F1 Weekly, verso Monaco – Per Hamilton Q3 a prova di inganno, Marussia nel nome di Bianchi e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

[divider]

QUALIFICHE A MONTECARLO: HAMILTON IN PISTA PRIMA DI ROSBERG

Lewis Hamilton e Nico Rosberg (© Getty Images)

 

Se dovessimo decretare quale evento provocò la rottura tra Hamilton e Rosberg lo scorso anno, senza dubbio sceglieremmo le qualifiche del Gran Premio di Monaco. Per chi non se lo ricordasse, in Q3, Rosberg, dopo aver ottenuto il provvisorio giro migliore, andò dritto – in maniera accidentale? – obbligando i commissari a sventolare le bandiere gialle, e quindi costringendo Hamilton che era dietro di lui nel suo giro di qualifica, ad abortire il tentativo. Per ovviare a situazioni simili, dalla prima gara inaugurale in Australia, in Mercedes si è deciso di affidarsi non alla sofisticata ingegneria, non alla telemetria, bensì ad una monetina: infatti un testa o croce è bastato per mettere d’accordo i due piloti su chi uscirà dal box per primo in Q3. Sarà Hamilton a stare davanti al compagno di team a Montecarlo. Quesito da bar sport: e se Hamilton restituisse il maltolto subito un anno fa? Sportivamente, ne dubitiamo.

RAIKKONEN INVOCA PARITA’ DI TRATTAMENTO CON VETTEL

Kimi Raikkonen in azione sul circuito di Barcellona (© Getty Images)

 

Cinquantanove punti da Hamilton e ventotto da Vettel. Queste le lunghezze di distacco accusate dal finlandese Kimi Raikkonen. In casa Ferrari, la vittoria del tedesco in Malesia e i suoi vari podi hanno scacciato quelle dicerie che volevano l’ex alfiere Red Bull poco competitivo senza un mezzo vincente, ma al contempo hanno affossato la posizione del suo compagno di squadra, a tal punto da indicare – se ne parlava già nelle scorse settimane – in Bottas il suo possibile sostituto per il futuro. Eppure Kimi ha avuto le sue sfortune, e non ultima, la scelta di gareggiare in Spagna con soluzioni da serie “b” (ma la decisione è stata sua!). Insomma, possiamo in definitiva dire che il vero Raikkonen non l’abbiamo ancora visto, se non forse in Bahrain. Ma quanto dobbiamo aspettare ancora? E’ lo stesso pilota a difendersi, chiedendo alla Ferrari le medesime opportunità offerte a Vettel. Come Arrivabene aveva già dichiarato nelle settimane scorse, “non ci saranno ordini tra i piloti, devono confrontarsi tra loro per tenere alto il livello di competitività nel team e spronare tutti a migliorare”. Eppure, se Kimi ha voluto ribadire la necessità del trattamento eguale, vorrà per caso dire che qualcosa in verità si è già incrinato?

ALONSO VEDE I PUNTI DALLA COSTA AZZURRA

alonsobar
Per Alonso nuova livrea e vecchi problemi nella sua Spagna (© Getty Images)

 

Se un talentuoso pilota come Jules Bianchi riuscì l’anno scorso nell’impresa storica di portare la Marussia tra i primi dieci, perché un campione del mondo come Fernando Alonso non dovrebbe centrare l’obiettivo di condurre la sua McLaren Honda a punti domenica prossima? A Sky Sport News HQ lo spagnolo ha promesso i punti. Promessa che in verità aveva già lanciato alla vigilia del precedente Gran Premio di Spagna. Argomenta l’ex ferrarista: “Nella nostra simulazione eravamo noni prima della rottura del motore, quindi i punti sono il nostro obiettivo, e sarà cosi per le prossime due o tre gare. Poi speriamo di inserirci al sesto o settimo posto”. L’ottimismo è giustamente presente nel team di Woking, anche se i numerosi problemi tecnici hanno esacerbato un po’ gli animi. Si sa che a Monaco può succedere di tutto, e se è vero che è il pilota a fare la differenza su questa pista così particolare, ci aspettiamo di vedere un super Alonso. Ci aspettiamo, già…

MARUSSIA NEL NOME DI BIANCHI, MERHI AL VIA DEL GRAN PREMIO

Jules Bianchi (© Getty Images)

 

