F1 Weekly, verso Budapest – L’ultimo saluto a Bianchi, Alonso fiducioso e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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FUNERALI DI JULES BIANCHI: TANTI AMICI, COLLEGHI E IL NUMERO 17 SUO PER SEMPRE

Jules Bianchi in una foto d’archivio (© Getty Images)

 

Si sono svolti martedì mattina i funerali di Jules Bianchi, il pilota deceduto quattro giorni fa dopo il terribile incidente avvenuto in Giappone lo scorso ottobre che lo ha ridotto in coma per nove mesi. Nella chiesa di Nizza, hanno voluto salutare il pilota francese i suoi familiari, i suoi più grandi amici e i colleghi di lavoro, cioè i piloti, che con lui hanno condiviso il rischio e la passione che questo sport stupendo comporta. Erano presenti i  molti ragazzi che lo hanno sfidato nelle categorie minori, dal kart alla GP2. All’appello hanno risposto anche i suoi avversari più forti e conosciuti, quelli con cui ha trascorso gli ultimi anni di vita: i drivers di Formula 1. Erano presenti Vergne, Grosjean – suoi connazionali -, Hamilton, Kvyat, Hulkenberg, Massa, Rosberg, Vettel, Maldonado, Sutil, Gutierrez e Button.  Intanto la FIA ha deciso, in rispetto del pilota ex Marussia, di ritirare il numero 17, che Jules scelse per la sua avventura nel Circus. In Ungheria, prima del Gran Premio, verrà osservato un minuto di silenzio.

ROSBERG A CHIARE LETTERE: “PRONTO A VINCERE IL MONDIALE”

Rosberg in azione sul circuito di Silverstone (© Getty Images)

 

Al giornale spagnolo Diario AS, un Nico Rosberg spavaldo e sicuro di sé afferma di essere pronto a vincere il suo primo titolo mondiale di Formula 1. Il tedesco non teme l’amico-nemico Hamilton, anzi, del duello interno spiega come lui stia “godendo della situazione,  ma sono pronto a batterlo alla fine dell’anno. Credo in me stesso! Il mio modo di lavorare non è cambiato, io e Lewis siamo sempre molto vicini quanto a tempi di gara. Non è una questione né tecnica né psicologica: è come quando giochi a Black Jack! Alcune volte puoi vincere sette volte di fila. Se farò le cose per bene potrò batterlo”. Insomma, il poliglotta del Circus ha spiegato tra le righe che si tratta di fortuna – a ripetizione? – per il due volte campione del mondo Hamilton. E’ vero, i due compagni di colori in casa Mercedes sono sempre molto vicini, ma sarebbe troppo facile chiamare in causa la benevolenza della Dea Bendata. Il verdetto definitivo arriverà probabilmente soltanto nel weekend del Gran Premio di Abu Dhabi.

IL FUTURO NON SPAVENTA ALLISON: “LA PRESSIONE MI AIUTA”

James Allison, direttore tecnico della Ferrari (© Getty Images)

 

La Ferrari ha messo la retromarcia. Dalla vittoria inaspettata in Malesia, condita dai podi di contorno nelle prime tappe di campionato, ha successivamente iniziato un lento decadimento nelle prestazioni, ritrovandosi alle calcagna – se non palesemente dietro – alla Williams. Il direttore tecnico James Allison, uno dei tanti responsabili del progetto di questa rinascita Rossa, è stato indicato  dalla Gazzetta dello Sport come il prossimo candidato a lasciare Maranello. Ma proprio su Autosprint, l’inglese si difende: “Il mio contratto è a lungo termine e in secondo luogo sono ritornato in Ferrari perché ho voglia di ripetere l’esperienza di vincere come ho già fatto per cinque anni consecutivi. E’ stata una scelta di cuore. Voglio restare qui fino a quando non avrò finito il mio lavoro, se la Ferrari lo vorrà. Quando si vuole lavorare per la Ferrari, ci si prende la responsabilità di dover creare un’auto vincente. Quando le cose non vanno bene, ogni problema è soggetto a speculazione”. Non è che Allison ha semplicemente sviato il discorso? Un contratto pluriennale, a quei livelli, può essere rescisso sempre. Di certo un eventuale licenziamento, attuato per il gusto di individuare un colpevole, non porterebbe effetti positivi.

