F1 Weekly, verso Austin – Renault con un motore evoluzione, Ecclestone richiama in causa i V8 e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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VERSTAPPEN APERTO A VARIE SOLUZIONI. E PER RENAULT AGGIORNAMENTO SUPER NEGLI USA

Da sinistra verso destra Abiteboul (Renault), Ecclestone, Marko (Red Bull) e di spalle Horner (Red Bull)

Il giovane pilota e figlio d’arte Max Verstappen conosce benissimo il suo valore e ha anche capito quanto Red Bull e Toro Rosso stiano realmente rischiando di salutare il Circus. Per questo, sul giornale olandese AD, il neomaggiorenne olandese ha evidenziato la sua disponibilità nei confronti dei top teams di Formula 1 pur senza esprimere preferenze specifiche. Verstappen non fa ricorso a giri di parole: “Sinceramente non mi importa per quale squadra sono chiamato a gareggiare. Voglio solo sedermi nell’auto più veloce per poter vincere. Spero che sia la Red Bull questo team vincente: sanno costruire vetture davvero veloci, quindi chi lo sa!”. Ancora Maximilian (sì, è questo il suo vero nome), sul De Telegraaf dichiara: “Quando fai bene e ottieni risultati, le cose possono cambiare. Questo è quanto mi è successo in Formula 3. Quando ho iniziato il mio primo anno nella serie cadetta non potevo prevedere di concretizzare l’approdo in Formula 1 già nella stagione successiva”. Forse per convincere Verstappen a non scappare da mamma Red Bull, la Renault porterà ad Austin un motore decisamente evoluto. La Casa transalpina ha usufruito di ben 11 gettoni sui 12 utilizzabili nell’intera stagione. Non è ancora stato deciso, per la verità, se questa power unit aggiornata verrà utilizzata già nel fine settimana del Gran Premio degli Stati Uniti in programma ad Austin.

MERCEDES: HAMILTON SERENO, WEHRLEIN IN ATTESA

Pascal Wehrlein vincitore del campionato DTM 2015 festeggia sul podio di Hockenheim
Pascal Wehrlein vincitore del campionato DTM 2015 festeggia sul podio di Hockenheim

Se Vettel arriverà terzo e Hamilton vincerà il Gran Premio degli Stati Uniti d’America, l’inglese verrà ufficialmente incoronato campione del mondo 2015. Il divario che divide i due è decisamente importante e mette in una posizione di tranquillità Hamilton, che difficilmente accuserà la pressione. Il portacolori della Mercedes spiega al Telegraph qual è il suo stato d’animo: “Vado in America mantenendo lo stesso approccio che ho avuto per tutto l’anno. Ho imparato a non dare nulla per scontato, niente è mai definito in questo sport fino a quando non si è transitati indenni sotto la bandiera a scacchi”. Hamilton si riferisce senza dubbio al 2007, quando perse il Mondiale con un punto di distacco da Raikkonen. Il pilota di origine caraibica diventa ficcante nella sua analisi: “Ci sono ancora quattro gare, e la parola fine si dirà soltanto ad Abu Dhabi”. In casa Mercedes, sono tutti pronti a festeggiare e pianificare l’anno venturo: eppure tra i tanti punti interrogativi c’è senza dubbio il caso Pascal Wehrlein, che la settimana scorsa è diventato il più giovane pilota a conquistare il campionato DTM, ma che non ha ancora ben chiaro il suo futuro nel motorsport. Alla Bild, Toto Wolff ha spiegato ancora una volta la situazione: “Non vogliamo mettere ad ogni costo Pascal su una monoposto di Formula 1”. Insomma, le prestazioni della Manor Marussia, che nel 2016 avrà propulsori Mercedes, a quanto pare non convincono appieno la dirigenza. A Stoccarda si starebbe infatti valutando la possibilità di offrire al pilota di origine mauriziana il terzo sedile della Force India, rinviando così l’esordio da titolare nella massima serie al 2017. Solo il tempo ci darà la risposta.

MESSICO: PISTA PRONTA PER L’ISPEZIONE FIA E BIGLIETTI TUTTI ESAURITI

Sergio Perez, terzo al traguardo nel Gp di Russia
Sergio Perez, terzo al traguardo nel Gp di Russia

Le forti piogge avevano rallentato i lavori per la stesura dell’asfalto nuovo, ma ora, a parte qualche piccolo dettaglio, sembra che la pista che ospiterà nuovamente il Gran Premio del Messico sia pronta, potendo essere esaminata per l’ultima volta dalla FIA in vista dell’omologazione. Federico Gonzales, tra i promotori dell’evento, ha dichiarato a Motorsport.com: “C’è ancora un po’ di lavoro da fare qua e là, per esempio la verniciatura in alcune aree. Stiamo lavorando duro. Abbiamo accumulato un po’ in ritardo, è vero, ma ormai il 95% dell’impresa è compiuta, e siamo fiduciosi di finire in tempo tutti i lavori previsti”. Intanto, per l’evento stesso si prevede un incredibile sold out. Dopo il primo lotto di biglietti, andati a ruba in pochi giorni, sono stati resi disponibili altri 100.000 tickets validi per il weekend di Gran Premio. Gonzales va alla radice di un successo ai botteghini andato oltre le attese: “Il podio di Sergio Perez in Russia ha certamente aiutato. E’ arrivato proprio quando serviva, come se tutto fosse stato pianificato a tavolino. Sergio è ormai un eroe nazionale”.