Come già detto – ma non ci stancheremo mai di ricordarlo – è stata proprio questa pista a consacrare il talento di Bianchi, che lo scorso anno, nelle vie del Principato, tagliò il traguardo ottavo, con la sua “piccola” Marussia. Per il team si trattò di un risultato fondamentale, moralmente ma soprattutto economicamente: infatti è proprio grazie a questo successo e agli introiti derivati, che il team ha potuto disputare la stagione 2015. Lo sfortunato francese, in coma dallo scorso ottobre, è ricoverato nel reparto neurologico del Nizza University Hospital. Tornando al presente, Merhi ha già specificato che sarà al via del Gp monegasco, dando forfeit al team Pons della World Series by Renault, dove lo spagnolo gareggia. In WSR verrà sostituito dallo svizzero Alex Fontana, ma sarà regolarmente al via nella successiva tappa della categoria propedeutica.

UN PO’ DI MONZA NEL PRINCIPATO. ULTIMO SALUTO A ZORZI

Renzo Zorzi al volante della Shadow nel Mondiale del 1977 (© unknown)

 

Monza non si arrende e chi gestisce il circuito non ha ancora messo la parola fine al progetto di continuare a ospitare il Gran Premio di Formula 1 oltre il 2016. A Montecarlo, Ecclestone e i responsabili dell’autodromo brianzolo, tra cui il presidente dell’ACI Milano Ivan Capelli, si incontreranno per discutere con l’obiettivo di trovare un’intesa e, si spera, salvare lo storico appuntamento. A dare una mano, oltre ai fans, ci hanno pensato i piloti schierati in difesa della pista lombarda. Lo stesso Alonso ricorda quanto sia importante l’autodromo in questione per la Formula 1 e per la Ferrari. Ecclestone ha ribadito come Monza sia stata trattata al pari di tutte le altre piste europee; venti i milioni a stagione necessari per poter garantire il gettone di presenza al tracciato brianzolo dal 2017 in avanti. Restando in Italia, c’è da segnalare purtroppo la scomparsa di Renzo Zorzi, ex pilota di Formula 1 che difese i colori di Williams e Shadow: nel Gran Premio del Brasile 1977 il trentino conquistò un punto salvo poi giocare un ruolo – suo malgrado – nell’incidente che in Sudafrica costò la vita ad un commissario di pista e all’inglese Tom Pryce. Zorzi divenne successivamente collaudatore della Pirelli e pilota di vetture Sport fino all’avventura di una scuola di pilotaggio aperta in Puglia presso l’impianto di Binetto.

RIFORNIMENTI E MESCOLE LIBERE: VERSTAPPEN E WARWICK DICONO LA LORO

Un pit stop di Rosberg nel 2009: i rifornimenti torneranno dal 2017? (© Getty Images)

 

Recentemente si è venuto a sapere di come lo Strategy Group della massima serie abbia messo sul tavolo importanti modifiche regolamentari per il 2017, affinché lo spettacolo in pista possa tornare sovrano. Tra le novità, le più peculiari sono sicuramente quelle della reintroduzione del rifornimento e della scelta di mescole differenti da parte dei singoli team (già in chiave 2016). Jos Verstappen, ex pilota di Formula 1 e padre del 17enne Max, driver della Toro Rosso, ai giornalisti di De Telegraaf si professa entusiasta: “E’ di questo che la Formula 1 ha bisogno, e sono contento per Max. Le squadre potranno fare di più la differenza e i piloti dovranno pensare non solo alle gomme, ma a molte altre variabili. Così facendo torneranno ad esserci delle gare vere”. Dall’altra parte Derek Warwick, ex pilota e presidente del British Racing Drivers’ Club, allacciandosi al discorso delle nuove regole, sostiene che Ecclestone dovrebbe avere più potere: “I team stanno guadagnando sempre più influenza, ma litigano tra loro per l’aerodinamica e altre questioni. Un tempo Ecclestone decideva e si facevano le cose, ora ognuno si lamenta per ogni proposta avanzata. In MotoGp sembrano tutti felici e sorridenti, mentre in Formula 1 i piloti e  i manager prendono tutto troppo sul serio rovinandosi la piazza da soli. Gli spettatori diminuiscono ma nessuno sta facendo niente di concreto per porvi rimedio”. Secondo voi chi ha ragione?

Andrea Emanuele Aprile