F1 Weekly, verso il Messico – Hamilton superstar, Ecclestone vuole un GP in California e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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IL NEOCAMPIONE HAMILTON: “STAGIONE SUPER! E VORREI LA FORMULA UNO IN SUDAFRICA”

Sorrisi e strette di mano per Hamilton dopo la vittoria di Austin (Getty Images)

Alla fine, come prevedibile, il terzo titolo è arrivato. Complice il suo incredibile talento e un mezzo decisamente stratosferico che forse non tutti sanno controllare, vedi Nico Rosberg. Interpellato dai colleghi di Sky Sport News HQ, Hamilton si lascia andare: “E’ stata una stagione fantastica, ed è stato l’anno dove ho corso più forte. Da non credere! Sono consapevole della situazione in cui mi trovo e della fortuna che ho a sperimentare queste sensazioni. Questi dodici mesi sono i frammenti di un grande progetto e spero di continuare così per molto tempo portando in alto con orgoglio la bandiera inglese”. Ai microfoni della BBC, invece, Lewis aggiunge un piccolo desiderio: “Vorrei che la Formula Uno tornasse in Sudafrica. Sarebbe pazzesco. Sono tantissimi gli appassionati lì e sarebbe la prima volta per i tifosi di colore che entrerebbero finalmente in relazione diretta con questo sport. Ai tempi dell’apartheid, infatti, certe cose non erano nemmeno immaginabili”.

FERRARI: VETTEL SODDISFATTO, RAIKKONEN SECCATO. E IL CAVALLINO SI IMPUNTA SUI MOTORI CLIENTI

Non è la prima volta che lo sottolinea, ma Vettel ci tiene a farlo sapere costantemente: la Ferrari ha superato ogni aspettativa. Il tedesco sembra aver ridato morale al team di Maranello, mentre il Cavallino Rampante ha offerto la necessaria visibilità a un campione offuscato da quel talento chiamato Ricciardo nell’ormai lontano 2014. Sulle prestazioni della Rossa il quattro volte campione del mondo si esprime così: “Non dimentichiamo gli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio. E’ un nuovo corso per tutta la squadra. Abbiamo superato le aspettative di un bel po’ e così facendo potremo guardare agli obiettivi della prossima stagione con più facilità”. Dall’altra parte del box troviamo invece un Raikkonen nervoso: non solo per l’erroraccio che lo ha visto sbattere contro le barriere nel Gran Premio degli Usa, ma anche perché è stato vittima, a suo parere, della scorrettezza del diciottenne Max Verstappen, che lo avrebbe accompagnato fuori pista infrangendo il regolamento. Raikkonen ha chiesto chiarimenti agli ufficiali di gara per capire se il comportamento di Max è da ritenersi lecito. Kimi spiega il suo punto di vista: “Vorrei capire se ciò che ha fatto non violi le regole. Quando eravamo appaiati lui mi ha portato fuori oltre al cordolo. La regola vuole che non si cambi linea quando si è davanti e si deve lasciare uno spazio sufficiente. Per me va bene, ma quando lo farò io non voglio essere penalizzato. La Formula Uno di oggi è infarcita di troppe regole. Certe cose, quando le fanno gli altri, non vengono punite. Ci vuole più chiarezza”. Intanto, si è scoperto che all’ultimo Consiglio Mondiale della FIA la Ferrari ha esercitato il diritto di veto opponendosi allidentificazione di un limite ai costi sempre più esorbitanti delle power unit destinate alle squadre clienti. Bernie Ecclestone vorrebbe però portare un motorista indipendente nel 2017 in modo da offrire un propulsore alternativo a quei team con limitate risorse finanziarie. Questo motore potrebbe non essere un V6 turbo, tanto odiato da Mister E; non resta quindi che attendere i prossimi sviluppi sul fronte power unit, un comparto che sta riservando molte sorprese.