BOTTAS ALLA RICERCA DI UNA BUONA PRESTAZIONE

Bottas insegue Massa a Silverstone: la scena si ripeterà anche a Budapest? (© Getty Images)

 

Anche il finnico Bottas è convinto di poter fare bene sul “kartodromo” della Formula 1. L’alfiere della Williams, secondo certa stampa già un pilota della Ferrari con tanto di contratto firmato in chiave 2016 per rimpiazzare il connazionale Raikkonen, ai microfoni di Autosport dichiara: “Budapest è piena di finlandesi, e molti altri vengono per sostenerci: sarà quasi un Gran Premio di Finlandia! L’auto è pronta per questa pista stretta, non a caso abbiamo lavorato duramente per essere all’altezza dei rivali su piste simili. E’ una pista molto diversa dalle altre. Dobbiamo creare i presupposti per vivere un buon weekend e continuare così il nostro trend positivo”. Certamente il driver scandinavo sarà molto carico dopo le voci, sempre più insistenti, che lo accostano alla Ferrari;  il venticinquenne dovrà stare attento però a non prendere i prossimi Gran Premi alla leggera. L’ambitissimo sedile della compagine di Maranello potrebbe essere suo, ma la Williams avrà ancora bisogno di lui fino alla fine del 2014. Inutile dire che Felipe Massa, in odore di conferma per la prossima stagione, vorrà dimostrare chi è il più veloce, con buona pace dell’ormai assordante tam-tam mediatico. Valtteri, non sarà che Felipe… is faster than you?

ALONSO ESPRIME FIDUCIA: “SPERO IN UN WEEKEND TRANQUILLO”

Per Alonso dolci ricordi nel GP Ungheria (© Getty Images)

 

Gli uomini di Woking – assieme a quelli di Tokyo –  stanno attraversando un momento difficile, senza ombra di dubbio il più complesso della loro storia comune. La McLaren avrebbe dovuto cambiare le sorti del campionato,  riportare in auge un binomio leggendario e ridare un titolo meritato ad Alonso, il tutto non necessariamente in quest’ordine: nulla di tutto ciò è però accaduto. Anzi, sovrastati in termini di performance dai principali rivali, stanno provando tutte le  soluzioni per uscire da un incubo che a dispetto degli sforzi prodotti sembra privo di scorciatoie. Ma è lo stesso Fernando, famoso ormai  più per il suo carattere scontroso e poco incline al confronto – così almeno dicono alcuni tra gli addetti ai lavori –, che si prende la briga di tranquillizzare i tifosi. Secondo l’asturiano, “la pista ungherese potrebbe essere congeniale alla McLaren grazie alle sue caratteristiche curve. E’ considerato un tracciato lento, inoltre per me e per Jenson (Button, ndr) quella di Budapest rimane una pista speciale: entrambi abbiamo colto la prima vittoria in carriera proprio in Ungheria”. Non sarebbe la prima volta che le promesse dell’intero staff McLaren-Honda non vengono mantenute, complici i guasti e i tanti intoppi patiti finora. Sarà la volta buona?

PEREZ E’ OTTIMISTA E VEDE DI BUON OCCHIO L’HUNGARORING

Perez confida negli aggiornamenti aerodinamici di casa Force India (© Getty Images)

 

Dopo l’introduzione degli ultimi aggiornamenti sulla Force India, arrivati in concomitanza con la tappa di Silverstone, Sergio Perez è convinto di poter agguantare un buon risultato sulla pista di Budapest. Il messicano spiega: “Il Gran Premio d’Ungheria è sempre un evento cool e i tifosi sono molto entusiasti. Noi piloti percepiamo chiaramente il loro supporto! La pista è molto tortuosa ed è difficile superare: le qualifiche rivestiranno un ruolo fondamentale. Avremo bisogno di tanta trazione per uscire dalle curve lente; anche le gomme saranno particolarmente sollecitate. E’ l’ultima gara prima della pausa estiva e sarebbe un’ottima iniezione di fiducia per il team ottenere un buon risultato. Stiamo ancora imparando a conoscere la vettura con gli update di Silverstone, ma dopo i riscontri della Gran Bretagna possiamo dirci ottimisti. Abbiamo un sacco di potenziale, adesso si tratta di metterlo a frutto”.  La vettura del team anglo-indiano è partita con qualche inciampo di troppo, ciononostante i miglioramenti sono evidenti. Ora tocca all’ex pilota della McLaren dimostrare con i fatti quanto è realmente veloce la monoposto di proprietà dell’eclettico imprenditore Vijay Mallya.

Andrea Emanuele Aprile