BUTTON SPERANZOSO: LA RUOTA GIRERA’ ANCHE PER LA HONDA?

Sarà il nono posto ottenuto in Russia, sarà l’ennesimo rinnovo siglato con la McLaren, eppure Jenson Button non smette di elogiare il team di Woking lasciando intendere di intravedere la luce in fondo al tunnel. L’inglese auspica per la squadra un po’ più di fortuna, che a suo modo di vedere non è ancora arrivata. A Crash.net il campione del mondo 2009 si sfoga: “Abbiamo avuto fortuna in Russia, ma in generale non ne abbiamo avuta altrettanta nell’arco della stagione. L’anno scorso, ad Austin, abbiamo dovuto lottare con il consumo delle gomme per via dell’asfalto nuovo. La pista ha lunghi rettilinei, frenate brusche e curve veloci, ma la sua natura fluida potrebbe aiutare il nostro pacchetto. In Russia abbiamo visto che tutto è possibile, quindi spingeremo al massimo come sempre”. Che il sornione Jenson confidi in un pizzico di sfortuna per gli avversari diretti della McLaren? Potrebbe essere l’unica carta vincente, a quanto pare.

ECCLESTONE VUOLE IMPORRE I V8 PER IL 2016

Jean Eric Vergne sulla Ferrari F60 2009, con motore V8
Jean Eric Vergne sulla Ferrari F60 2009, con motore V8

Bernie Ecclestone vorrebbe tornare, già per il 2016, ai vecchi motori v8 del 2013 per riportare il sound e le prestazioni delle monoposto di Formula 1 ai livelli dei tempi migliori. I team e i fornitori di propulsori certamente non vedono di buon occhio la proposta – minaccia? – poiché questo vorrebbe dire arrestare o quanto meno intaccare uno sviluppo iniziato da tempo, e significherebbe solo uno spreco incredibile di budget, andando contro a ogni logica del risparmio fin qui ricercata (anche se in modo piuttosto fallimentare). Eppure il gran capo della Formula One Managament da qualche giorno insiste su questa possibilità, e tramite il giornale The Indipendent spiega: “Non dovremmo aspettare e ottenere il consenso dei team, ma penso che dovremmo farlo e basta. I motoristi possono ricostruire i V8 in poco tempo, di conseguenza non vedo ostacoli al progetto”. L’obiettivo di Mister E è quello di riportare un sostanziale equilibrio delle performances in pista, incrementando, forse, le chances di rivedere per davvero la Renault nella parte alta della classifica, e una Ferrari ancora più competitiva a discapito magari della Mercedes. Eppure, una simile richiesta, sembra utopica e finanche illogica persino agli occhi di un semplice fan nemmeno troppo attento alle questioni regolamentari: decidere a fine 2015 di cambiare ancora i motori significa infatti rimettere mano ai progetti completi delle varie monoposto, sicuramente già avviati da tempo, sebbene Bernie si sia detto possibilista circa l’opportunità di una convivenza tra gli attuali V6 turbo-ibridi e i V8 da lui vaticinati.

MARCIELLO SULLA SAUBER NELLE PRIME LIBERE DI AUSTIN

Lo sappiamo già da tempo: salvo sorprese dell’ultima ora, neanche il campionato del mondo 2016 vedrà un pilota azzurro regolarmente al via del campionato di Formula 1. I posti sono pochi, e chi ha la possibilità di aggiudicarseli può contare sul proprio talento o, soprattutto – triste regola – sul ricco budget disponibile per acquistare di fatto un sedile. Ci si deve quindi accontentare delle prove libere: Raffaele Marciello, pilota del Ferrari Driver Academy, guiderà la Sauber – che festeggerà il 400°gran premio – sulla pista americana di Austin, rilevando Felipe Nasr nel primo turno del venerdì. L’italiano aveva già preso parte alle libere di Malesia, Spagna e Gran Bretagna. Ogni volta che si parla di piloti italiani nella massima serie, è impossibile non porsi la domanda come una sorta di mantra ossessivo: arriverà il giorno in cui la Federazione italiana scenderà ufficialmente in campo per evitare di bruciare le carriere di altri talenti in rampa di lancio? Sarebbe un peccato vederli trasformati in inviati – è il caso del pur talentuoso ex campione GP2 Valsecchi – di qualche canale televisivo pro Ferrari…

Andrea Emanuele Aprile