RED BULL: RICCIARDO DIVERTITO, MENTRE IL TEAM INDAGA SUL CALO DI PERFORMANCE AD AUSTIN

Daniil Kvyat abbandona l'auto dopo il suo incidente ad Austin (Getty Images)
Daniil Kvyat abbandona l’auto dopo il suo incidente ad Austin (Getty Images)

I primi giri sul tilkodromo di Austin hanno visto, grazie alle precarie condizioni della pista, una Red Bull decisamente competitiva per buona parte della gara. I due piloti, Kvyat nei primi giri e Ricciardo verso metà gara, hanno battagliato ad armi pari con le Mercedes di Hamilton e Rosberg, apparsi quasi in difficoltà. L’australiano ha avuto anche l’onore di guidare per diversi giri la gara: “All’inizio mi sono divertito, è stata una lotta serrata a quattro. Le Mercedes non si allontanavano e per noi era incredibile essere lì davanti, godevo di questa situazione. Quando ero in testa, abbiamo girato con buoni crono, e sembrava di essere tornati ai vecchi tempi. Poi, purtroppo, la pista ha iniziato ad asciugarsi e quando abbiamo montato le slick eravamo in difficoltà. In verità la pista non si è mai asciugata completamente e la gara è stata davvero spettacolare! Spero sia piaciuta ai fans”. Proprio a causa di questo repentino e forse inaspettato innalzamento dei tempi sul giro, la delusa Red Bull ha voluto aprire una investigazione interna al team per valutare in profondità le motivazioni del calo di performance.

ECCLESTONE VUOLE PIU’ GARE NEGLI USA: PRONTA LA CALIFORNIA?

Sarà per l’ottima cultura che negli USA hanno per il motorsport – e un esempio è la buona affluenza ad Austin nonostante il maltempo – sarà per l’effettivo interesse che molti sponsor hanno nel nuovo Continente, ma il buon businessman Bernie Ecclestone ha reso noto il suo desiderio di aggiungere altre tre o quattro tappe sul suolo statunitense valide per il Mondiale di Formula Uno. Qualche tempo fa il New Jersey si era proposto come location pronta ad ospitare un Gran Premio cittadino, ipotesi almeno per il momento rientrata senza troppi clamori. Il boss della Formula One Management ha comunque spiegato la situazione: “Abbiamo lasciato Watkins Glen, ed era un evento bellissimo, ma tutto finì perché non ci pagarono. Lo stesso problema lo ebbe Long Beach. Ora mi piacerebbe una pista nella California del Sud”. L’unico circuito pronto è il Mazda Raceway, meglio conosciuto dagli appassionati con il nome di Laguna Seca. Un tracciato simile, però, per rispettare le minime condizioni di sicurezza dovrebbe essere ristrutturato da cima a fondo. Sarà più facile dunque che veda la luce un nuovo progetto firmato dal solito Tilke?

PER BUTTON IL MOTORE HONDA EVOLUTO POTREBBE TARDARE

La McLaren - finalmente - in battaglia (Getty Imagess)
La McLaren – finalmente – in battaglia (Getty Images)

In Texas la Honda ha incassato la sua miglior prestazione in pista di tutto l’anno: tutti e due i piloti al traguardo, con Button in zona punti, con la possibilità di combattere –combattere! – con altri piloti. Certo, i ritiri anche in questo caso sono stati molti e, con così pochi avversari rimasti, anche Alexander Rossi ha rischiato l’impresa con la modesta Manor Marussia. Al di là di tutto, però, gli sviluppi del motorista nipponico hanno portato frutti tangibili.  Eppure il nuovo motore che Honda aveva portato solo per Alonso in terra americana ha riscontrato qualche problema nei giri finali della gara, obbligando lo spagnolo a retrocedere appena fuori dalla top ten. L’aggiornamento che avrebbe dovuto ricevere anche Button in Messico dovrà pertanto essere posticipato a gara da destinarsi per dare tempo agli ingegneri di scoprire le cause dei problemi registrati sulla McLaren di Fernando.

PIRELLI PRUDENTE IN VISTA DEL MESSICO

Nel fine settimana la Formula Uno tornerà, dopo 23 anni, in Messico, sul circuito di Città del Messico intitolato alla memoria dei fratelli Rodriguez. Pirelli, fornitore unico degli pneumatici, per questa nuova tappa –usato sicuro, per la verità – ha optato per gli pneumatici morbidi e medi. Paul Hembery, responsabile motorsport della Casa milanese, ha motivato la scelta con queste parole: “E’ per noi eccitante arrivare in Messico, Paese ricco di tradizione motoristica, su una pista di fatto nuova di zecca. Anche se le nostre simulazioni sono precise, quando si è su un tracciato nuovo occorre sempre essere cauti. Stiamo puntando ancora su una strategia a due pit stop, ma il meteo avverso che sta interessando la zona dove si correrà il Gran Premio finirà molto probabilmente per influenzare la corsa e le scelte fatte di conseguenza. La pista è stata progettata con l’idea di dare la possibilità ai piloti di sorpassare. Per le strategie di gara ne sapremo di più venerdì dopo le prove libere”.

Andrea Emanuele Aprile