo consigliato in varie fasi della sua carriera. E adesso che il gioco si fa duro, Charles ne accusa la mancanza: “Mi ha aiutato tanto in passato, mi conosce da quando ero davvero piccolo. Tutti i suggerimenti che mi ha dato li tengo fissi in memoria e cerco di non fare gli errori che lui mi ha detto di non fare. Avrebbe sicuramente fatto bene in F1 se non fosse successo quel che è successo, ma sono piuttosto fiducioso sul fatto che l’FDA avrà un pilota a competere in quelle posizioni.”

Alex Lynn soddisfatto dei test con Williams, ma Pat Symonds non digerisce i test Pirelli

Anche Lynn accumula esperienza in F1 guidando la Williams, in una giornata “senza incidenti o problemi con tempi di tutto rispetto comparati con quelli degli altri piloti.” Il pilota inglese è piuttosto sicuro dei suoi mezzi e si è trovato anche abbastanza bene alla guida di una vettura da F1: “Nelle curve veloci si comporta benissimo, dà molta confidenza rispetto ad altre monoposto che ho condotto. Nelle curve lente c’è tanto grip. È un peccato non aver girato con pneumatici soft.”
In tema di test, molto meno contento è Pat Symonds – direttore tecnico Williams – a proposito delle giornate di prove che la Pirelli ha organizzato con Ferrari, Mercedes e Red Bull per sperimentare le gomme del prossimo anno. I 3 top team hanno preparato delle apposite “vetture-laboratorio” per analizzare il comportamento degli pneumatici in modo da fornire il maggior numero di dati alla Pirelli, ma secondo il tecnico inglese questo è un enorme vantaggio per loro: F1+Grand+Prix+of+Great+Britain+VI0dugdSYlal“Quando la Lotus ebbe la possibilità di sperimentare le gomme Pirelli nel 2012, ha vissuto il suo periodo d’oro. Questo perchè un team non dice dove bisogna migliorare, ma quale molecola preferisce in base alla propria vettura e questo gli conferisce un vantaggio sugli altri. Anche noi abbiamo provato ad approntare una vettura-laboratorio, ma i costi erano esagerati pur con il rimborso della Pirelli. In Australia tutti dovrebbero avere le stesse gomme, ma negli appuntamenti successivi chi ha provato le varie mescole solo nei test di febbraio sarà in netto svantaggio rispetto a chi le prova dall’anno precedente. Penso che certe regole vadano bene ma non tutte le squadre possono permettersi di prendere parte a certe giornate di prove e questa è una cosa di cui bisogna discutere.”

Lorenzo Michetti